Salvini in visita a Castelnovo e le sardine rispondono con un flash mob

Medesimo luogo d’incontro, diversa campagna elettorale e un comizio che si preannuncia infuocato. Matteo Salvini, secondo indiscrezioni affidabili, sarà dopodomani, domenica 1 dicembre, a Castelnovo ne’ Monti in vista delle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio. Per il leader della Lega sarà la seconda volta nel capoluogo dell’appennino; nel 2014 infatti era già venuto per appoggiare alle scorse elezioni regionali Alan Fabbri.

Tra i temi che verranno affrontati questa domenica ci sarà sicuramente quello sulla chiusura dei punti nascita. Un punto centrale, quello della presunta "cattiva gestione della sanità emiliana", che caratterizza la campagna elettorale della candidata leghista Lucia Borgonzoni, la quale non è dato sapere se presenzierà all’iniziativa. Appuntamento previsto per le 18:30 in piazza Martiri della Liberta, al bar Magnani.

Ed è sfida anche a colpi di ironia tra sardine e i sostenitori di Salvini

E dove si muove Matteo Salvini arrivano anche le sardine. Il movimento nato a Bologna si sta organizzando per promuovere un flash mob in piazza Peretti in concomitanza con il raduno leghista, come sempre è richiesto di partecipare senza simboli di partito. Sui social circolano già volantini per promuovere l’uno o l’altro evento: quale sarà il più affollato lo scopriremo solo domenica sera. "Matteo Salvini ha pensato ingenuamente di venirci a fare visita questa domenica a Castelnovo ne' Monti - hanno scritto nell'invito social alla contromanifestazione -.Pensa ingenuamente di trovarci impreparati e rilassati dopo il successo del Flash Mob di sabato scorso a Reggio Emilia...  Ma si sbaglia". Da qui l'invito, sempre domenica alle ore 18.30 nel capoluogo, in piazza Peretti per la contromanifestazione con lo slogan "Castelnovo non si Lega".

All'appuntamento con Salvini, in piazza Martiri, saranno presenti anche l'onorevole Gianluca Vinci, segretario Lega Emilia, vicepresidente della I Commissione affari costituzionali, Gabriele Delmonte, consigliere regionale, Lino Franzini, candidato lista Lucia Borgonzoni, Roberto Monti segretario provinciale Lega, Enrico Ferretti segretario Lega Appennino reggiano. Prospero Ferrari, commissione agricoltura Unione Montana, Antonio Manini, membro commissione ambiente Unione Montana, Marco Coriani e Paolo Pigoni, membri commissione ambiente comune di Castelnovo Monti, Prospero Marazzi, commissione fragilità, Castelnovo Monti, Giorgio Caselli, consigliere comunale e membro della Commissione Urbanistica, Alessandro Davoli, consigliere comunale, capogruppo Lega, Castelnovo Monti, consigliere Unione Montana.

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29 Commenti

  1. Io domenica me ne vado lontano, da Salvini e anche dalle sardine, che sono lì a difendere un partito di cui non voglio sentir parlare, che si mobilita solo per non perdere il potere, senza preoccuparsi dei disagi che crea, per noi montanari in questo momento in campo sanitario. Lascio che sia la popolazione a decidere da che parte stare, io vorrei un ospedale tradizionale, ma non conto niente. Lo vorrei simile a un tempo, dove si nasceva e le giovani donne erano importanti, dove si curavano le cose semplici, senza girare tra monti e pianura, tra atri e ambulatori lontani, dove con l’elicottero si volava per le situazioni complesse. Vorrei solo delle emozioni di riconquista per una nuova appartenenza. Dilva Attolini

    Dilva Attolini

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  2. Da una parte un tonno, dalla’altra le sardine…..
    Un pò di politica seria mai ?

    esuleinpatria

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  3. La prevenzione dovrebbe valere per tutte le cose, anche sulla concessione delle piazze per le manifestazioni. Sono nel più totale disaccordo con chi ha autorizzato a Castelnovo ne Monti due eventi in due piazze adiacenti negli stessi orari, chi lo ha fatto se ne assumerà le responsabilità se dovesse succedere qualcosa; a mio avviso un buon padre di famiglia non lo avrebbe fatto. Premetto che la Lega e le Sardine hanno tutto il diritto di manifestare dove e quando vogliono, ma sta a chi autorizza non creare potenziali situazioni di pericolo per uomini, donne o bambini; l’Ospedale a Castelnovo c’è ancora, anche se credo sarebbe meglio usarlo per le nascite che per ferite da incidenti di vario tipo. Una correzione doverosa al testo; per ora non sono candidato con nessuna lista, ho avuto contatti con alcune. Presto deciderò; e Vi assicuro che sceglierò chi vuole veramente il bene comune, il bene dei paesi montani e dell’agricoltura, e che non pensa solo ad andare ad occupare una sedia.

