Una tranquilla giornata senza corrente: saltano 1700 utenze

Blackout in montagna operai Enel al lavoro

Una tranquilla domenica di black out. E’ quella andata in scena ieri, a macchia di leopardo, in diverse zone dell’Appennino: 1700 le utenze colpite. Dove c’è chi è rimasto anche per un giorno intero senza corrente. Notevoli i disagi, soprattutto laddove sono presenti anziani e malati.

La combinazione micidiale è stata dettata dalla combinazione tra prima neve e piante che, ancora, non avevano perso la foglia. Molte di queste, infatti, sotto il peso del manto nevoso hanno ceduto per finire sui cavi della piccola e media tensione. Numerosi i disagi dato che le difficoltà d’intervento dettate dal meteo da un lato, ma anche le difficoltà a individuare i punti “guasti” hanno comportato l’assenza di corrente per parecchie ore. Frigo spenti, cellulari scarichi, niente televisione, si è scaldato solo chi aveva la stufa a legna. Una giornata da primi del secolo scorso insomma.

Abbiano notizia di black out importanti avvenuti in Val Dolo e Val d’Asta (Villa Minozzo), in frazioni di Ventasso, a Bondolo, Costa de Grassi (Castelnovo Monti) – da anni colpite da ripetute interruzioni di corrente in caso di avversità atmosferiche -, a Valestra, Casette e alcune altre frazioni del carpinetano. La corrente è andata dalle primissime ore di domenica mattina. C’è chi, su Facebook, si è rivolto al sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi: “Si sa quando ci ridaranno la corrente?” “È dalle ore 6 che sono in contatto con la direzione Enel – ha replicato il sindaco - per la ragione che lei chiede ed è da stamattina una squadra di tecnici gira in quel fazzoletto di terra da Magliatica alla Costa a Montelago e a Casa Pantani senza che siano riusciti ancora a localizzare il guasto... Sembra un rompicapo!”. La colpa, pare della mancanza di una centralina, capace di segnalare la zona dove era avvenuto l’inghippo.

In serata la situazione andava normalizzandosi.

Per il consigliere regionale (Lega) Gabriele Delmonte: “vivere in montagna appare sempre più come un atto eroico e la colpa è evidentemente di chi in tanti anni, a partire dalla Regione Emilia Romagna, ha consentito questo scempio. Una regione che ha approvato la chiusura dei punti nascita a Pavullo e Castelnovo ne’ Monti, che non finanzia le Province per la normale manutenzione viaria e che a ridosso del voto si sveglia e annuncia di tagliare l'Irap per le imprese montane. Qui se non si pensa a un piano straordinario per il nostro Appennino ad essere tagliate definitivamente fuori saranno le comunità di montanari che nonostante tutto resistono”.

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11 Commenti

  1. Ormai non ho più parole, ogni volta che viene un po’ di neve sono obbligato a chiudere il mio locale la Foresteria alla pietra , anche ieri ho perso 80 coperti e non hanno lavorato 6 persone,l Enel con un risarcimento di 300€ che arriverà tra un anno se ti va bene crede di aver risolto il problema, credo che sarebbe meglio prevenire e non mettere sempre delle pezze nelle rotture.

    Capanni Massimo

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  2. Buongiorno,
    non intendo sprecare inutili parole, ma forse una cosa va detta… Mi auguro Fortemente un presa di posizione da parte dei nostri Sindaci Montani, per far si che (come una volta ) vengano eseguite a REGOLA D’ ARTE LE MANUTENZIONI RELATIVE ALLE LINEE ENEL !!!
    Le linee telefoniche fisse sono allo sbando totale. Ma almeno le linee ENEL devono essere curate a dovere!
    Semplice : Proiezione a terra dei cavi… 20/30 ml. a Sx e a Dx…a seconda delle tipologie delle piante. Pulizia totale! Accessi alle linee…
    Una volta quando capivamo meno era così! Giusto ?
    Le bollette sono Iper Puntuali! Vero?
    Oggi appalti strozzati e menefreghismo ci portano a questo! E che cavolo…

    Massimo Pinelli

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  3. I nostri sindaci faranno un ordinanza in cui intimeranno ai proprietari dei campi e/o boschi su cui sono posate le linee enel e telecom a provvedere urgentemente a disboscare e pulire affinche non si rechi danno alle infrastrutture su cui sono posate le reti !

