Dissesto idreogeologico, la Lega accusa. La sfida più delicata in Appennino

“I dati ufficiali dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca Ambientale) dimostrano che frane e alluvioni sono un pericolo per l’Emilia-Romagna, ma il problema più grande è una politica distratta e incapace. Anche grazie alla Lega di governo, la Regione ha ricevuto significativi finanziamenti per tutelare il territorio e nella primavera 2018 un accordo di programma ha destinato all’Emilia-Romagna oltre 73 milioni di euro. Bonaccini, in qualità di commissario straordinario per il rischio idrogeologico, aveva la possibilità di utilizzarli velocemente. Ma ha investito troppo poco e troppo lentamente, provando a nascondere le incapacità con polemiche e comunicati stampa tardivi. Come già fatto per i piani di bonifica e per l’immondizia in arrivo da Roma, ora il Pd cercherà goffamente di smentire. Ricordiamo quanto sottolineato dal ministro dell’attuale governo 5Stelle-Pd, Sergio Costa, che lo scorso 21 novembre criticava l’immobilismo della giunta Bonaccini dicendo “a questo punto c’è da aprire questi benedetti cantieri, perché ormai ci sono tutte le possibilità”. Rassicuriamo il ministro e soprattutto i cittadini emiliano-romagnoli: li apriremo noi, dal 27 gennaio”. Lo afferma Lucia Borgonzoni, candidata presidente della Regione Emilia-Romagna.

Per Lucia Borgonzoni in provincia di Reggio Emilia “è particolarmente preoccupante la situazione degli abitanti di Vaglie di Ligonchio, nel comune di Ventasso, che lamentano ritardi nella messa in sicurezza della Strada Provinciale 91 (che collega Collagna a Ligonchio) franata la prima volta nel dicembre 2017 e poi nel febbraio 2018. Ma la Regione ha perso tempo ed è tutto fermo”. Borgonzoni ricorda anche che “a quasi due anni di distanza dall'ondata di maltempo che ha tempestato l'Appennino reggiano fra il 9 ed il 13 dicembre 2017, provocando la frana a Miscoso di Ramiseto, quel tratto di strada della provinciale 15 non è ancora completamente agibile”.

La sfida per le prossime elezioni regionali potrebbe giocarsi proprio in Appennino e particolar modo in provincia di Reggio. Come ha pubblicato in un video Open, il sito online fondato da Enrico Mentana,  la candidata della Lega è convinta di essere avanti nei comuni dell'Appennino. "In Appennino siamo avanti, stra-avanti, ma l'Appennino è solo il 17% del corpo elettorale", si sente dall'audio. E poi ancora "È a Bologna ma soprattutto a Reggio che ci giochiamo l'elezione" .

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3 Commenti

  1. La Lega è sicuramente grande esperta di dissesti! Basti pensare a come abbia dissestati i conti pubblici nei periodi in cui è stata al governo e ultimamente indebitando gli Italiani con la clientelare prebenda elettorale di quota 100!

    Cecco

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  2. Ecco fatto!. Il 27 gennaio Vaglie,Miscoso saranno ricollegate al resto del paese.(naturalmente se vince la lega). I collegamenti esistono già, ma la Sig.a Borgonzoni, forte del parere di Salvini, farà molto di più. Addirittura strade a due corsie per ogni senso di marcia! E poi anche ponti, dighe, ecc.. E gli ospedali emiliani saranno aperti anche di notte, il sabato e la domenica a partire dal 27 (se vincerà la lega).
    Mi chiedo: ma questa sig.ra che fa la valletta al cazzaro Salvini in giro per la regione,che non conosce i confini dell’Emilia, che scambia Ferrara con Bologna, che neppure suo padre la voterà, ci ritiene tutti coglioni? La lega pensi ai comuni di Legnano, di Apricena dove i sindaci leghisti sono stati arrestati e a tutti i suoi inquisiti, che noi continueremo a farci amministrare da chi ci fornisce sedia a rotelle, infermiera, fisioterapista a casa gratis, felici di aver avuto la fortuna di nascere in Emilia-Romagna

    FM

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  3. Forse non molti sanno che è vero che al genio civile regionale il passato governo ha fatto arrivare un sacco di soldi tramite la protezione civile. Mai visti così tanti. Il problema ora sarà spenderli, visto che ormai il personale per progettare e seguire i lavori è fortemente carente.

    pterinotus

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