    Franzini Lino

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    • 14 Settembre 2019 – Lino Franzini: “Creiamo la lista APARTITICA per la diga di Vetto che si proporrà alle prossime elezioni Regionali”.
      29 Novembre 2019 – Redacon: “All’appuntamento con Salvini, in piazza Martiri, sarà presente anche Lino Franzini, candidato lista Lucia Borgonzoni”
      29 Novembre 2019 – Lino Franzini: “per ora non sono candidato con nessuna lista, ho avuto contatti con alcune. Presto deciderò”.

      Programma della Lista Franzini:
      1 – Convincere la popolazione dell’utilità della diga di Vetto
      2 – Convincere le autorità dell’utilità della diga di Vetto
      3 – Ottenere le autorizzazioni per costruire la diga di Vetto
      4 – Progettare la diga di Vetto
      5 – Costruire la diga di Vetto
      6 – Collaudare la diga di Vetto
      7 – Mettere in funziona la diga di Vetto
      8 – Ammirare quanto è bella la diga di Vetto
      9 – Farsi il bagno nell’invaso della diga di Vetto
      10 – Se avanza tempo, pensare anche alla diga di Vetto

      Quasi quasi li voto…

      Andrea

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  4. Salvini viene in appennino. A Castelnovo, dove la Lega alle comunali ha bruciato il 50% dei voti. Il 50% dei voti. Salvini viene a palesare e sottolineare l’incapacità dei leghisti sul territorio. Comune, provincia e regione. Grazie Salvini di palesare questa realtà e di non fidarsi neanche lei dei suoi uomini(e donne) al fronte.Complimenti anche a quei lungimiranti degli organizzatori, i quali, in sequenza, han scelto prima la data dei fuochi d’artificio nella speranza d’aver più presenti e poi sono riusciti a sbagliare il nome del nostro amato paese. Per fortuna sventolate rosari come bandiere, e per fortuna qualcuno da lassù vi guarda. Domenica pioverà e saluti fuochi.

    Simon

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  5. manca il movimento degli sgombri e dei tonni e avremo il pandan dei pesci in scatola.

    anonimo

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  6. Trovo che l’immagine di “Gattini con Salvini” non sia divertente ma una conferma della violenza che permea tutto il linguaggio e in fondo tutta la (propaganda) politica di una certa parte. Grazie alle sardine per dare visibilità a un altro modo di fare politica, di pensare e di vivere.

    (Partigiana Jane)

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  7. Domenica si preaanuncia una bella giornatina in quel di Castelnovo ne’Monti. Magari alla fine ci saranno bruschette e sardine per tutti. Io porto la maionese!!
    Al di là delle battute scherzose che possono venire in mente a tutti, mi chiedo come mai una folta schiera di persone come sembrano essere il Movimento delle Sardine si muovono solo ed esclusivamente in funzione delle mosse di Salvini? Perchè se Salvini non venisse a Castelnovo ne’Monti, la stragrande maggioranza delle sardine (sono convinto) non verrebbe a Castelnovo (magari non sa neppure dove si trova), anzi le sardine solitamente stanno al mare non in montagna. E poi che Movimento è quello che non ha un programma se non quello di demonizzare una certa opposizione e soprattutto il suo leader? Mi viene in mente Tutta la campagna fatta dalla sinistra contro Berlusconi (a torto o a ragione, non voglio entrare nel merito) in epoca pre-Monti, poi andato via Berlusconi….flop …nessuna idea, nessun programma tant’è che regolarmente sia Monti che poi i suoi successori (Letta e Renzi) si recavano in Europa (da chi tiene i cordoni della borsa europea) per delucidazioni sul da farsi per andare avanti. Questi Movimenti che nascono così solo per barriera a qualcun altro non hanno futuro, anzi alimentano solo malumore ed agitazione nella gente comune senza far ragionare sui problemi reali della nostra Società e sulle decisioni da prendere per risolverli. Magari fossero anche pacifici….da vario tempo si vedono sui social vere campagne in cui si augura la morte al proprio avversario politico. L’ultima dovrebbe essere proprio derivare della sardine: vignetta di Salvini morto e legato a testa in giù. Pensa poi se non fosse un movimento pacifico? Ma mi risulta che l’autrice (proprio una persona piena di Democrazia) abbia chiesto scusa. Ma allora fa ancora la sardina o è fuori?, perchè si fa presto a sparare e poi chiedere scusa! Per finire care sardine, se volete venire in montagna, domenica prossima, venite pure. io verrei anche nella vostra piazza ma per sentire idee e proposte per il nostro Ospedale, la nostra gente, il nostro lavoro in montagna e non come pendolari a vita, proposte per valorizzare i nostri territori che vanno pian piano spopolandosi, per i nostri giovani costretti ad emigrare in pianura, in altre Province o Regioni oppure addirittura all’estero. Servono proposte intelligenti ed utili che proprio per queste caratteristiche non si mettono casacche o colori politici; se devo venire ad ascoltare insulti, minacce, auguri di morte e cose di questo tipo, mi dispiace ma vi comunica che quando ho voglia di pesce vado al ristorante

