Caro virus, vattene e non tornare

Riceviamo e pubblichiamocoro

Caro Virus,

permettimi di fare due chiacchiere con te che magari arrivi da qualche lontano e sconosciuto pianeta e che forse hai una grande esperienza di vita delle creature di questo universo. Qui da noi sei diventato di gran lunga il personaggio più in vista degli ultimi tempi; in televisione si parla praticamente solo di te, così alla radio e nei pochi discorsi che ancora si fanno tra le persone; una vera celebrità a livello planetario. Mi permetto di darti del "tu" come se fossi un amico, anzi, permettimi di chiamarti per nome, mi sembra ancora più famigliare: ti chiamerò Corona, un nome che da noi ha già una certa notorietà.

 

Lasciami dire, caro Corona, che sei una bella carogna, con tutti i problemi che già avevamo sei arrivato anche tu a complicarci enormemente la vita; voglio sperare che tu non sia come tanti potenti che siamo abituati a vedere qui sulla terra, che normalmente se la prendono con i più deboli e indifesi.  Scusa se mi permetto, ma sarebbe bello pensare che tu ti comportassi da nobile gentiluomo, risparmiando i poveri e gli innocenti e te la prendessi con i prepotenti e i malvagi. Questa sarebbe una cosa strabiliante per noi terrestri, che invece siamo abituati a vedere tutto il contrario. Per la verità, mi sembra di capire che una qualche selezione in questo senso tu la stia già facendo, risparmiando i bambini e i giovani che certamente sono innocenti se le cose nel mondo non vanno proprio nel migliore dei modi. Questo, devo ammetterlo, ti fa onore.

 

Certo, se l'umanità avesse un minimo di saggezza avrebbe un sacco di buoni motivi per meditare sulla sua situazione e, proprio tu, potresti essere l'occasione propizia per indurci a fare qualche utile riflessione. Come dire: "Non tutto il male viene per nuocere".  Qualche buontempone ci ha fatto notare, tra il serio e il faceto, come la tua presenza abbia, come per incanto, risolto alcuni gravi problemi che da tempo affliggono la nostra società. Pensa al traffico stradale sempre caotico e congestionato, con il conseguente inquinamento, risolto. Pensa all'invasione dei migranti, che molti considerano un grave problema, anche qui risolto, come per incanto. Siamo diventati più attenti e sensibili al bisogno dei nostri vicini. Pensa, abbiamo perfino scoperto che certi lavori si possono fare benissimo stando a casa propria, senza la necessità di mettersi in movimento per andare in un ufficio a digitare dei tasti su un computer. C'è perfino la possibilità che tu possa contribuire a risolvere l'annoso problema del calo demografico italiano, data la forzata permanenza in casa delle giovani coppie.

A me sembra che il tuo arrivo potrebbe essere interpretato, quasi, come un segno del destino, addirittura come un segno del cielo, poiché ci dà la misura, il senso della nostra pochezza, dei nostri limiti che, purtroppo, l'umanità ha da tempo smarrito. Forse basterebbe questo per definirti provvidenziale.

 

Se non ora quand'è che l'umanità comincerà ad interrogarsi seriamente sul suo destino e su dove vuole arrivare? Quand'è che cominceremo a capire che nel nostro comportamento c'è qualcosa che non va? Il nostro pianeta non sta bene ed è malato, gravemente ammalato, i ghiacciai si sciolgono, i mari e gli oceani sono inquinati e pieni di plastica, il clima è impazzito. Quand'è che troveremo il coraggio di fermarci per interrogarci seriamente se il cammino che abbiamo intrapreso sia foriero di bene o non sia piuttosto il presupposto per una probabile futura autodistruzione? Cos'è che ci spinge a correre continuamente come delle trottole impazzite verso un presunto progresso che in realtà non sembra mai raggiunto? Continuiamo a produrre freneticamente ogni genere di cose, il più delle quali non sono strettamente necessarie, ma servono soltanto a soddisfare bisogni fittizi che sono stati indotti, ad esclusivo beneficio  di una ristretta cerchia di investitori e di industriali.

