Coronavirus, ecco cosa succede nelle agenzie di viaggio

La pandemia che stiamo vivendo, oltre a provocare decine di morti, cambierà il mondo del lavoro e il modo in cui si svolge. Chissà se potremo tornare a vivere come prima: andare nei ristoranti in compagnia, partecipare a una sagra di paese senza dover stare distanziati di almeno un metro e se potremo continuare a viaggiare con tranquillità.

Proprio il settore turistico e tra quelli più colpiti e che dovranno essere capaci di ripartire al più presto. Ma come stanno reagendo le agenzie di viaggio del territorio?

Manuela, Chicca dell'Agenzia

Agenzia Blu Viaggi

“Nel momento del lock down - raccontano Manuela, Chicca e Barbara, socie dell’Agenzia Blu Viaggi di Castelnovo ne’ Monti - ci siamo operate per dare assistenza ai nostri clienti, inizialmente con molte difficoltà. Poi, con l'uscita del decreto del 9 marzo, è stato possibile effettuare il rimborso del viaggio o emettere un voucher dell'importo versato da fruire entro un anno dall'emissione. La nostra agenzia ha avuto momenti di grande soddisfazione e momenti di grande sconforto causati da episodi bellici, da eventi naturali o crisi economiche che ne hanno impedito parzialmente l'operatività; ma mai come ora deve affrontare una emergenza senza eguali”.

Un pensiero comune anche per la seconda agenzia intervistata, la Juventus Viaggi, con sede sempre nel capoluogo montano.

“Siamo stati travolti -ci dicono -  da questa situazione che sembra surreale. Nessuno si sarebbe mai aspettato una situazione così drammatica. Questo ci porta a riflettere sulla nostra attività, che non è di prima necessità, ma che è diventata per molte persone indispensabile per poter evadere da ritmi di lavoro stressanti e serrati”.

Cosa è successo con coloro che avevano prenotato un viaggio?

“Con il decreto SalvaTurismo, il governo ha varato per i fornitori la possibilità di rilasciare voucher dell’importo speso per la vacanza non goduta e di poterli riutilizzare per entro 1 anno. Noi seguiamo passo passo ogni prenotazione che abbiamo, poichè la tempistica e la modalità dei rimborsi non è la stessa per tutti.

Una delle cose più difficili sicuramente è stata la gestione dei rimpatri. Abbiamo avuto molta cura delle persone, ci siamo informati dalla Farnesina e dalle compagnie aeree e siamo stati a disposizione 24 ore al giorno per poter riportare a casa i nostri clienti.

Oggi come oggi acquistare un viaggio in agenzia vuol dire avere la certezza di partire, anche se la stessa agenzia chiudesse domani, chi è serio infatti dispone di uno speciale “fondo di garanzia” che vi tutela da ogni rischio, garantendo il vostro viaggio in ogni caso. Non è lo stesso nei portali on line.

Juventus Viaggi

Resta da dire questo: viaggia con chi viaggia. Con chi di questo ha fatto un mestiere, un arte. Noi diciamo “un viaggio è per sempre” perchè da ogni viaggio si riporta qualcosa che resterà dentro di noi per sempre. E affidarsi ad un professionista vuol dire avere la garanzia che sarà così. Aldilà di tutto".

Per il momento però, come ci conferma la Bluviaggi, il lavoro si fa da casa: “Operiamo in modalità smart-working e cerchiamo di mantenere i contatti anche con i nostri fornitori per programmare le attività al nostro rientro.

Stiamo riflettendo – continuano-  su come renderci flessibili sul nuovo mercato che si aprirà con timore ma senza paura. L'augurio per tutti è di uscire più consapevoli dell'importanza delle piccole cose e del tempo che avremo bisogno di dedicarci per arricchirci come esseri umani e crediamo che viaggiare sia un'esperienza unica in questo senso. La nostra passione è il nostro lavoro ed è il valore in cui tutte crediamo fortemente”.

Il turismo rinascerà come prima?

“Siamo sicuri  - dice Evelyn, titolare della Juventus -  che il turismo rinascerà ma non come prima. Sarà sicuramente diverso, saremo diversi noi .... ma la voglia di scoprire il nostro paese come le culture e i paesi diversi dai nostri continuerà e si ricomincerà meglio di prima, con più consapevolezza e più attenzione al viaggio e alle scelte che facciamo.

 

Non abbiamo ancora previsioni operative perché purtroppo dipende dall’evoluzione del fenomeno, per cui diciamo che le previsioni più realistiche fanno pensare che a giugno potrebbe cominciare lievemente l’attività per poi provare a difendere l’estate da luglio in avanti. Pensiamo che si muoverà soprattutto il cosiddetto “turismo di prossimità” per cui ci immaginiamo che il mercato domestico e quindi l’Italia potrebbe giocare un ruolo da leone, sia per ragioni oggettive sia per ragioni psicologiche.

Pensando all’estero ed al lungo raggio, anche qui ci sarà una ripresa graduale e quindi prima Mediterraneo e poi lungo raggio anche se bisogna vedere come riapriranno le altre mete, ad esempio la Spagna, e come si comporteranno i paesi esotici verso gli europei.  Molte sono le iniziative dei tour operator per incentivare a ripartire. Una ripartenza che attendiamo tutti. La nostra agenzia si sta preparando di giorno in giorno con professionalità e orgoglio”.

Avete paura per il futuro?

“Paura di non ripartire no, preoccupazione e stimoli sì. La storia ci insegna che dopo ogni epidemia, guerra, recessione c’è una rinascita ed è su questa che noi puntiamo!”

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