La dottoressa Sandra Zanelli sulla chiusura della terapia intensiva di Castelnovo: “Uno schiaffo morale a tutti coloro che si erano adoperati per sostenere l’acquisto di un respiratore per la montagna”

Riceviamo e pubblichiamo

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La dottoressa Sandra Zanelli commenta la chiusura momentanea della terapia intensiva dell'ospedale sant'Anna di Castelnovo ne' Monti, alla luce dell'emergenza in atto.

"Spettabile redazione di Redacon, ho appreso tramite i vostri canali informativi della decisione di chiudere per un mese la terapia intensiva dell' ospedale sant'Anna, motivata dalla emergenza Coronavirus.

Manca il personale sanitario per garantire  turni? I sindaci e gli amministratori della unione montagna ne erano al corrente? Hanno avallato tale scelta con la direzione sanitaria?
Pensano  e raccomandano che i cittadini della montagna godranno tutti di ottima salute per i prossimi trenta giorni?  Perché è implicito che sarà pericoloso ammalarsi di infarto miocardico o di qualsivoglia patologia acuta che abbia bisogno di una terapia intensiva.
Nella virtuosa Emilia esistono cittadini di serie a e di serie b e, per favore, per decenza, smettano i politici e i dirigenti sanitari di andare in Tv a pontificare che "nessuno verrà lasciato indietro", perché in questo momento con la chiusura seppure momentanea della terapia intensiva i montanari VENGONO LASCIATI INDIETRO.
Un vero schiaffo morale a tutti coloro che magari, anche con sacrificio, si erano adoperati per sostenere l'acquisto di un respiratore per la montagna".
Dott.ssa Sandra Zanelli
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20 Commenti

  1. Beh, gentile Dottoressa, cerchiamo il lato positivo. Le sberle svegliano e sarà così possibile capire chi dorme e chi è messo lì, ormai da anni, a fare l’anestesista.

    Questo Suo coraggio, che infonde coraggio, l’annovera tra quei medici in prima linea che pagano anche con la vita le cose in cui credono e rende ancora più evidente, di riflesso, la pochezza delle parole della politica.

    Giovanni Annigoni

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  2. Nonostante l’attuale drammatico momento abbia ampiamente fatto vedere a tutti, quanto le scelte di tagliare sugli ospedali siano state scellerate ……. incredibilmente persistono.

    Chissà se il punto nascite è poi stato aperto ? come promesso all’ultimo minuto dal presidente poi eletto !

    Massimo Ferrari

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  3. Finalmente!!!! La voce di un medico non asservito alle logiche di partito, di potere, di mercato… Grazie dott. Zanelli per la sua etica, la sua coscienza, la sua intelligenza. Che sia di monito per tutti coloro che con il loro silenzio ( e i loro voti a supporto ) hanno contribuito e assecondato questo sfacelo, questo abbandono, questo svuotamento, che, soprattutto in questo periodo così difficile, si configura sempre di più come una tragedia identitaria ( identità della gente di montagna… lo specifico per i “politicamente corretti” ) senza precedenti.
    Dott. Zanelli la ringrazio nuovamente e la saluto esprimendole tutta la mia stima.

    C.R.

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  4. Grazie Dottoressa, per queste parole. La voce di chi la situazione la vive e la conosce, molto meglio di tutti noi.

    MC

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  5. MI FA PIACERE VEDERE COME C.R. ABBIA CHIARO CHI E’ ASSERVITO CHI NO E DOVE STA LA RAGIONE, CHI E’ ETICO,COSCIENTE E INTELLIGENTE.
    MA VORREI CHIEDERE ALLA D.SSA ZANELLI SE E’ A CONOSCENZA DI COME VENGANO GESTITI I TURNI, DI COME E’ IMPIEGATO IL PERSONALE SANITARIO NELL’EMERGENZA COVID (PERCHE’ DI QUESTO SI STA PARLANDO ORA) E SE LE RISULTA CHE QUALCHE PAZIENTE DELLA MONTAGNA SIA STATO CURATO PEGGIO DI ALTRI DELLA PROVINCIA.
    IO NON HO QUESTA SENSAZIONE, ANZI MI RISULTA CHE DIVERSI PAZIENTI TRA CUI ANCHE IL NOSTRO SINDACO SIANO SEGUITI CON PROFESSIONALITA’ E TRASFERITI NEI LUOGHI DEPUTATI ALL’EMERGENZA.
    MA FORSE MI SBAGLIO… IO NON SONO UN MEDICO IMPEGNATO NELL’EMERGENZA COVID E LEI?