 

Ma tu sai qual è la preoccupazione più grande che angoscia il mondo in conseguenza alla tua sciagurata comparsa?  Beh, non lo sai? E' il PIL! C'è il rischio che il Prodotto Interno Lordo mondiale possa calare di qualche punto e questo è visto come lo scenario peggiore che ci possa capitare, una autentica sciagura mondiale. Capisci a cosa siamo legati Al PIL! Siamo legati ad un sistema che ci costringe ad un continuo aumento della produzione di oggetti spesso inutili o banali che dopo poco finiranno per ingombrare i traboccanti contenitori della spazzatura. Cosa dici? Ti sembra una cosa folle? Anche a me, sinceramente, sembra una follia ma vedi, dietro a tutto questo ci sta il denaro. Non so se tu hai già sentito parlare di questa cosa strana che usiamo sulla terra, ma da noi è la cosa più importante che esista: tutto, o quasi, viene fatto in funzione di questo "strumento". La nostra vita è totalmente condizionata dal denaro. Dal raggiungimento dell'età della ragione fino alla morte questo è il pensiero che ci accompagna costantemente, spesso in modo drammatico e angosciante. Pensa che io ho avuto diversi amici che a un certo punto hanno pensato bene di togliersi la vita piuttosto che vivere nella disperazione e nella vergogna causata dalla mancanza di denaro.

Mi sembri un po perplesso ma, se tu conoscessi la storia di questo  meraviglioso pianeta e sapessi quanti orrori e quante ingiustizie sono state commesse in nome di questo "strumento", rimarresti altro che perplesso, rimarresti sbalordito.

Eppure pensa che nessuno nemmeno si sogna che si possa arrivare ad archiviare questo sistema economico incentrato sul denaro ed instaurarne un altro più umano e intelligente.

 

Mi piacerebbe immaginare con te l'esistenza di altre civiltà in questo universo infinito, sviluppate e progredite come noi, ma magari partite migliaia o milioni di anni prima di noi e quindi con un grado di civiltà immensamente più evoluto del nostro; chissà se anche loro hanno usato o usano ancora un sistema incentrato sul denaro come facciamo noi. Non riesco ad immaginare che questo sia possibile.

Eppure pensa che quando questo "strumento" non esisteva era un poco complicato, si doveva praticare il "baratto", per cui per avere una cosa che ti serviva dovevi darne in cambio un'altra che avevi, ma che magari non serviva alla persona con cui stavi tentando lo scambio. Perciò l'introduzione della moneta, da usare per l'acquisto delle merci, fu senz'altro un grande progresso. Ed è innegabile che l'uso del denaro abbia contribuito sensibilmente al progresso della specie umana. Il denaro è stato determinante nella storia dell'umanità, al punto che non si può descriverne la sua evoluzione senza tenere presente l'importanza che questo strumento ha avuto nei vari momenti e situazioni storiche, determinando la sorte delle guerre, dei governi e dei popoli.

E sì, caro Corona, tu che che hai esperienze diverse dalle nostre, magari derivanti da  civiltà lontane, dovresti dirci come potremmo fare per uscire da questa situazione che a me sembra senza sbocco.

 

Come?..... Ah tu dici che dovremmo sopprimere il denaro, i beni necessari renderli  disponibili in modo libero e gratuito e che così si eliminerebbe lo spasmodico desiderio di possedere e di accumulare beni. Scusami sai, ma il tuo suggerimento non mi sembra molto originale, queste idee hanno circolato, a cominciare da oltre un secolo fa, qui sulla terra e hanno ottenuto un certo successo e molti popoli le hanno adottate sperando di risolvere i loro problemi.  Nella realtà si sono poi rivelate fallimentari, anzi, per dirla tutta è stato un disastro totale.

Ah, scusa scusa.......Forse non ho capito bene e non ti ho lasciato finire.....Quindi tu dici che si dovrebbe eliminare la moneta e sostituirla con il merito e se uno vuole ottenere dei beni deve dimostrare di averne diritto in base e in proporzione a quella che è la sua condotta di vita e a quelle che sono le sue qualità morali. Quindi, con più uno dimostra con la propria condotta di impegnarsi e di eccellere nella sua professione e magari di dedicarsi agli altri con amore, più avrà diritto a godere dei beni di cui ha necessità.