    Un abbraccio a tutti i pesci

    Dott. Cavana

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    • Che belle le parole del Dott. Cavana. Soprattutto quando a parlare è una persona che, fino a pochi giorni fa, faceva parte del partito del VaffaDay. Da che pulpito arriva la predica.

      Simon

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  8. Io credo che Matteo Salvini, che reputo una persona non in grado di governare una nazione, abbia comunque tutto il diritto di tenere comizi e dire la sua senza essere disturbato da gruppi o movimenti di sardine tonni o baccalà. Almenno in un paese democratico dovrebbe funzionare così.

    Giordano

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  9. Più che sardine e gattini mi sa che ci siano delle gran pecore in giro…
    Lasciatevi pure governare da chi non ha vinto le elezioni e prende sempre il potere con giochetti strani…W la democrazia quella che merita questo nome non questa FREGATURA.

    Alle

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    • Buongiorno Alle. Non vorrei (anche perché non dovrebbe essere necessario) darle delle lezioni di educazione civica, ma le rammento che l’Italia è una Repubblica Parlamentare, e quindi non c’è un vincitore e un vinto alle elezioni come se fosse un derby calcistico (cosa che invece una certa parte politica cerca di inculcare nella testa della gente, e con successo a quanto vedo). Dalle elezioni scaturisce un parlamento (e non un governo), da cui scaturisce una maggioranza, che elegge un governo. Ed è compito del Presidente della Repubblica tentare di trovare ogni maggioranza possibile in parlamento. Possiamo essere d’accordo o no, ma è così che funziona, ed i cosiddetti “giochetti strani” altro non sono che la corretta applicazione della nostra Costituzione. Sulla qualità dei nostri politici e delle alleanze, poi, ne possiamo parlare quanto vogliamo (anche io trovo surreale l’alleanza PD-M5S), ma il problema sta più nell’etica della nostra classe politica (tutta), che nel sistema che la regolamenta. Un caro saluto.

      Andrea

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  10. Il Dr. Cavana ha colto nel segno perché criticare solo per il gusto di farlo, minacciare di morte e non portare proposte concrete, rischia seriamente di non dare il giusto peso a questa “onda di dissenso” che oramai è l’unica forma di protesta che stanno portando avanti, senza una concreta proposta che vada oltre le ideologie e le logiche dei partiti tradizionali. Quello che auspico è che chiunque si trovi a dover governare la ns regione abbia a cuore le ns popolazioni e questi meravigliosi territori oramai abitati solo da cinghiali, caprioli e volpi

    La voce della verità

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  11. Prendo spunto dai commenti che ho letto.
    In primis, i diversi flash mob delle sardine non hanno fatto, fortunatanente, riscontrare disordini.
    Paventare la possibilità di dover utilizzare l’ospedale di Castelnuovo per curare eventuali contusi, mi sembra voler ricercare un qualche energumeno che per 1 minuto di celebrità vuole macchiare la manifestazione, peraltro del tutto pacifica delle sardine.
    Sui social (sempre loro, strumenti eccellenti, ma molto pericolosi se le persone non sanno utilizzarli con giudizio) una persona delle sardine ha parlato di legare per i piedi a testa in giù il Capitano.
    Sciocchezza clamorosa di cui ha chiesto prontamente scusa.
    I contenuti politici, il manifestare contro.
    Credetemi, davvero molte ma molte persone in Italia sono stanche di slogan xenofobi e razzisti, di odiatori seriali nascosti (fessi loro che lo credono) da un presunto anonimato da nick name dietro la loro tastiera.
    Solo i ” gonzi ” possono credere che in Italia il problema dei problemi sia l’ immigrazione e queste orde di migranti che ci vengono a rubare il lavoro.
    Questo è ” oppio per il popolo “, per questo ritengo che chi lo vuole fare è legittimato a manifestare contro queste assurdità.
    Ho letto che le sardine non fanno proposte politiche concrete.
    È vero, ma del tutto ovvio, infatti hanno dichiarato di NON essere un movimento politico.
    Peraltro, non credo proprio che in Italia, dopo la scissioni di Renzi e Calenda serva un ulteriore soggetto politico e no, già quelli che ci sono, sono un numero inusitato!
    Di certo le sardine sono un movimento NON politico, ma composto da persone prevalentemente progressite (volutamente non le definisco di sinistra).
    Nelle piazze italiane non ho visto un simbolo di partito, nemmeno uno!
    Peraltro ho sentito dichiarazioni piuttosto critiche da parte di loro esponenti anche nei confronti della nomenklatura del PD arroccata nelle loro lotte intestine romane, lontani anni luce dal popolo.
    Quindi e per concludere, ognuno impari a ragionare con la propria testa, senza farsi imbottire il cervello di scemenze da parte di nessuno, ma men che meno da quei politici che tentano di inculcare nelle persone la paura del diverso, la paura che in Italia ci sia un problema di sicurezza ed altre sciocchezze del genere.
    Buona serata.

