800 975139 Per te – donne insieme contro la violenza

800 975139 è il numero verde messo a disposizione dall’Associazione Per te – donne insieme contro la violenza. Si tratta di una linea telefonica  gratuita che è attiva il venerdì pomeriggio dalle 14,30 alle 16,30 e nei restanti giorni è fornita di una segreteria telefonica a cui è possibile lasciare un messaggio e venire richiamati.

L’Associazione è nata il 16 novembre 2011 da un gruppo di donne mosse dal desiderio di offrire aiuto nell’ascolto di altre donne vittime di atti di violenza. Per volontà delle socie fondatrici il sodalizio è esclusivamente femminile perché si ritiene che solo all’interno dello stesso genere ci sia la capacità di capirsi meglio, di creare la possibilità di canali comunicativi su base empatica che favoriscono la relazione.

La dottoressa Lorenza Casagrande, Presidente dell’Associazione, ci tiene a precisare che “e’ assolutamente garantito l’anonimato e  l’assoluta  riservatezza della storia e dei vissuti delle persone che scelgono di mettersi in contatto con Per Te.”

Altra caratteristica importante da sottolineare è che l’approccio delle volontarie è basato sulla totale assenza di giudizio sugli eventi così come la mancanza di forzature circa le azioni da intraprendere successivamente al contatto telefonico.

Le donne che chiamano il numero verde, lo fanno a volte  dopo aver maturato in proprio la decisione di voler uscire dalla situazione difficile in cui si trovano, ma altre volte anche solo per il bisogno di capire meglio quello che stanno vivendo.  Sanno però che possono avere a informazioni  sulla rete dei servizi che sostengono le donne vittime di violenza e  tra questi anche l' associazione Non da sola  di Reggio Emilia che da anni opera in questo ambito gestendo il centro antiviolenza “la casa delle donne “ . Possono inoltre avere informazioni legali ed eventualmente  un patrocinio legale gratutio .

L’utenza è trasversale: purtroppo la violenza di genere, declinata in tutte le forme in cui si esprime, tocca tutte le fasce d’età, persone con professioni le più disparate e di ogni provenienza geografica, non riguarda solo le fasce più deboli ma colpisce a 360°.

“La violenza la esercita e la subisce la persona più insospettabile” sono queste le parole con le quali la Dottoressa Casagrande fa chiarezza sul fenomeno.

Il maltrattamento riguarda non solo e non sempre la violenza fisica ma molto più spesso anche psicologica ed economica, angherie che si esplicitano nelle forme più varie; è lasciato al percepito di ciascuna donna quale è il confine che trasforma un comportamento accettabile in sopruso. Una volta però identificatolo come tale è bene provare ad uscirne,  cercare di venirne fuori confrontandosi con chi può fornire soccorso.

Spesso le vittime decidono di chiedere aiuto in seguito a eventi cosi detti “scatenanti”: episodi che fanno render conto alla persona soggiogata che si è toccato il limite. Ed è allora che non si è più disposti ad accettare la situazione vissuta e si cerca un’ancora di salvataggio.

E' solo superando la paura, la vergogna e l’errato sentimento del sentirsi in colpa che si trova il coraggio di esporsi, di riconoscersi perseguitati e quindi reagire attraverso la condivisione del vissuto con qualcuno adeguatamente preparato per ascoltare i racconti. Racconti che dicono di soprusi perpetrati per anni (le statistiche dicono in media 7), ai quali ormai ci si è abituati, dei quali ci si sente addirittura responsabili.

Rivolgendosi a operatori adeguatamente formati grazie a corsi ad hoc, le donne oggetto di sopraffazione, dopo aver analizzato la situazione e aver vagliato le  alternative, possono iniziare un percorso di riscatto condiviso e senza costrizione.

Foto di Simona Sentieri

L’Associazione Per Te, inoltre negli ultimi anni ha svolto una attività di prevenzione nelle Scuole superiori di Castelnovo ne' Monti attraverso un percorso di formazione rivolto alle giovani generazioni , basandosi sul ruolo di Peer educator (educatori alla pari) di un gruppo di ragazzi che volontariamente collaborano con l'associazione stessa. Si vogliono  fornire gli strumenti per riconoscere la violenza di genere anche nell'ambito dei rapporti tra giovani,   in modo da cercare di far crescere nelle nuove generazioni la coscienza del fenomeno e di quanto esso sia radicato nella nostra società.

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