Nuova giunta Emilia-Romagna: Bonaccini sceglie Barbara Lori come assessore alla Montagna

Con una diretta facebook, Stefano Bonaccini ha comunicato la lista di nomi che faranno parte della nuova giunta regionale. La squadra di governo sarà composta da quattro donne e sei uomini, con solo due assessori confermati rispetto allo scorso mandato.

Barbara Lori

Barbara Lori, consigliere regionale uscente, sarà il nuovo assessore alla Montagna, alla programmazione territoriale e alle Pari opportunità.

Lori è nata il 30 giugno 1968 a Parma e vive a Felino. Diplomata come perito agrario ha conseguito un master in gestione e direzione dei servizi sanitari diventando in seguito dipendente dell’Azienda Usl di Parma.

Consigliere comunale dal 1999 al 2004, è stata eletta sindaco di Felino dal 2004 al 2014. Nello stesso periodo ha ricoperto il ruolo di presidente della giunta (con delega alla Sicurezza) dell’Unione Pedemontana Parmense e di presidente dell’Assemblea dei soci dell’Azienda speciale Pedemontana Sociale. Dal 2009 al 2014 è stata consigliere della Provincia di Parma.

Diventata consigliere regionale dell’Emilia-Romagna ha ricoperto il ruolo di capo gruppo della Commissione Politiche Economiche (Turismo, Agricoltura, Commercio, Attività produttive), nonché componente delle Commissioni: Territorio, ambiente e mobilità; Cultura, scuola, formazione lavoro, sport e legalità; Parità.

 

Le altre nomine fatte da Bonaccini sono: Davide Baruffi, nuovo sottosegretario alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna; Elly Schlein, 34 anni, la più eletta alle elezioni del 26 gennaio con la lista “Emilia-Romagna coraggiosa”, è la vicepresidente della Regione e si occuperà inoltre di Politiche giovanili e dei rapporti con l’Unione europea.

Raffaele Donini, già vicepresidente ed ex assessore ai Trasporti, si occuperà delle Politiche per la salute e Irene Priolo sarà il nuovo assessore all’Ambiente.

 

Vicenzo Colla, vicesegretario Cgil nazionale, si occuperà di Sviluppo economico, Green economy e lavoro. Andrea Corsini, confermato per il secondo mandato, è il nuovo assessore alla Mobilità e Trasporti e Turismo; 

 

Alessio Mammi, 39 anni, già sindaco a Scandiano, è il nuovo assessore all’Agricoltura; Paola Salomoni, 53 anni, pro-rettrice dell’Alma Mater, spetta l’assessorato alla Scuola e università; Mauro Felicori, già direttore della Reggia di Caserta, governerà Cultura e Paesaggi e infine Paolo Calvano, 42 anni, segretario del Pd Emilia-Romagna, avrà il Bilancio e il personale.

 

“Di solito squadra che vince non si cambia – ha dichiarato il presidente -, io l’ho cambiata quasi tutta perché abbiamo bisogno di continuare a innovare e rinnovare. Voglio dare seguito a quanto detto durante la campagna elettorale. Quindi già nelle prossime settimane convocherò tutte le parti sociali per siglare un nuovo Patto per il lavoro e la legalità e quello per il clima. Lavoro, occupazione, legalità, crescita inclusiva e sostenibile, insieme a una svolta ecologica in grado di affrontare l’emergenza ambientale, saranno al centro della nostra azione di governo”.

