La controrisposta delle Cicogne a Boni

Nel merito dei fatti e delle distorsioni strumentali, ora tocca a noi rispondere a Boni,  che si è distinto per aver sempre difeso Bini dalle critiche del comitato Salviamo le Cicogne:

- Bini ha rifiutato il ricorso al TAR (ma per la sua difesa personale ha fatto approvare un supplemento di fondi per spese legali)
- Bini ha rifiutato di approvare la richiesta di revisione del parere ministeriale che invece nelle provincie di Modena e Parma i sindaci hanno votato a favore
- Bini ha rifiutato di firmare l’appello rivolto alla Regione perché riaprisse il punto nascita e ha organizzato l’assenza degli altri sindaci convocati allo scopo
 - Bini ha rifiutato la presenza del nostro comitato all’’incontro in Ministero a Roma.

Per Bini&Boni ogni iniziativa del comitato è rabbiosa, inutile e strumentale. La ragionevolezza e il confronto per loro è tutto ciò che non reca turbamento al presidente Bonaccini. Adesso hanno anche il coraggio di sostenere che se Bonaccini dichiara la retromarcia sulla chiusura è merito loro, della “Politica”, alla quale ora Boni vanta di appartenere. Infine rispediamo al mittente le accuse di smania elettorale, non siamo certo noi ad averne, bensì chi ha aspettato e fatto addannare le donne fino a 13 giorni dal voto per inscenare il ruolo di salvatore della patria. Uno spettacolo gratuito, visto che prima del voto nessuno potrà vedere se ciò che ora promette sarà mantenuto o sarà l’ennesimo cinico sberleffo di un uomo di potere.

comitato Salviamo le Cicogne
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11 Commenti

  1. Beh ragazzi, se le Cicogne (con cui a volte sono d’accordo e a volte no !) son donne che quando gettano la spugna lo fanno così, con questo piglio….beh, io direi di festeggiarle non solo l’ 8 marzo….

    Umberto

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  2. Non conosco personalmente Bini ma conosco Boni ed ora non capisco questo suo atteggiamento molto allineato con i capi di partito che prima chiudono e dicono mai più nascite in montagna, ed ora a pochi giorni dalle elezioni fanno proclami di riapertura a destra ed a manca (vedi Castelnovo e Pavullo). Quindi se questa è la politica che vogliamo, meglio guardare un film in TV piuttosto che andare a votare. Voi comitato delle Cicogne, continuate la vostra battaglia con coraggio e dignità!

    Enrico 1960

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  3. egr,
    Sig. Enrico l’allineamento mio è un idea del comitato che semplicemente non corrisponde alla realtà
    per quel che mi riguarda ho usato , uso e userò la mia testa . Punto e basta.
    I problemi vanno risolti , non urlati e basta

    Carlo Boni

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    • Eh, dottore su… Lo sanno anche i sassi che si è scontrato con Asl, PD e altri simpatici burattini. Negare l evidenza, di una candidatura inopportuna è una caduta di stile che nessuno si aspettava.

      MA

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  4. Se prima avrei votato la sinistra, con questa uscita Bonaccini si è giocato il mio voto, che non conterà nulla ma io non ci sto a farmi prendere per i fondelli per l’ennesima volta! E per le cicogne ho solo che grande stima, son sempre rimaste coerenti e hanno fatto di tutto rubando tempo a lavoro famiglia e affetti per darci una speranza…quindi grazie!

    Francesca (una mamma montanara)

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  5. Capita spesso di sentire i nostri politici dire dei comitati che sono indisponente e che con loro non si può parlare; certo, i comitati spesso sono scomodi, un po come la nostra coscienza. Meglio nascondersi nei meandri delle leggi e della burocrazia che andare contro e ammettere gli errori commessi dalla parte politica a cui si appartiene. Coi comitati non si può parlare solo perché essi richiedono concretezza e di andare dritti verso l’obbiettivo; cosa che la politica, troppo compromessa nei giochi di parte e di potere non riesce o non vuole più fare. Tra le due parti c’è sempre la gente, che i comitati tentano di svegliare, mentre la politica attuale cerca di tenere addormentata e purtroppi con molti, con troppi, ci riesce ancora.

