“Grazie al nostro ospedale Sant’Anna”. Ci scrive un paziente che chiede l’anonimato

Riceviamo e pubblichiamo

Scrivo per ringraziare e lodare tutti gli infermieri e medici del reparto di ortopedia del ‘S. Anna’.

Mi sono rotto una spalla venti giorni or sono e sono stato ricoverato 5 giorni in ospedale, durante i quali sono stato sottoposto ad intervento chirurgico.

Da ragazzino le fratture erano per me, per così dire, ‘pane quotidiano’, ma da tempo, qualche decennio (ora ho 55 anni), non ricapitava e certamente questa è stata la frattura che ha richiesto più cure.

Non dico di essere rimasto sorpreso dell’accoglienza, del trattamento, della gentilezza e quasi l'affetto di tutti gli operatori, perchè già questa era la mia esperienza precedente.

Ma mi sento di inviare questa mia perchè ho conferma che nulla, sotto questo aspetto, dopo tanto tempo, è mutato (e non è mai scontato ed è moltissimo!); e sono convinto che questo accada soprattutto in ospedali più piccoli come il nostro, ove c'è spesso conoscenza diretta delle persone e il clima è famigliare.

Ed è perciò che vorrei cogliere questa occasione perchè questa realtà così importante, anzi fondamentale, per la nostra montagna sotto vari aspetti, non solo quello principale e strettamente di presidio e soccorso medico, rimanga tale.

Dico questo osservando gli avvenimenti di questi ultimi anni soprattutto, che hanno visto e stanno vedendo, sempre sminuendo e sdrammatizzando per non mettere in allarme la popolazione, una riduzione dei servizi, ‘pezzo per pezzo’, forse ‘per dare meno nell'occhio’, per quanto possibile.

Mi auguro vivamente che i responsabili decisori, i sindaci del territorio, la Regione soprattutto (per la quale presto voteremo e a temi come questo credo siano molto sensibili ampie fasce di popolazione...), si mettano una mano sul cuore – è proprio il caso di dire – e non solo sul portafoglio; e prendano la decisione politica – questa sì una vera decisione politica – di mantenere quantomeno, e possibilmente investire e sviluppare, servizi di prossimità a zone ampie e già disagiate di loro, fermando ed invertendo la tendenza attuale.

Detto ciò, rinnovo i miei sentiti ringraziamenti agli operatori sanitari.

Un paziente

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

Un Commento

  1. Condivido pienamente il ringraziamento e la lode di questo paziente verso il reparto di ortopedia dell’ospedale Sant’Anna di Castelnovo ne’ Monti. Anch’io sono stata operata al ginocchio 8 giorni fa e, come paziente, voglio cogliere l’occasione per valorizzare l’eccelenza di tutto il personale medico, paramedico e oss riguardo la mia accoglienza, la cura medica ma anche fisica, morale, l’ ascolto e l’ amorevolezza; insomma mi sono sentita proprio bene! Ho scritto questo perché anch’io mi auguro che i responsabili decisori, i sindaci del territorio, la regione e i politici siano in grado di mantenere, di ampliare e di valorizzare questi servizi, che sono indispensabili e utili per noi che abitiamo in montagna, in zone isolate. Ringrazio speranzosa.

    Paziente

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48