Il consigliere Luca Mulè: “Il Pd in montagna ha fallito: è ora di voltare pagina”

Riceviamo e pubblichiamo

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Chi solo oggi parla di ‘Progetto per la Montagna’ non è più credibile agli occhi della nostra comunità: la mancanza di visione per il nostro territorio ci ha portato ad una graduale processo di spopolamento e una decrescita socio-economica senza eguali. Abbiamo lanciato, attraverso un video, dalla mia pagina Facebook, da qualche giorno una raccolta firme a sostegno del "Progetto Montagna", proprio per difendere la nostra idea e dimostrare come gli annunci oggi siano solo slogan elettorali. Siamo nel bel mezzo di una campagna elettorale per le regionali dove sentiamo parlare in molti di ‘montagna’, ma chi annuncia facili proposte oggi, fac-simile alle nostre, mostra mancanza di empatia con la comunità che vive e conosce il territorio.

Vorrei innanzitutto ringraziare i primi 100 firmatari, e dire a gran voce, che noi abbiamo presentato la nostra idea di sviluppo dei territori rurali e montani, non oggi, ma il 6 ottobre 2018, con la partecipazione, dei vari attori protagonisti della nostra comunità, sindaci, amministratori locali e tutta la politica, in modo trasversale.

La nostra proposta, sostenuta in primis, da consiglieri comunali e amministratori che vivono in montagna, nasce dalla constatazione che non chiudono solo i punti nascita, ma anche asili, attività commerciali, e il fenomeno dello spopolamento rende questo processo preoccupante; dobbiamo avere la capacità di elaborare una strategia illuminata che inverta questo trend per proiettare nel futuro la potenzialità delle aree periferiche pensando a un nuovo modello di crescita intelligente, sostenibile e post-contemporaneo. Dobbiamo immaginare un nuovo modello italiano di "Silicon Valley" in chiave demografica per questi territori in modo da poter rilanciare lo sviluppo socio-economico locale e nazionale.

Le Comunità Montane, hanno pagato la poca lungimiranza di una linea politica che a livello regionale non ha saputo acquisire consapevolezza che saranno questi i nuovi territori su cui puntare per il futuro e su cui l'Unione Europea ha già espresso la propria volontà della necessità di investire. Chi vive questi territori, vive sulla propria pelle la mancanza di visione nel medio raggio. Questa raccolta firme non avrà certamente valore legale ma sicuramente valore simbolico per dare voce a tutti coloro che credono in questo progetto e anche per dimostrare la voglia di voltare pagina e collaborare con chi avrà dimostrato pienamente l'intenzione di lavorare su questo tema fondamentale per il futuro, nostro e dei nostri figli.

L'Italia è un Paese magnifico che merita uno scatto di orgoglio rispetto a presunti movimenti politici capaci solo di alimentare il rumore sordo della lamentela; la nostra protesta vuole sfociare in proposta costruttiva per dimostrare al Paese intero che ci sono ancora uomini e donne capaci di mettersi in gioco con la forza delle proprie idee.

Luca Mulè, consigliere comunale Vezzano Sul Crostolo

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4 Commenti

  1. Caro Mulè Mi sa che tu di montagna ne capisci poco se non per andarci a sciare………..

    Gianni

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  2. Qualunque persona che si alza al mattino pensando di migliorare le cose soprattutto in zone disagiate va ascoltato e condiviso. Chiedo tuttavia al Sig.Mulè (che vedo Consigilere Comunale) lo schieramento politico ossia per chi ha votato alle ultime elezioni e se immagino giusto chiedo anche perchè si è fidato di coloro che ha sostenuto. In questi ultimi impegni elettorali sono sorti partiti e movimenti in opposizione al solito zoccolo duro che comanda da decenni in queste zone per cui il Sig.Mulè avrebbe potuto far sentire la propria voce in alternativa alla solita “minestra”. E’ vero anche che Movimenti come i pentastellati sono partiti con certe idee e poi si sono rimangiati tutto, ma è pur vero che molti che avevano iniziato come M5S (proprio per non seguire la mandria di pecore)in virtù di un principio di coerenza hanno poi abbandonato il Movimento allorchè i principi fondamentali sono venuti meno. Voglio dire al Sig.Mulè in brevi parole che forse si è svegliato tardi, che forse per la montagna siamo al “game over” e 100 firme serviranno ben poco. Adesso van di moda le sardine……in montagna potete anche organizzare il movimento delle marmotte, ma temo (e spero di sbagliarmi) che siamo fuori tempo massimo.
    Auguro a tutti Buone Feste
    Dott.Cavana

    Dott.Cavana

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  3. Buongiorno sig mule’ non discuto le sue idee davvero interessanti,vedere bambini e famiglie felici è davvero l’obbiettivo di chi vive in montagna.uomini e donne favolosi che lavorano e che crescono figli in modo ineccepibile, però capisco anche che a volte bisogna riconoscere il merito oltre che della politica nazionale anche agli enti locali che si impegnano per aiutare tutti

    Simone Severi

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  4. Onore x chiunque si preoccupi della montagna, NON SOLO IN CAMPAGNA ELETTORALE X RACCIMOLARE 2 VOTI IN PIÙ…. ma ormai è tardi. Il destino è già segnato. Purtroppo….

    Luca Ferretti

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