 

Particolare attenzione della nuova giunta sarà lo sviluppo delle infrastrutture: “Grazie al lavoro fatto in questi ultimi cinque anni – ha continuato Bonaccini- avremo oltre 4 miliardi di investimenti sulle opere infrastrutturali. Inoltre, nella prima seduta utile dell’Assemblea legislativa impegneremo i 10 milioni di euro già previsti per l’acquisto a la ristrutturazione degli appartamenti per le giovani coppie che risiedono in montagna, che potranno avere contributi a fondo perduto fino a 30mila euro. È una misura, insieme al dimezzamento dell’Irap e ai fondi investiti contro il dissesto e per migliorare le infrastrutture, con cui vogliamo rilanciare il nostro Appennino, estesa al basso ferrarese. Ricordo, sulla montagna, che abbiamo istituito un assessorato dedicato. Dobbiamo rendere competitiva tutta l’Emilia-Romagna perché nessun cittadino in nessun territorio si senta escluso o abbia meno servizi e opportunità di crescita e lavoro. La campagna elettorale è finita e cercheremo convergenze laddove l’Emilia-Romagna richieda un impegno comune, di tutti”, ha concluso. 

 

La nuova giunta completa:

Stefano Bonaccini mantiene per sé le seguenti deleghe: Programmazione Fondi europei, Autonomia, Sicurezza e legalità, Ricostruzione post sisma, Sport.

Davide Baruffi sarà il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta.

Elly Schlein Vicepresidente – Contrasto alle diseguaglianze e all’emergenza climatica: Patto per il clima, Welfare, Politiche abitative, Politiche giovanili, Cooperazione internazionale allo sviluppo, Rapporti con l’Ue

Raffaele Donini Politiche per la salute

Vincenza Colla Sviluppo economico e green economy, Lavoro, Formazione

Irene Priolo Ambiente, Difesa del suolo e della costa, Protezione civile

Andrea Corsini Mobilità e trasporti, Infrastrutture, Turismo, Commercio

 Barabra Lori Montagna, Aree interne, Programmazione territoriale, Pari opportunità

Alessio Mammi Agricoltura e Agroalimentare, Caccia e pesca

 Paola Salomoni Scuola, Università, Ricerca, Agenda digitale

Mauro Felicori Cultura e Paesaggi

Paolo Calvano Bilancio, Personale, Patrimonio, Riordino Istituzionale

 

La futura Giunta si insedierà dopo l’avvio formale della nuova legislatura previsto per il prossimo 28 febbraio, giorno in cui si terrà la prima seduta dell’Assemblea legislativa regionale.