Bravo Corona, questo sì che potrebbe provocare un radicale e positivo cambiamento. Effettivamente oggi per ottenere beni e servizi devi possedere il denaro e quindi non dobbiamo poi farcene tanta meraviglia se ogni persona o ogni gruppo cercherà di guadagnare il più possibile senza farsi troppi scrupoli sui metodi usati a tale scopo.  Questa tua proposta sarebbe veramente uno sconvolgimento radicale nei concetti e nei comportamenti delle persone che sarebbero indotte a comportamenti virtuosi, se non altro per convenienza.

Pensa che meraviglia sarebbe se tutta la gente che oggi lavora intorno al denaro potesse essere impegnata a svolgere attività concretamente più utili. Pensa a quanta energia si potrebbe risparmiare se fermassimo questa immensa e mostruosa macchina che è l'amministrazione economica e monetaria a livello planetario.

Credo proprio che queste siano fantasie da romantici sognatori. Purtroppo la realtà è che il potere lo detengono i possessori dei grandi capitali economici e che quindi saremo sempre più spinti nella direzione che a loro fa comodo per incrementare ulteriormente i loro già enormi guadagni.

Ma, fammi capire meglio, secondo la tua idea noi non dovremmo possedere niente, nemmeno la casa dove abitiamo, nemmeno i vestiti che indossiamo, scusa ma.......

Ah ecco, tu dici che dobbiamo tenere distinti i due concetti: quello del denaro e quello della proprietà privata. Il denaro è uno strumento inventato dall'uomo e come tale va considerato. Quindi fin che questo è funzionale al suo benessere è giusto che venga preservato; ma nel momento che questo non fosse più necessario o contrario al bene della società,  deve essere eliminato. Discorso diverso dobbiamo fare per quanto riguarda la proprietà che è un concetto già presente in natura, quindi non è prettamente una invenzione umana. Inoltre, se l'essere umano sente che una cosa gli appartiene sarà più stimolato ad averne cura e a preservarla nel tempo, contrariamente, se invece sa che è roba non sua sarà portato a trascurarla.

 

Devo dirti una cosa Corona, tu che sei tanto malvagio e hai portato tanto lutto e scompiglio in questo mondo travagliato non puoi pretendere di venire a darci dei consigli su come dobbiamo fare per avere una vita più buona e serena. Qualsiasi persona reagirebbe con rabbia all'idea di dovere imparare da te qualcosa di buono.

Dici che dovrei proporle io le tue idee, ma va là, nessuno mi ascolterebbe mai. Pensa che una volta ci fu, qui sulla terra, una persona meravigliosa che faceva del bene a tutti, contrariamente a te, guariva dalle malattie, dicono addirittura che risuscitasse perfino persone già morte; ma sopratutto insegnava alla gente ad amare e rispettare gli altri senza giudicare e condannare mai.  Beh sai cosa gli hanno fatto? L'hanno inchiodato sopra una croce!! E il movimento che si è creato nel suo nome ha finito per fare il contrario di quello che aveva detto Lui. Se vuoi che ti dica il mio parere, lo stravolgimento del suo insegnamento e delle sue parole è stato provocato proprio dall'attaccamento al denaro e al potere che hanno dimostrato i suoi seguaci.  Quindi non facciamoci illusioni, le cose qui sulla terra non potranno mai migliorare fino a quando non elimineremo questo "strumento" che è il principio di ogni traviamento.

 

Caro Corona, io ti darei un consiglio: lascia in fretta questo mondo finché sei in tempo, perché c'è un sacco di persone che si stanno impegnando al massimo per trovare il sistema di farti fuori e vedrai che presto ci riusciranno.

 

Ciao, segui il mio consiglio: vattene!! E non tornare più.

Giuseppe Ceccati

 

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2 Commenti

  1. Quella Persona che tu citi, ha definito “Mammona” il denaro che ci schiavi, ma non ne esclude l’uso( date a Cesare…).La grandezza e unicità’ Sua e del Suo insegnamento sono tali proprio perché’ capaci di resistere al tempo nonostante i Suoi seguaci siano troppo spesso adusi a maneggiare i “ trenta denari”.Giorgio

    Giorgio

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  2. Tanta fantasia e tanta verità,
    bravo! Sono felice di averti letto,
    mi hai insegnato tante cose
    é proprio vero che non si finisce mai d’imparare.

    EldaZannini

    Rispondi

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