    Antonio D. Manini

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  6. A me sembra che “l’usare la propria testa” sia una posizione ineccepibile quando “stiamo per conto nostro”, ma dalla mia esperienza, allorché si entra in una lista, o in una coalizione, o comunque in una formazione dell’ uno o altro tipo composta da più “teste”, le decisioni o scelte vengono solitamente prese in maniera collegiale, e quindi ognuno deve saper rinunciare, se del caso, ad un pezzetto di “autonomia”, pena il rischio di venir meno all’idea stessa di collegialità.

    P.B. 17.01.2020

    P.B.

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  7. In passato ho commentato il tema della chiusura del centro nascite, facendo riferimento ad un fatto, che nessuno, in questa vicenda, ha mai preso in considerazione e mi meraviglio come questo non sia mai emerso.
    Sinceramente sono stanco di osservare rimbalzi di responsabilità sulla pelle dei montanari perché è evidente che l’ospedale di castelnovo monti, così come la nostra montagna (vedi l’alto crinale) sia oramai morta.
    Ci riprovo, in maniera assolutamente apolitica, discernendo da mistificazioni e attenendomi semplicemente hai fatti.
    IL PARERE TECNICO (da presentare a livello ministeriale) per la tenuta o meno del centro nascite in questione è stato dato da un ente sindacale, chiamato Anaoo Assomed e non da un organismo tecnico ministeriale. Qui c’è un conflitto d’interessi enorme, visto che tale ente, tutela (come sindacato) la dirigenza sanitaria del santa Maria Nuova.

    Unmontanaro

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  8. Non se ne può più del coro elettoralistico politicamente corretto dei riaperturisti-puntonascite. Vigliacco se ce n’è uno che dica che i punti nascita chiudono ovunque le cicogne non volano più. E le poche che arrivano magari hanno la pelle nera alle quali, molti riaperturisti-puntonascite dal monte, al grido di “prima la cicogne italiane!”, sparerebbero volentieri una fucilata in volo. Ma se si vuole che innumerevoli cicogne dalla pelle bianca nostrana tornino a volare sugli Appennini spopolati, i superstiti montanari ariani debbono tornare ad essere biblicamente fecondi e moltiplicarsi, in altre politicamente scorrette parole: fare l’amore assai più frequentemente e sempre copulando giosamente ai fini della riproduzione della specie e non per sollazzo, evitando di spargere il seme sulla terra onde non trasgredire i dettami della ultratradizionalista religione tanto cara al nostro venerabile Antipapa Salvino1°.

    Cecco

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  9. Queste Cicogne cominciano a piacermi!! perchè adesso riconosco in loro volontà
    ed energie che non avevo apprezzato nel periodo della campagna elettorale scorsa. Devo confessare che avevo battezzato la lista delle Cicogne quasi come una lista civetta che avrebbe poi spalleggiato la lista di Bini. questa idea poteva essere legittima perchè avevo visto le Cicogne molto “morbide ed amorevoli” nei confronti di quelli con cui si sedevano ai tavoli delle trattative per il Punto Nascite. Avrei pure scommesso che viaggiare insieme da Castelnovo alla Regione o al Ministero avrebbe finito per ammorbidire ancor più le Cicogne fino ad essere fagocitate dalla Nomenklatura vigente. Invece mi sono sbagliato ed ho sbagliato le previsioni; di questo mi compiaccio perchè a sostenere realmente e fattivamente i nostri diritti alla salute in montagna sono rimasti in pochi (gli attuali amministratori hanno prodotto i risultati che sono sotto gli occhi di tutti; i pentastellati….mah poveretti, hanno altri problemi da gestire che coinvolgono la diaspora e la gestione “monetaria” dei parlamentari); sono rimasti i leghisti e, ancora me ne compiaccio, sono tornate a volare energicamente le cicogne. Vista la forza e la determinazione con cui si ripresentano a parlare dei problemi sanitari del nostro territorio, io personalmente le sosterrò nelle loro iniziative.
    Tenete duro e volate alto
    Dott.Cavana.

    Dott.Cavana

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