    Vittorio Bigoi

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  12. La politica salviniana può anche essere divisiva, come succede ogniqualvolta una parte politica avanza proposte, e soluzioni, cui si oppone quell’altra parte politica che le considera “indigeste”, ma ce ne passa parecchio tra l’essere divisivi e l’istigazione all’odio che qualcuno vorrebbe attribuire a tale azione politica, e del resto, a comprovarlo, non mi risulta che siano ricordati comportamenti impropri da parte dei sostenitori del leader leghista, anche quando sono in piazza, nei confronti di chi la pensa diversamente da loro.

    Potrebbe essere semmai più facile che atteggiamenti “sopra le righe” abbiano a manifestarsi in chi esercita un “antagonismo” privo di proposte concrete ed alternative, la cui ragione e forza si alimenta di riflesso nell’indicare un “nemico”, o pericolo, verso cui indirizzare e spronare la protesta dei propri seguaci e simpatizzanti, e nel corso di questi anni o decenni non sono mancati gli esempi al riguardo (forse Partigiana Jane non ha guardato nel verso giusto quando parla di “violenza che permea tutto il linguaggio.. .“).

    Ma al di là dei toni e linguaggi, non occorre essere salviniani per capire che oggigiorno si fronteggiano e contrappongono due concezioni o visioni della società, l’una per così dire identitaria e l’altra per così dire multiculturale, due differenti posizioni che si vanno sempre più radicalizzando, e chi le rappresenta si trova ad essere, rispettivamente, applaudito o contestato, ma d’altronde la diversità di opinione è nella logica dei sistemi democratici, pena il cadere nel pensiero unico (vedremo a che modello di società puntano le “sardine”)

    P.B. 30.11.2019

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  13. Rimpiango la prima repubblica quando le manifestazioni si facevano per proporre qualcosa, non per dimostrare contro qualcuno. Segno dei tempi?

    periperi

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  14. Vorrei che la gente del nostro Appennino si fermasse a riflettere e si ricordasse del nostro passato… la libertà e l’uguaglianza non sono scontati. Forza sardine

    Figlia di un partigiano

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  15. Rispetto l’opinione degli altri, non amo particolarmente Salvini, ma capisco poco
    questo anti-Salvinismo. Il male bisogna saperlo riconoscere.
    Dov’erano le Sardine quando Mario Monti e la Fornero facevano uno scempio vergognoso agli Italiani, il peggiore della storia repubblicana?

    Leonardo

    Rispondi
  16. Io credo che comunque dobbiamo starcene tranquilli e rispettare il pensiero di tutti se no rischiamo il caos .. che già c’è .. ripeto calma !

    Angelo Covili

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  17. Vorrei solo ricordare alle sardine di Castelnovo che, anni orsono, votarono per ordine di partito, tale Diliberto che manco sapeva dove fosse Castelnovo né Monti… Avanti, c’è posto….

    Carlo Menozzi

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  18. Concordo pienamente con il Dottor Cavana , finalmente qualcuno che parla seriamente.

    Montanaro val lonza

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  19. Scusi ma non ho capito se la battuta scherzosa è contenuta nelle prima frase o nel prosieguo delle sue dichiarazioni. Ma dottore, anche Lei viene da un movimento nato come le “sardine” dalla “sensibilità popolare” e adesso mi vira decisamente verso il “populismo sensibile”? Francamente mi dica se ha mai sentito qualche straccio di proposta politica da chicchessia negli ultimi tempi che non sia un general generico libro dei sogni. Mi aiuti a capire: dove sta la battuta scherzosa?

