Numero unico d’emergenza, per la Lega Bonaccini non ha fatto abbastanza

“Benché sia dal 2016 che, con una nostra risoluzione, chiediamo alla regione di attivarsi per adottare in tempi brevi il numero unico di emergenza “112”, ad oggi i cittadini emiliano-romagnoli non possono ancora utilizzarlo. È un ritardo inammissibile per la nostra regione e assolutamente incomprensibile se consideriamo che i servizi di emergenza italiani, in particolare quelli attinenti al settore sanitario, registrano negli ultimi anni un incremento sensibile di richieste di assistenza, dovuto in parte all'assenza di soluzioni alternative al 118”.

Il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, stigmatizza così il ritardo col quale il governatore uscente, Stefano Bonaccini, “che su questa tematica sta dormendo” non ha ancora adottato il numero unico di emergenza (“112”), istituito con una risoluzione europea sottoscritta da tutti i Paesi membri del gruppo già nel 1991”.

“Una riorganizzazione dei numeri di emergenza in un unico centralino può salvare numerose vite proprio perché consente di ridurre i tempi di intervento e facilita i soccorsi”, sottolinea il consigliere del Carroccio.

“La presenza di più numeri di emergenza – aggiunge la candidata alla presidenza della regione Emilia-Romagna, Lucia Borgonzoni – oltre a creare confusione aumenta anche lo stato di agitazione già presente nella persona in difficoltà che richiede soccorsi, pertanto è doppiamente sconveniente. In situazioni di emergenza la chiamata dei soccorsi o delle forze dell'ordine è il primo atto da compiere, per affrontare al meglio il momento di criticità nel quale ci si può trovare”.

“Purtroppo, però, come Emilia-Romagna, siamo ancora indietro, e per una regione come la nostra è assurdo non essere al pari con regioni come Friuli e Lombardia, su una tematica così importante e vitale”, punge Borgonzoni.

“È ora che Bonaccini si svegli e adotti immediatamente il “112”: coinvolga il ministero dell'Interno e ottenga il protocollo per l'istituzione del numero unico di emergenza. Non c'è più tempo da perdere, con la salute dei cittadini non si scherza, tant'è che, se l'inerzia di Bonaccini proseguirà, l'istituzione del “112” sarà una delle prime cose che farò da neo governatore della regione”, conclude Borgonzoni.

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Un Commento

  1. E’ troppo impegnato a far chiudere i reparti ospedalieri e le sale operatorie.

    Ale

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