    R

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    • Signor R, firmarsi sarebbe il minimo quando si prendono posizioni che non sto a giudicare (anche se la tentazione a farlo sarebbe forte) come la sua. D’altronde ormai è così,tutti si possono permettere di dire qualunque cosa nascondendosi dietro una sigla.. che tristezza

      Gianni Bolzoni

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  6. Grazie dott.ssa Zanelli. Noi residenti dell’Appennino reggiano non dobbiamo ammalarci

    AP

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  7. Ringraziamo la dottoressa Sandra Zanelli per l’attenzione e la sensibilita’ dimostrata nei confronti del nostro lavoro a sostegno del Reparto di Rianimazione dell’Ospedale S.Anna reso possibile grazie al contributo di tutti coloro che, con generose donazioni, vogliono dare il loro aiuto in un momento cosi’difficile.
    Continuiamo comunque a mettere a disposizione il nostro impegno e i fondi raccolti per le situazioni di bisogno che ci verranno segnalate.

    I Volontari delle Associazioni Vogliamo la Luna, Fondazione Don Zanni, Cieli sereni e Progetto Nautilus

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  8. Ringrazio la dottoressa che ha voce in capitolo e chiunque abbia il coraggio di manifestare il proprio pensiero con coscienza, e non nascondendosi timorosamente dietro a sigle, come succede frequentemente specie coi difensori dell’attuale sistema. Nessuno però si era ancora permesso di farlo, maleducatamente
    in maiuscolo, quasi a voler intimidire. Dico a lei signor R, mi creda che rafforzerebbe molto di più il concetto il firmarsi, l’avere il coraggio di metterci la faccia; ma il mondo è pieno di lanciatori di sassi che nascondono la mano…

    Antonio D. Manini

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  9. Caro signor R penso sarebbe bene,in questo momento, tralasciare le idee di partito e invece guardare in faccia alla realtà !! Non le auguro di averne bisogno !! Ma secondo lei in emergenze come infarto, ictus ecc… è bene lasciar morire le persone di montagna? Non bisogna aspettare la morte di qualcuno per poi ravvedersi!!! Inoltre stia certo che questo è un netto segnale della prossima chiusura totale !! SIC!!!!

