Recycling. Speakeasy a cura di Giada Ferrari, Anna Ascani e Milena Zanelli

Continua la collaborazione tra il liceo linguistico "“Cattaneo-Dall’Aglio”" e Redacon tramite la rubrica "Speakeasy" curata direttamente dagli studenti, dell'anno scolastico 2019-2020.

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Introduction

Giada Ferrari, Anna Ascani e Milena Zanelli

Waste has always accompanied man, and its presence in cities has always been one of the main problems to be solved. Today, if we do not wish to be submerged by rubbish, it is necessary to collect the garbage every day that we leave around to give it the chance of a new life. Separate collection is essential because it allows a good relationship between man and the environment to the point of creating a balance. This allows people to preserve and protect the natural landscapes that future generations will enjoy.
Sometimes it can happen that, out of haste or confusion, we throw in the recycling bin or the dirty paper of food. Even today there are so many mistakes that are made when sorting out rubbish. Small mistakes certainly, but if they weren’t made there would certainly be a decisive improvement in the quality of the collection, to the benefit of the environment.

Paper

One of the most recyclable materials is paper. Recycling is simple, so we should avoid the bad habit of throwing a tissue of used paper or a flyer that we don’t care about in the paper bins, but in the bins of the undifferentiated collection. Although paper is mostly biodegradable, not all types of paper are natural: for example, the paper of the coated magazines or those plasticized. Recycling them with the unsorted is instead really useful to give the cellulose a new life. Just think that almost 90% of newspapers are printed on recycled paper and that almost 90% of boxes for selling pasta, footwear and other products of common use are made of recycled cardboard. Furthermore, almost 100% of boxes for more fragile or bulky products are made of recycled cardboard. Here is what not to put in paper collection bins:

-dirty paper
-wax (oiled) or plasticized paper
-chemical paper of faxes
- paper dishes
-self-copy paper
-paper with glue residue
-bags of plastic
-polystyrene
-films
-receipts
All of this garbage should not be thrown into the paper bin, because they contaminate the rest of the paper which can be recycled and they must, therefore, be treated differently.

Plastic

This is how plastic should be recycled:
1. Remove the caps of the containers;
2. Wash the containers to remove traces of the contents ( It is recommended to remove any paper labels to dispose of them);
3. Press horizontally to reduce volume. The space in fact costs both at the level of transport and in the successive recovery processes. So, the flatter, the better ;
4. Throw the plastic into the containers for recycling.
This is the most important phase, banal to say but absolutely vital.
NOT recyclable items:
• All containers which do not bear the tags PE, PET and PVC
• All containers with residues of organic materials (e.g. food) or dangerous substances (paints, glues, etc.)
• toy boxes
• CD cassettes and videocassettes
• plastic cups and cutlery
• toothpaste tubes
• hospital waste
• oil bottles (e.g. syringes, plasma bags, physiological fluids and haemodialysis containers)
• durable plastic goods (e.g.: household articles, household appliances, furniture sets, etc.)
• building products
• clothes hangers.
Curiosities:
○ recycled plastic can be transformed into energy: with a bottle of plastic you can light a 60 watt bulb for an hour
○ With 20 bottles it's possible to make a bulb
○ In the last 20 years the usage of plastic in cars has increased by 114% and it is estimated that, without this material, cars would weigh 200 kg more
○ A plastic bottle can stay in water or in the ground from a minimum of 100 years to a maximum of 1000
○ 75% of the material used to manufacture a T-shirt can be realized from recylced bottles of carbonate beverages.

(Giada Ferrari, Anna Ascani e Milena Zanelli 4Q)

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Introduzione

Da sempre i rifiuti accompagnano l’uomo, e la loro presenza nelle città è sempre stata uno dei problemi principali da risolvere. Oggi, se non vogliamo essere sommersi dai rifiuti, è necessario raccogliere tutti i giorni la spazzatura che lasciamo in giro per darle la possibilità di una nuova vita. La raccolta differenziata è fondamentale perché consente di instaurare un buon rapporto tra l’uomo e l’ambiente al punto di creare un equilibrio. Questo permette all’uomo di conservare e tutelare i paesaggi naturali di cui possono godere le generazioni future.