    Elio Peri

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  20. Pare che i gattini, per salvaguardare la loro immagine, abbiano chiesti i danni per essere stati accostati all’amichetto dell’ex capo del KGB sovietico.

    Cecco

    Rispondi
  21. Manifestate e cantate pure quel che volete ma ricordatevi che andare in piazza senza proposte ma solo contro qualcuno che non la pensa come voi è un’azione più da fascisti che da democratici. In democrazia ci si confronta sulle proposte, sulle idee, non mettendosi solo contro quelle altrui. Contestare in questo modo un rappresentante politico, democraticamente eletto, è anch’essa una forma di violenza. Infine, lasciate stare per favore i Partigiani, sono già stati strumentalizzati abbastanza; poi quelli erano tempi molto diversi e non credo che ci sia qualcuno che li rimpianga in nessuna delle due piazze. Buona domenica a tutti…

    Antonio D. Manini

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  22. Dott. Cavana,
    non è vero che i successori di Berlusconi non avevano un programma, avevano quello neoliberista, succube di un’idea folle di europa che ha fatto solo gli interessi del capitale finanziario, della Germania e della Francia. Basti vedere a questo proposito cosa è successo in Grecia. A questo proposito consiglio tutti la lettura de “La guerra dell’Europa” di Monia Benini.
    Pterinotus

    pterinotus

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  23. Sembra esservi una buona dose di pessimismo nel primo commento, laddove leggiamo “ma non conto niente”, il che vale in generale per moltissimi di noi, salvo che al momento del voto qualcosa, nel nostro piccolo, possiamo forse contare, mentre il lasciare “che sia la popolazione a decidere da che parte stare” mi sembra una rinuncia di per sè senz’altro legittima, che tuttavia rende poi meno credibile il successivo lamentarsi, visto che abbiamo abdicato al decidere da che parte stare, delegando altri a farlo per noi (e quando ci si sottrae alle “responsabilità” di una scelta bisogna poi accettare quello che viene).

    Fuori dai singoli casi, lo scetticismo e la sfiducia che sento oggi manifestare da più parti verso la politica mi riportano alla mente quegli attivisti politici che all’epoca applaudirono con foga ideologica la fine o caduta della Prima Repubblica, salvo poi accorgersi, nel prosieguo, che l’ideologia non serve granchè di fronte ai problemi della nostra società, e si ritrovarono così abbastanza disorientati e delusi, tanto da far dire loro che non vale più la pena di interessarsi di politica perchè siamo un Paese di fatto ingovernabile (quando sappiamo che non è affatto così, e che occorre più semplicemente chi sia in grado di fornire risposte concrete ai problemi).

    P.B. 01.12.2019

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  24. Grazie al movimento delle sardine finalmente qualcuno che si oppone al pifferaio magico di turno che viene in Emilia a gettare fango sulla sanità emiliana un eccellenza in Italia con le sue problematiche, create dalle riforme fatte da 15 anni di governo lega /forza Italia. Rimane sempre un eccellenza vedi il CORE a Reggio Emilia

    Andrea G.

    Rispondi
  25. tra tutti quelli i commenti chge aspettavo, quello più desiderato era quello di Simon che ormai mi sta col fiato sul collo. A Lui non va bene nessuna cosa che dico e mi risponde sempre con una riga, praticamente senza esprimere alcunchè. Varie volte ho espresso il desiderio di conoscerlo questo Simon, una persona antiCavana (essere anti qualcuno oggi fa molto audience!!), una persona che quando scrive un commento esprime solo un sentimento anti, nient’altro! Forse ha perso qualche pezzo della mia storia e mi ricorda il mio passato pentastellato. Sì lo sono stato e lo sanno tutti, ma per coerenza, ma quando si sono alleati con i suoi tirafili (quelli che manovrano le idee del Sig.Simon) sono prontamente uscito dal Movimento e dal Consiglio Comunale…ed entro l’anno (l’avevo promesso) brucierò la maglia. Quindi sig.Simon, prima di sparare sul sottoscritto, si aggiorni.
    Un abbraccio…perchè io non sono anti nessuno

    Dott.Cavana

    Rispondi
    • Egr. Dott. Cavana, mi scusi ma secondo me non c’entra Simon, è lei che sta sul fiato sul collo a se stesso. Le spara talmente grosse, che farebbe perdere la pazienza anche al Mahatma Gandhi. L’osservazione di Simon è più che fondata, e la sua risposta con cui torna alla carica con questa PAGLIACCIATA del rogo della maglietta, penso parli da sola. Lei dice di essere anti-nessuno, ma a mio avviso è semplicemente anti-se-stesso.

      Andrea

      Rispondi

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