Dante, si può fare di più

Stefano Scansani

Sulla Gazzetta di Reggio di domenica 9 febbraio compare un importante contributo del direttore Stefano Scansani che ha come scopo invitare i lettori ad una riflessione sull’importanza di due momenti culturali, “due treni che sono in partenza e che rischiamo di perdere”.

Ma cerchiamo di capire meglio andando con ordine. Quali sono questi due momenti culturali? Il Dantedì e Parma Città della Cultura 2020.

Da un lato si deve considerare che, in attesa del 2021 quando ricorreranno i 700 anni della morte del Sommo Poeta, il Consiglio dei Ministri ha istituito il Dantedì. Il giorno in cui verrà ricordato in Italia e nel Mondo il genio dell’Alighieri è stato fissato nel  25 marzo di ogni anno. Si ritiene infatti per convenzione che questa data corrisponda all’inizio del viaggio  nell’aldilà della Divina Commedia.  Con l’appoggio di importanti istituzioni quali l’Accademia della Crusca, la Società Dantesca, la Società Dante Alighieri, l’Associazione degli Italianisti, la Società italiana per lo studio del pensiero medievale,  il Miur si da un obiettivo importante:  creare un punto di forte attenzione sulla figura di Dante per scuole, studenti,  enti pubblici  e privati, organismi culturali.

Dall’altro lato quest’anno, Parma è stata eletta Capitale della Cultura. Tutti i quartieri della nobile cittadina al di là dell’Enza saranno sede di eventi culturali, già da tempo studiati e programmati che coinvolgeranno ogni cittadino, le associazioni e le istituzioni per far conoscere all’Italia e al Mondo lo spessore intellettuale, inteso nel senso più ampio del termine, della città ma anche dell’Emilia.

Ecco che allora si comprendono meglio le parole riportate dalla Gazzetta di Reggio ...

Leggendo tra le righe dell’articolo del direttore si scorge una  domanda sottesa, ma poi forse nemmeno troppo … Il quesito è il seguente: “Noi, come Reggio Emilia, come città e provincia, noi come Appennino, cosa abbiamo programmato, ideato e pensato, relativamente a Dantedì e a Parma 2020?”

E ancora pare che Scansani domandi ai reggiani tutti: “Siamo stati in grado sino ad ora di “sfruttare” questi due assist che ci arrivano sulla scrivania per creare ‘qualcosa’ di nuovo?”

‘Qualcosa’ che magari faccia da collante tra il nostro territorio e Dante o Parma? Congetture su quel ‘qualcosa’ potrebbero essercene in abbondanza, partendo dal ruolo della Pietra di Bismantova e di Matilde di Canossa nella Divina Commedia, per giungere alla gastronomia che collega Reggio e Parma.

I macchinisti dei tue convogli  ormai intravedono la stazione …. e noi dove siamo? Siamo pronti per salire a bordo? Ci siamo già posizionati sui binari con le valigie colme di idee per nuovi eventi?

Chissà … l’orario di arrivo non è proprio così imminente: abbiamo ancora tempo per far qualcosa.

Così prendiamo un po’ di informazioni in giro. Non troviamo molte certezze, salvo poche  eccezioni Come questa iniziativa della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi – Sezione di Reggio Emilia, in collaborazione con la Società Dante Alighieri – Comitato di Reggio Emilia e Guastalla e la Società Reggiana di Studi Storici. A Castelnovo ne’ Monti  pare sia al via un gruppo di lavoro per gli eventi legati al  settimo centenario della morte di Dante Alighieri. Anche a Carpineti è allo studio una programmazione per la ricorrenza del 2021. Nulla ci risulta sul resto del territorio.

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