A volte può succedere che, per fretta o confusione, gettiamo nella differenziata gli scontrini o la carta sporca di cibo. Ancora oggi sono tanti gli errori che si commettono quando si fa la raccolta differenziata. Piccoli errori certo, ma se non si commettessero ne deriverebbe sicuramente un decisivo miglioramento della qualità della raccolta, a tutto vantaggio dell’ambiente.

Carta

Uno dei materiali più riciclabili è la carta. Raccoglierla è semplice, perciò è bene lasciarsi alle spalle la pessima abitudine di buttare un fazzolettino di carta usato nei cassonetti della carta, ma in quelli dell’indifferenziata, oppure un volantino che non ci interessa. Sebbene la carta sia in gran parte biodegradabile, non tutti i tipi di carta sono “naturali”… per esempio la carta delle riviste patinate, oppure quelle plastificate. Raccoglierle con la differenziata è invece utilissimo per ridare nuova vita alla cellulosa. Basti pensare che quasi il 90% dei quotidiani italiani viene stampato su carta riciclata e che quasi il 90% delle scatole per la vendita di pasta, calzature e altri prodotti di uso comune sono realizzate in cartoncino riciclato. Inoltre, quasi il 100% delle scatole per prodotti più fragili o voluminosi sono realizzate in cartone riciclato.
Ecco cosa non mettere nei cassonetti di raccolta della carta:
● carta sporca
● carta oleata o plastificata
● carta chimica dei fax
● piatti di carta
● carta autocopiante
● carta con residui di colla
● sacchetti di plastica
● polistirolo
● pellicola
● scontrini
Tutti questi rifiuti non vanno gettati nel cassonetto della carta, perché contaminano l’altra carta che può essere riciclata e devono essere quindi trattati diversamente.

Plastica

Ecco come bisognerebbe riciclare la plastica:
1. Togliere i tappi dei contenitori.
2. Lavare i contenitori per eliminare tracce del contenuto. Si consiglia di togliere eventuali etichette di carta per smaltirle.
3. Pressare per far perdere volume. Lo spazio infatti costa sia a livello di trasporto che nei processi di recupero successivi, meno è, meglio è.
4. Gettare la plastica nei contenitori per la raccolta differenziata. È questa la fase più importante, banale a dirsi ma assolutamente importantissima.
Non sono riciclabili:
● Tutti i contenitori che non recano le sigle PE, PET e PVC
● tutti i contenitori che presentano residui di materiali organici (es.: cibi) o di sostanze pericolose (vernici, colle, etc.)
● giocattoli
● custodie per cd
● musicassette e videocassette
● piatti, bicchieri e posate in plastica
● tubi di dentifricio
● bottiglie di olio
● rifiuti ospedalieri (es.: siringhe, sacche per il plasma, contenitori per liquidi fisiologici e per emodialisi)
● beni durevoli di plastica (es.: articoli di casalinghi, elettrodomestici, completi per l'arredo, etc.)
● articoli per l'edilizia
● grucce per appendiabiti
Curiosità:
o La plastica recuperata si può trasformare in energia: con una bottiglia di plastica si può tenere accesa una lampadina di 60 watt per un'ora
o Con 20 bottiglie è possibile fare un pile
o Negli ultimi 20 anni l'uso della plastica nelle automobili è aumentato del 114% e si stima che, senza questo materiale, le auto peserebbero 200 kg in più
o Una bottiglia di plastica può rimanere in acqua o sul terreno da un minimo di 100 anni ad un massimo di 1000
o Il 75% del materiale utilizzato per fabbricare una maglietta può essere dato da bottiglie di bevande gassate riciclate

(Giada Ferrari, Anna Ascani e Milena Zanelli 4Q)

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