Gabriele Delmonte: “Appennino Reggiano, banche e poste chiuse: la Regione si attivi per riaprire qualche sportello periferico”

“Alle emergenze sanitaria ed economica connesse alla diffusione del Covid 19, l'Appennino reggiano deve fronteggiarne un'altra: la chiusura degli sportelli delle Poste e degli istituti di credito nelle località più periferiche del Crinale, la qual cosa, necessariamente, genera pericolosi assembramenti nelle filiali dei centri dei Comuni più popolati come Villa Minozzo e Ventasso. Una decisione presa unilateralmente da Poste e Banche, senza il preventivo confronto con gli amministratori locali. E questo è grave”.

Il consigliere regionale della Lega, Gabriele Delmonte, si fa portavoce dei disagi che in questi giorni devono fronteggiare i residenti dei comuni del crinale.

“La decisione presa dagli istituti bancari e da Poste italiane è più che legittima, in quanto prevista dai decreti governativi, tuttavia occorre sottolineare, ancora una volta, come le condizioni di vita in Appennino siano diverse da quelle che consente la città, dove i cittadini possono contare su molti più servizi. Pertanto, chiederemo alla Regione di attivarsi con Poste e Banche affinché, una volta terminata la messa in sicurezza di tutti i locali, mettendo al centro la salute di dipendenti e famiglie, possano riaprire qualche filiale (quantomeno nel periodo di erogazione delle pensioni), almeno nelle zone più periferiche dell'Appennino” conclude Delmonte.

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3 Commenti

  1. Beh, come al solito la montagna viene penalizzata anche in questo…. come anche nella spesa alimentare….verissimo che rimane aperto il negozio sotto casa, e per fortuna che c’è, sicuramente, ma quando in città o in centri più grossi trovi il supermercato che ha veramente un po’ di tutto, a più varietà di frutta e verdura, di carne sia fresca che congelata, di pesce sia fresco che congelato e di alimentari in genere, nel paese o comune di montagna magari per fare spesa devi andare in più negozi diversi e magari trovando non sempre quello che ti serve o vorresti e con prezzi quasi il doppio o il triplo di quanto lo pagheresti in un supermercato di pianura o città. Peccato che lo stipendio o la pensione di un montanaro sia uguale a quello di un cittadino o pianurino che dir si voglia….

    Elisabetta Marmiroli

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  2. Non ci sono mai stati troppi riguardi per gli abitanti della montagna, sia da parte delle banche che dalle Poste Italiane. Gli uffici postali sul territorio, erano già stati drasticamente drasticamente negli ultimi anni, stavolta senza comunicare più di tanto, ne chiudono un buon numero con un volantino affisso sulle vetrine, fino a data da destinarsi; senza nessun preavviso e senza preventivamente concordare nulla. Succede così di trovarsi in situazioni paradossali. Da Quara per esempio, senza dover uscire dal territorio comunale di Toano, bisogna raggiungere Cerredolo, distante venti chilometri, dove l’ufficio postale apre a giorni alterni, Almeno fosse stato scelto un ufficio posto al centro del territorio comunale, niente, resta funzionante il più decentrato di tutti. Con quale logica ? Non credo che queste siano le scelte migliori per diminuire il rischio contagio, meno aperture ci sono e maggiore sarà l’affluenza di gente agli uffici. Non si considera nemmeno che tanti anziani hanno difficoltà a spostarsi e non dispongono dei mezzi per poterlo fare dovendo così farsi accompagnare. Sono d’accordo che non è certo il tempo delle polemiche ma sarebbe tempo di utilizzare tutto il buon senso possibile ma anche stavolta la montagna è poco attenzionata. Tanto lo sanno che ci arrangeremo come sempre, senza protestare più di tanto; sono anni che un po’ alla volta ci tolgono servizi, pezzettino per pezzettino ma il montanaro resiste, tiene duro per amore della propria terra, ma per quanto tempo ancora ?

    Antonio D.Manini

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  3. Concordo in pieno quello che ha scritto il signor.Manini, in questo momento di ristrettezza negli spostamenti e nel rischio di contagio per i più deboli cioè gli anziani ,con la chiusura di alcuni sportelli postali, POSTE ITALIANE non poteva fare peggio!!!

    Loretta

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