L’Ausl sulla “degenza breve” del S. Anna di Castelnovo ne’ Monti

Su facebook e poi sul sito dell'Ausl reggiana abbiamo visto questo comunicato stampa, datato 9/10/19, indirizzato ad una testata reggiana. Poichè anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo scritto sul tema, ci chiediamo perché il comunicato non ci sia stato inviato (almeno fino alle ore 9,34 di oggi 10/9/19).

Ciò detto, pubblichiamo comunque il comunicato per utilità dei nostri "25 lettori".

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La Direzione di Presidio Ospedaliero e la Direzione di Distretto, in relazioni agli articoli recentemente pubblicati sui quotidiani locali, precisano quanto segue:

La sezione di degenza breve dell’Ospedale di Castelnovo ne’ Monti è dedicata alla permanenza temporanea di pazienti da sottoporre o sottoposti ad interventi di chirurgia minore, per i quali sia prevista la dimissione in giornata. Nel periodo estivo questa sezione viene da sempre chiusa e riassorbita dai letti di degenza ordinaria in ragione della riduzione programmata delle attività. Non è quindi un reparto ma una sezione di degenza multidisciplinare.

  • L’abituale riapertura della sezione di degenza breve prevista per la seconda metà di settembre, quest’anno non è stata possibile a causa della più volte evidenziata carenza di anestesisti, pari a circa il 30% dell’organico provinciale, a cui hanno apportato un beneficio solo parziale le convenzioni recentemente stipulate con l’Ospedale di Sassuolo, l’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico di Modena e l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Tale situazione ha comportato una riprogrammazione delle sedute operatorie su tutto il Presidio Ospedaliero, Arcispedale Santa Maria Nuova compreso, privilegiando, come logico, gli interventi più complessi o rivolti a pazienti più gravi e assicurando le urgenze. E’ evidente quindi che la riduzione si è concentrata sugli interventi minori che necessitassero comunque della presenza dell’anestesista, mentre le sedute di chirurgia ambulatoriale sono state salvaguardate.

  • Ciò è confermato dalla rilevazione dei tempi di attesa per le prestazioni chirurgiche con codici di priorità più elevati (ad esempio oncologia, fratture di femore, ecc) che vedono, anche nella rilevazione di settembre, l’Azienda Uls Irccs di Reggio Emilia soddisfare pienamente gli obiettivi regionali.

  • Dal confronto sulla produzione chirurgica all’Ospedale di Castelnovo ne’ Monti tra i primi nove mesi del 2018 e i primi nove mesi del 2019 emerge un significativo incremento dell’attività nelle discipline di otorinolaringoiatria, chirurgia generale, oculistica ed urologia e una riduzione dell’attività chirurgica in ambito ginecologico, dovuta a un’indisponibilità di anestesisti per sedute in day surgery per l’intero periodo compreso tra giugno ed ottobre 2019.

Di questo si era già anticipato al sindaco capo distretto, considerando che è attivo da quasi due anni un tavolo di confronto sistematico con le istituzioni locali, finalizzato a monitorare lo stato di avanzamento dei progetti inseriti nel Programma Sant’Anna plus e delle attività ospedaliere e territoriali del Distretto montano, approvato dalla conferenza territoriale sociale e sanitaria come stralcio anticipatorio del Pal ospedaliero provinciale del 25 febbraio 2019. E’ in questa sede che nelle numerose occasioni di incontro sono stati rappresentati i risultati sin qui raggiunti che confermano l’importante ruolo dell’Ospedale di Castelnovo ne’ Monti e delle funzioni sanitarie territoriali nel più ampio panorama della rete sanitaria provinciale. È a questi tavoli che andrebbero riportate le problematiche di tipo organizzativo e gestionale.

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2 Commenti

  1. Che dire…
    stesso modus operandi utilizzato per la chiusura del punto nascita, prima le ferie poi la non riapertura.
    Intanto fra la gente impazza il toto-reparto che seguirà la chiusura della degenza breve, e pare ampiamente in vantaggio il reparto di Pediatria, visto la chiusura del reparto maternità.
    Come si dice… chi vivrà vedrà!!

    m.b.

    Rispondi
  2. Prendo questa significativa frase, secondo capoverso puntato… che vedono, anche nella rilevazione di settembre, l’Azienda Uls Irccs di Reggio Emilia soddisfare pienamente gli obiettivi regionali… Tutto ciò che sta accadendo è deciso dalla Regione di Bonaccini. Come volevasi dimostrare. E’ il presidente che ha appoggiato il Mire, svuotando i nostri meravigliosi territori, togliendo pure il legame dei nascituri con la loro terra natale.
    Ricordatevene con il nuovo anno che sta arrivando, quando la Regione chiederà cosa ne pensiamo di Lei. Dilva Attolini

    Dilva Attolini

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