    jimmy

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  10. Non possiamo non provare un moto di simpatia e fratellanza con la dottoressa Zanelli per questa sua denuncia chiara e vibrante, in un momento che oseremmo definire la “dittatura del senso comune” nel quale anche i media soffocano le voci critiche e danno spazio ai peggiori feuilleton rosa.
    E’ sempre più difficile tenere la linea del silenzio e dell’allineamento alle decisioni delle autorità che avevamo preso nell’immediatezza dello scoppio dell’epidemia.
    L’ultimo duro colpo è stato quello della chiusura del reparto di terapia intensiva a Castelnovo.
    Ma davvero, in un momento dove esportiamo i nostri malati in Germania, noi chiudiamo il reparto dicendo che aveva un solo ricoverato?
    C’è da riflettere su questo dato e correlarlo con altre informazioni.
    Reggio ormai ha raggiunto i livelli di Piacenza come contagio, la situazione delle case di riposo è tristissima, eppure vediamo che in Veneto le cose cambiano come cambiano in Germania.
    Mentre in queste realtà si usano i tamponi per anticipare la diffusione da noi servono per diagnosticare i casi conclamati nonostante ci sia una quantità di persone non testate ma con sintomi a casa loro, pur sapendo che il rischio di contagio all’interno delle famiglie è altissimo. Mentre in Germania il primo fronte per la diagnosi e la cura è la medicina del territorio, da noi i medici condotti sono stati mandati in campo con protezioni deboli e con limitate possibilità di cura, se non ricorrendo all’ospedalizzazione. Solo recentemente si è parlato di consentir loro di usare gli antivirali ed antinfiammatori ospedalieri. Ed infine gli ospedali: di ben 6 che abbiamo in provincia, ridondanti, nessuno di questi è Covid-free, anzi, sono stati concentrati tutti i parti della provincia proprio nell’ospedale più intensamente interessato dal Covid, che è Reggio.
    E’ di queste ore la notizia del ripensamento dell’OMS che starebbe per dichiarare necessario l’uso delle mascherine poiché nell’aria il virus può durare diverse ore, soprattutto negli ospedali dove verrebbe vaporizzato in aerosol a causa dei trattamenti respiratori.
    Ora ci chiediamo: il Sant’Anna o un altro ospedale non può rappresentare per la provincia un territorio franco dal Covid dove poter mandare i malati non contagiati, sgrondando così Reggio? Invece di concentrare non si può diversificare?
    Noi non abbiamo le competenze per poterlo affermare e di sicuro questa nostra riflessione farà gridare allo scandalo i soliti alfieri dell’autorità, ma al di là di quel che diciamo e che poi verrà detto, i numeri che ancora non tornano e le differenze con gli altri dovrebbero imporre delle vere riflessioni ad alto livello.

    PS: nessuno si è preso cura di approfondire sulla carenza di 23 anestesisti nella provincia di Reggio Emilia?

    Nadia Vassallo capogruppo consigliare castelnovo ne’ cuori

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  11. Leggo ora la lettera della mia collega e stimata amica Sandra. Il mio sostegno globale per questa comunicazione che mette alla luce la necessità di confronto e di attenta valutazione dei benefici e dei rischi che decisioni di tal genere potrebbero avere. Dr.ssa Luana Oddi

    Dr.ssa Luana Oddi

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  12. Dispiace cara Redacon ma l’aver pubblicato questa lettera cosi’ senza alcun commento non vi fa onore Lo dico con rammarico perche’ da sempre vi seguo e vi stimo per il ruolo importante che svolgete, Ma che ora siamo in una emergenza mai vista nella quale non sappiamo bene con certezza quali decisioni assumere anche perche’ gli stessi esperti hanno posizioni spesso contrastanti tra loro. Ebbene pubblicare la lettera di un medico del quale non si sa bene neanche che specializzazioni che ha( e’ in prima linea nella battaglia? , e’ esperto di emergenze sanitarie?) con delle motivazioni talmente risibili da lasciare senza fiato lascia basiti Leggo oggi che ci sono diecimila dico diecimila operatori sanitari contagiati abbiamo in aiuto medici cubani cinesi russi, a Milano il nuovo reparto aperto alla ex Fiera lavora con 25 letti ( sui 600 previsti) perche’ manca personale Mi dico io ma perche’ diffondere queste notizie ? Ma la dottoressa che ha scritto conosce come funziona una terapia intensiva?. Mi dicono che un rianimatore in situazione di emergenza puo’ seguire 18 letti a Castelnovo erano 3…. Si puo’ sottoutilizzare impunemente personale? E’ una decisione temporanea dettata solo dall’ emergenza. Puo creare disagio ma nell’ emergenza occorre guardare dove sie’ piu’ utili. Essenziali sono le denuncie di carenze di materiale sanitario e organizzative ma VANNO MOTIVATE CON SERIETA’ Perche’ scatenare in modo gratuito un’ ansia che corre a livello di guardia da settimane dando spazio a leoni da tastiera abituati a massacrare ogni giorno quelli che consìderano di volta in volta i responsabili delle “loro sfortune” quotidiane.Incendiare un pagliaio e’ semplice spegnerlo un po’ piu difficile. Quasi sorrido a pensare che tanti che scrivono sono fan dell’ uomo forte. Se foste nell’ Ungheria di Orban col cavolo che vi sarebbe consentito di scrivere . 5anni di galera e poi ne riparliamo. La democrazia e’ importante conserviamola con cura .Specie in questa situazione eccezionale

    Luigi Bizzarri

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    • Egregio Bizzarri il suo è un vero richiamo all’ordine con perfetti toni padronali. Bravo, faccia ben capire chi comanda a Reggio.