    Un montanaro stanco

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  4. Io ho l’impressione, che se si tratta di inaugurare locali, eventi e progetti, incontri in regione, seppure utili e di rilievo, i nostri amministratori sono subito pronti a postare su facebook o su Redacon. Quando invece si tratta di far valere il diritto alla continuità della fornitura elettrica per i cittadini, che peraltro pagano regolarmente: svaniscono, sublimano. Fatevi dare dal gestore, le procedure operative che descrivono gli interventi ordinari di manutenzione. Sveglia!

    MA

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  5. Alle ore 15 di oggi ci sono ancora diverse utenze in Val d’Asta nel comune di Villa Minozzo senza luce e senza telefonoi, 38 ore di black out. No comment..
    (pamela)

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  6. Rammento che qualora i Ns. Amati Amministratori decidessero di procedere per vie anomale e pericolose che :
    A) Le manutenzioni sotto linea devono essere fatte da personale tecnico specializzato secondo le procedure previste. D.lgs. 81/2008 / smi e procedure Enel
    B) Incidenti e decessi che hanno dilaniato persone inconsapevoli (che in buona fede si sono prestati ad eseguire lavori non di loro competenza)
    C) Sentenza della Corte di Cassazione Civile 04/06/2013
    In Buona Sostanza… Cari Amministratori … svegliate Enel! Enel è RESPONSABILE UNICO di DETTE Manutenzioni!
    Anziani /Bambini al freddo… non tutti hanno le stufe a legna per parare errori di altri… In tanti ormai usano stufe a pellet /Gasolio / etc… poi nel 2019… un briciolo di Buon senso non guasterebbe … Quindi … l’appello è rivolto a coloro che hanno voce in capitolo! In primis ENEL! I Sindaci ed Amministratori sono i preposti a far si che ciò avvenga! Una scossa ci vuole! Altrimenti con i prossimi 20 cm. di neve saremo Punto e a Capo!

    MassimoPinelli

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  7. Abitante in zona bondolo da circa 15 anni… Fino a 5 anni fa, con nevicate sicuramente più abbondanti delle ultime, la luce sarà saltata per un massimo di un paio d’ore; negli ultimi anni appena nevica si sta senza luce e, nel mio caso, senza riscaldamento per giorni e leggere che la colpa è dei rami pieni di foglie mi fa abbastanza sorridere; la manutenzione invece di farla a novembre in condizioni climatiche precarie si dovrebbe farla d estate in cui ci sono mesi che non piove neppure… Non ci sono più commenti da fare ormai…

    MR

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  8. ma non avevano detto che avevano sistemato le linee e che non saremmo piu rimasti senza energia? armarsi di generatore e tanta benzina se si vuole stare tranquilli, finche non rifaranno le linee con l’elicord isolato non ci salteremo mai fuori.

    anonimo

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  9. trovo incredibile pagare quasi 200 euro a bimestre di corrente, consumo effettivo 64 euro + 20 di invio e il resto tutte tasse su tasse… Ed avere per una spruzzata di neve, da me era così, ore ed ore senza corrente, anche se fortunatamente sono dotato di un piccolo generatore di emergenza, che però non tutti hanno… Con quello che si paga dovremmo avere un servizio eccellente in questi casi!!!

    DAVIDE S.

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  10. Saluto Cordialmente tutti i Commentatori e Lettori. Intendo chiudere i miei commenti con queste ultime precisazioni in merito :
    2 + 2 = 4 Giusto? Benissimo … e fin qui siam quasi tutti in accordo, risulta chiaro che Enel preferisce fare interventi a spot… durante l’invero e/o brutte stagioni, piuttosto che praticare le DOVUTE e NECESSARIE MANUTENZIONI! Bene … Massimo Guadagno! Minima Spesa !
    – Ricordo che Enel ha più o meno un fatturato annuo pari a circa 74 miliardi€.
    con un utile netto stimato intorno ai 7 miliardi€. Benissimo !!!
    – Ricordo che l’ attuale AD di Enel percepisce circa 3 milioni€/ annui. Benissimo!!!
    – Ricordo che la Presidentessa di Enel percepisce circa (con contr.CDA) 650mila € . /anno
    – Ricordo per correttezza che sono stip./lordi. Benissimo!!!
    – Ricordo infine che lo Stato Italiano è ancora il principale azionista con circa il 24% (non so fino a quando lo rimarrà…)
    -Ricordo che Enel ha circa 70.000 dipendenti. Benissimo.
    Ma la vogliamo fare un po’ di manutenzione… e venire incontro ai Padroni (cioè NOI!!! )
    Sentivo giusto stamani il moltiplicarsi in maniera esponenziali di questi problemi… in tutti i paesi dell’ acro alpino!
    220 Abbracci
    Massimo Pinelli

    MassimoPinelli

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