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3 Commenti

  1. Premetto che non conosco il nuovo Assessore alla Montagna e quindi esula da questo commento qualsiasi giudizio nel bene o nel male. Tuttavia ritengo opportuno fare alcune considerazioni. Alcune perplessità le ho già espresse in un commento ad una lettera in cui si parlava di Assessorato alla Montagna e di eventuali autocandidature (vedi Redacon – Lettere), ma quelle erano considerazioni prettamente politiche giacchè avrei visto logico reperire un Assessore alla Montagna rappresentativo della maggioranza espressa alle votazioni politiche dai territori montani. Ora a quelle considerazioni politiche, mi sento di doverne aggiungere altre più tecniche e meno politiche. Mi spiego. Il nuovo Assessore alla Montagna è nata a Parma e vive a Felino, ridente ed operoso Comune a 180 mt. sul livello del mare ed a 15 Km dal capoluogo di Provincia Parma. Mi viene subito da pensare che l’Assessore tutte le mattine si alza e, rivolgendo lo sguardo verso sud vede le montagne dell’Appennino che tuttavia risultano distanti, mentre la città ed i suoi comuni più popolati e rigogliosi sono ben più vicini. Mi stupisco del fatto che non si sia riusciti a trovare un Assessore della Montagna proveniente, per esempio, da Corniglio (PR), Vallisnera (R.E.), Fiumalbo (MO), Vidiciatico (BO), o da altri Comuni dell’Appennino a quote d’altezza bel superiori ai 180 mt di Felino; qualcuno che in montagna ci vivesse quotidianamente (magari ci fosse anche nato) e che in prima persona (e non “per sentito dire”) potesse portare in Regione i problemi e le aspettative dei territori montani, problemi che lui (o lei) avrebbe conosciuto bene per il fatto stesso di abitare in quei territori. Mi viene in mente un discorso che mi ha fatto anni fa un mio carissimo amico di Miscoso, che si lamentava del fatto che partissero delle Guardie Forestali da Guastalla (o giù di lì) per andare a controllare come lassù tagliavano i boschi e magari appioppare sanzioni e multe. Il mio amico esprimeva altresì giudizi circa l’ignoranza di quelle Guardie (ignoranza tradotta come “non sapere”) senza rendersi conto che “Il bosco sta ai montanari come la foresta amazzonica sta agli Indios del Brasile) per cui se il bosco viene danneggiato e muore, muoiono con lui anche la montagna ed i montanari che ci vivono. Tuttavia la Guardia esperta in nebbie della pianura padana andava spesso a sindacare come i montanari dovessero comportarsi con le proprie ricchezze naturali. Anche questo c’entra col commento alla nomina del nuovo Assessore alla Montagna. A Lei auguro buon lavoro e, pensando di esprimere il pensiero collettivo della comunità montana, La invito a recarsi spesso nei nostri territori per toccare con mano e rendersi conto dei vari problemi: Problemi di viabilità legati alle infrastrutture (strade, ponti, frane); Borgate e Comuni molto spesso distanti da Ospedali, Scuole, Lavoro; cronico ed inarrestabile processo di spopolamento ed invecchiamento della Montagna; cronico stillicidio delle giovani generazioni che per studio e/o per lavoro lasciano (spesso definitivamente) il nostro territorio (per recarsi in città italiane o estere); progressiva riduzione delle attività lavorative (negozi, imprese, ecc.); natalità sempre più ridotta e comunque da espletare in strutture spesso lontane dalla residenza e famiglia di origine. Forse è venuto il tempo di invertire la rotta: la centralizzazione di tutte le attività nei grossi centri urbani ha dato i suoi frutti nell’era del boom economico, facendo fare indubbi passi da gigante al nostro sistema di vita; ora, tuttavia, in tempi di crisi e di evidente rallentamento economico, è necessario riequilibrare il sistema tornando a considerare territori “più vivibili” dal punto di vista generale (stress, tempo libero, hobbies, famiglia, inquinamento, iperaffollamento, ecc.) e quindi cercando di ripopolare quei territori che rappresentano “i polmoni” della Regione e dell’intera popolazione regionale. Per far questo ritengo necessario che la nuova Assessore alla Montagna (a cui rinnovo gli auguri di Buon Lavoro) partendo dai 180 mt sul livello del mare, invece di scendere in quel di Bologna, salga spesso verso il crinale per meglio capire e far proprie le esigenze e le aspettative dei cittadini del nostro Appennino.
    Cordiali Saluti e Buon Lavoro

    Dott.Cavana

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  2. Consapevole che un ministro dei trasporti non deve essere necessariamente un autotrasportatore, auguro alla Sig.ra Barbara Lori un buon lavoro, una buona capacità di ascolto e una sensibilità particolare per i problemi irrisolti della montagna.

    Alberto Tondelli

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  3. Comprendo le perplessità del dott. Cavana, ma sappiamo bene che la politica non segue la logica. Tornando alla composizione della nuova Giunta Regionale, volevo trarre alcune considerazione in merito ai nuovi Assessori delle Province di Reggio Emilia e Parma. Alessio Mammi all’Agricoltura e Barbara Lori alla Montagna, due Assessorati di “peso”, considerando l’importanza dell’agricoltura per queste due Province e della Montagna che interessa quasi il 50% della Regione. Alessio Mammi, oltre che Sindaco, in Provincia, salvo errori da parte mia, aveva delega all’agricoltura, pertanto dovrebbe essere persona esperta e competente sulle problematiche dell’agricoltura, anche a causa dei cambiamenti climatici che stanno mettendo in ginocchio questo settore. Di Barbara Lori posso solo parlare bene, sarà sicuramente presente su questi territori montani abbandonati e dissestati, senza più persone e senza più attività, ma quel che peggio senza più un futuro per le nuove generazioni; la montagna sta andando verso il precipizio, fargli cambiare rotta temo sia troppo tardi.

    Franzini Lino

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