Apenninus con gli studenti: un ponte col mondo

 

Ornella Gigli

Apenninus supera i propri confini per aprirsi al mondo anche grazie alle traduzioni in inglese dei testi da parte delle scuole. Redacon è il giornale online dell’Appennino, dove sono ospitati i vari numeri di Apenninus, che già da qualche tempo collabora, in modo proficuo, con l’Istituto d’istruzione superiore Cattaneo-Dall’Aglio di Castelnovo ne’ Monti in un piano di lavoro dove i ragazzi si fanno cronisti, traduttori e impaginatori di notizie assecondando peculiarità, interessi ed esperienze di ogni studente.
La professoressa responsabile del progetto, Ornella Gigli, ha accolto con entusiasmo la proposta di tradurre anche gli articoli della rivista della Riserva di Biosfera dell’Appennino tosco emiliano, trasformandola in nuova e stimolante occasione per rendere partecipi i giovani. Tale proposta si è poi estesa all’Istituto Istruzione superiore Carlo Emilio Gadda, sede di Langhirano, accolta dalla professoressa Maria Angela Montali e messa in atto, per il momento, dalla studentessa Esmeralda Mori, alla quale si uniranno in seguito altri allievi. Ora il proposito è di rendere partecipi altre scuole, soprattutto del versante toscano, e ben vengano in futuro tutte quelle che vorranno collaborare.
“La Riserva di Biosfera esiste per preservare il territorio e consegnarlo al futuro e ai giovani - commenta l’editore Gabriele Arlotti -. Giustamente loro devo essere protagonisti attivi, e lo sono. Si è quasi completata la traduzione del primo numero, dedicato al Monte Caio, che è on line, ed è in dirittura di arrivo anche quella di questo numero. Per il futuro ci piacerebbe tradurre in altre lingue gli articoli di Apenninus di modo che, ancora di più, la Riserva di Biosfera sia un esteso ponte col mondo. Per questo siamo pronti ad accogliere proposte dalle scuole e dal territorio”.

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Nadia Romani

La voce degli studenti
“Traducendo le notizie della Riserva di Biosfera impariamo a crescere”.

Forte è la motivazione che spinge gli studenti ad accogliere in maniera positiva l’esperienza di traduzione, che unisce la pratica del linguaggio alle basi del giornalismo. Fra i ragazzi e i docenti, questi i pareri più diffusi riguardo al progetto di collaborazione.

 

Giovanni Gatti

Nadia Romani: Io penso che tradurre gli articoli di Apenninus sia un modo non solo per imparare qualcosa di più e di nuovo del nostro territorio, ma anche un modo per praticare quello che a scuola impariamo e per crescere come persone.

Giovanni Gatti: Questa è un’opportunità per farci rendere conto che nel nostro piccolo, con le conoscenze acquisite a scuola, possiamo già comunque collaborare con realtà come Redacon e Apenninus. Oltre alla possibilità di scrivere articoli, ci permette di approfondire meglio aspetti del nostro territorio e ci fa sentire una parte importante di esso.

 

Giacomo Galluccio

Giacomo Galluccio: Inoltre, aggiungerei che ci arricchiamo anche personalmente, perché traducendo e riscrivendo articoli, che saranno poi pubblici e visibili a tutti, oltre ad allenarci e diventare davvero bravi nella riscrittura, possiamo conoscere storie e fatti di cronaca interessantissimi e che altrimenti non avremmo potuto nemmeno immaginare. Per quanto riguarda il lavoro, mi è personalmente servito tantissimo per l’esame d’inglese, quindi oltre che divertente e stuzzicante è anche stato molto utile lavorare con questa grande realtà.

 

Emanuele Bonini

Emanuele Bonini: Credo che sia un’ottima opportunità che ci ha permesso di aprire gli occhi su una realtà alla quale spesso non prestiamo la dovuta attenzione. Il lavoro svolto con Redacon e Apenninus ha contribuito ad arricchire sia il nostro percorso di studi sia quello personale, oltre a farci scoprire aspetti sempre nuovi dei luoghi in cui viviamo.

 

Esmeralda Mori

Prof.ssa Ornella Gigli: Le classi che hanno lavorato a questo progetto sono la 4Q, 5Q e 5R dell’istituto Cattaneo-Dall’Aglio. Come docente responsabile del corso linguistico, vedo quale sia l’importanza di questo tipo di collaborazioni: unire attività didattica, sviluppo delle competenze linguistiche e al contempo conoscenza del territorio e desiderio di esprimersi.

Prof.ssa Maria Angela Montali: Essere attenti al proprio territorio vuol dire ritrovare se stessi, la propria identità culturale e le proprie radici, perciò la scuola è chiamata a valorizzare il proprio territorio e a suscitare nei giovani il desiderio di conoscerlo. Questa è una bella iniziativa che ci permette di farlo. Ciò aumenta la motivazione, la voglia di farsi sentire sapendo che si sarà ascoltati, ed è noto che senza coinvolgimento non c’è apprendimento.

(Doris Corsini e Ivana Cavalletti)


 

Leggi Apenninus  n. 1 su Redacon "Speciale Monte Caio"

Leggi Apenninus  n. 2 su Redacon  "70 progetti per l'Appennino Tosco Emiliano" (i pezzi si aggiungeranno man mano che saranno pubblicati nei prossimi giorni)

Sfoglia on line Apenninus  n. 1 "Speciale Monte Caio"

Sfoglia on line Apenninus n. 2 "70 progetti per l'Appennino Tosco Emiliano"

Action plan Riserva di Biosfera Mab Unesco dell’Appennino tosco emiliano20

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