      La voce del padrone

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  13. Mi pare che sia lei signor Bizzarri ad indignarsi perchè un medico critica e perchè qualcuno pubblica, o sbaglio ? Guardi che democraticamente si può…

    Antonio D.Manini

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  14. Mi scusi Signor Bizzarri, ma proprio lei che in queste righe inneggia alla censura e pretende di essere il detentore della verità senza possibilità di contraddittorio, ci viene a parlare di democrazia?

    C.R.

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  15. Da tempo mi rifiuto di rispondere.ai felloni che non hanno il coraggio di firmarsi .Vedi Manini ti do del tu perché ci conosciamo e sai che io non ho problemi di appartenenza a schieramenti per partito preso ( nel mio piccolo ero con voi nella battaglia per la chiusura di Poiatica) ma in questo caso io non invoco censura .Io chiedo che chi esprime pareri magari utilizzando il titolo di medico ,preventivamente ci faccia sapere quali sono le sue competenze in specifico sulla emergenza in questione. Mi risulta che la signora sia medico psichiatra e quindi per quel che so abbia le mie stesse competenze nella gestione delle emergenze sanitarie quindi nessuna salvo smentita.In ogni caso in momenti del genere serve solidarietà ed unita’ e le legittime critiche vanno motivate non con la solita banale montanaritudine che non porta da nessuna parte

    Luigi Bizzarri

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    • Ribadisco che a parer mio un medico, qualunque sia la sua specializzazione, possa avere il diritto e le competenze per occuparsi di ogni cosa che riguarda la salute umana e di esprimersi a riguardo. Nel caso però, che fosse valido il tuo disappunto, proprio noi che abbiamo fatto politica attiva e amministrativa, dovremmo tacere e vergognarci. Quante volte ci si è occupati di argomenti, arrivando ad esprimere anche un voto, senza avere in materia la preparazione necessaria ? Con quali conoscenze e competenze ci siamo messi a contestare la centrale a biomasse di Fora e la discarica di Poiatica ? Secondo il tuo ragionamento avremmo sempre dovuto tacere. Per quanto riguarda la montanaritudine, personalmente la preferisco di gran lunga all’ipocrisia ed alle chiacchiere da imbonitori, di tanti personaggi bravi a mettere le loro competenze al servizio dei poteri. Proprio in questa vicenda del covid 19 abbiamo avuto vari esempi di scienziati famosi e di politici di ogni schieramento, che hanno detto di tutto ed il contrario di tutto, con molta meno logica di quanto esprima la dottoressa Zanelli nel suo intervento. Intervento, che non capisco perchè ti dia tanto da fare..

      Antonio D.Manini

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  16. Vedo che giri attorno alla questione.Un medico ha una responsabilità importante perché la figura che rappresenta ha nel sentire comune una valenza oltremodo significante data dall’ambito delicato nel quale le sue competenze vengono svolte.La responsabilita’ che grava e’tanta e quando si fanno affermazioni impegnative occorre avere motivazioni importanti.Oggi ad esempio ho visto un appello di una casa di riposo del ramisetano dove si chiede con estrema urgenza disponibilità di personale infermieristico ed assistenziale e volontario.Siamo in una situazione di eccezionale gravità non minimamente paragonabile a nessun altro evento passato.Infine ti invito a dare una scorsa alla pagina fb di Redacon dove si tratta questa notizia.Gente sfiduciata che non vuol più fare beneficenza come se i denari fossero sparito Ma mi dico io c’era bisogno di arrivare a questo punto? C’e’ una emergenza la situazione cambia di ora in ora ma non si capisce? Miseria ma dove e’il senso di responsabilità?

    Luigi Bizzarri

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