Oasi di San Francesco: interrogazione di Catellani e Delmonte (Lega) per conoscere i deceduti e i positivi al Covid-19. AGGIORNAMENTO: la risposta dell’Oasi

Riceviamo e pubblichiamo

Quanti, fra ospiti e personale, della casa di riposo Oasi San Francesco (Ventasso) sono risultati positivi al Covid-19? Quanti sono i deceduti – accertati - a causa del Covid-19 che risultavano ospiti della struttura? Quando ha iniziato l’Ausl abbia ad eseguire i tamponi a tutte le persone all’interno della struttura?” È quanto chiedono in un'interrogazione alla giunta regionale, i consiglieri della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte.

L’Oasi San Francesco è una Casa di riposo per anziani di Cereggio, nel Comune di Ventasso. La struttura, con oltre 20 anni di attività, è attrezzata per ospitare 46 anziani non autosufficienti. Accreditata presso l’Ausl di Reggio Emilia è gestita dalla Cooperativa Sociale Parrocchiale Oasi San Francesco. “Sin dall’inizio del mese di Aprile – ricordano Catellani e Delmonte – avevamo chiesto aggiornamenti sulla situazione della pandemia all'interno delle case per anziani e, fra queste, anche con riferimento alla struttura di Cereggio dove, già allora, risultavano 7 positivi fra gli ospiti e 6 operatori su 35 in malattia, almeno 4 dei quali contagiati da Covid-19”.

Se è vero che la carenza di personale durante il picco della pandemia è stata è stata sopperita dall'Ausl che ha inviato infermieri e personale, a quanto si apprende, sembrerebbe che oggi siano positivi al Covid, la maggioranza degli ospiti e degli operatori sanitari all’interno della struttura. “Questo evidenzia, ancora una volta, l’elevata trasmissibilità del virus all’interno delle strutture più sensibili quali sono RSA e CRA” concludono i consiglieri leghisti.

AGGIORNAMENTO: la risposta dell'Oasi

Registriamo con stupore l'interrogazione alla Giunta regionale presentata dai Consiglieri Catellani e Delmonte (Lega) avente come oggetto la situazione creata all'interno della struttura dall'infezione da Covid 19.

Interrogazione poi riportata con risalto in data odierna dagli organi d'informazione.

Nel prendere atto di questa interrogazione rileviamo, con malcelata meraviglia, come nessuno dei firmatari abbia mai contattato la struttura nelle figure interessate per il loro ruolo al suo interno, non che competenti per l'acclarata professionalità. Nel caso sarebbero state scrupolosamente fornite tutte le informazioni ed i ragguagli atti a certificare la totale ottemperanza non solo alle vigenti normative igienico sanitarie, ma anche ai cosiddetti protocolli Covid.

Nel ribadire ulteriormente il nostro rammarico per questo mancato contatto, non imputabile peraltro a noi, sottolineiamo la nostra completa e totale disponibilità a fornire agli organi di stampa qualsiasi informazione atta a circostanziare quanto profuso per la salute ed il benessere dei nostri ospiti, non solo in questi peraltro difficili e complessi momenti, ma nella normale, quotidiana loro permanenza nell'Oasi di S.Francesco.

La nostra trasparenza è totale, così come l'assoluta disponibilità al dialogo ed al confronto con chiunque.

Laddove tutto questo venisse compromesso o peggio fuorviato da errate interpretazioni ci vedremo costretti, nostro malgrado, a perseguire altre strade.

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7 Commenti

  1. Penso che andrebbe fatta anche in altre strutture questa ricerca.

    C. B.

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  2. Conosco bene la casa protetta Oasi San Benedetto di Cereggio, Ramiseto. Li per un periodo estivo ha soggiornato una mia zia che ho visitato con i miei familiari, più volte. La struttura luminosa, il bel giardino, la cura e l’assistenza prestata dalle operatrici, la serenità degli anziani ospiti … Tutto mi ha colpito in modo più che favorevole. Sopratutto la gentilezza e l’impegno del personale, al quale va la mia stima e gratitudine per come si sono comportati verso mia zia Nilde, allora quasi novantenne. Nelle settimane scorse la situazione era diventata critica per la forte riduzione di assistenti, infermiere e Oss, a seguito di contagi da Covid19 e per altre patologie. Portato a conoscenza da alcuni soci di questo problema, con il personale rimasto, allo stremo, solo quattro Oss alle quali si era aggiunto un volontario, ho contattato la presidenza, la coordinatrice dell’Oasi e personale Ausl, oltre che il sindaco di Ventasso, Dr. Antonio Manari. La mia proposta di spostare temporaneamente alcuni anziani in una struttura gestita dall’Ausl a Castelnovo Monti non ha purtroppo potuto essere attuata. Nel frattempo personale infermieristico e alcune assunzioni hanno risolto parzialmente l’emergenza. Diversi ospiti si sono ammalati, ci sono stati dei decessi. Ora la situazione è notevolmente migliorata e stando a quanto mi ha detto il presidente don Danilo Gherpelli, sempre presente e attivo sia sul lato materiale che spirituale, la maggior parte degli anziani non è più positiva al virus. Tra tutte le case protette della provincia non è certo l’Oasi San Francesco quella che, a mio parere, presenta i maggiori problemi, anzi direi forse il contrario. Per questo sono rimasto sorpreso davanti all’interrogazione presentata dai due consiglieri regionali della Lega Maura Catellani e Gabriele Delmonte, che conosco personalmente e stimo. L’iniziativa non è stata coordinata in alcun modo con gli eletti della Lega sul territorio, ne’ condivisa. Può essere che loro abbiano migliori informazioni delle mie, oppure che siano stati mal consigliati, da qualche persona spinta da motivi strettamente personali. Sono molto interessato di vedere gli sviluppi di questa interrogazione. Per ora i miei auguri di buon lavoro a Don Danilo Gherpelli, al consiglio di amministrazione, ai soci, a Guya Bianchi, responsabile della struttura, e a tutto il personale, vecchio e nuovo, che ha resistito e dato il meglio di se in una situazione di drammatica emergenza. Buon lavoro, i miei migliori auguri,
    Alessandro Raniero Davoli
    Consigliere Unione Montana, gruppo Lega-Fratelli d’Italia

    Alessandro Davoli

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  3. Scusate Cari Signori ma vi è scappato dopo moderazione un commento piuttosto anzi molto Critico sulla Gestione del Oasi. Purtroppo ho.fatto in tempo a Leggerlo. COMPLIMENTI. Siamo in Democrazia o Dittatura? Propendo pet la seconda ipotesi. Bravo Davoli ottimo intervento il Suo. Da libro Cuore. Uma domanda. Ma chi ha presentato l interrogazione non sono i Suoi Rappresentanti Leghisti in Regione..?? Evviva la coerenza

    FRED

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  4. Oasi S Benedetto? Lei confonde le Rsa con i Papi

    Fred

    Rispondi
    • Vero. Errata corrige: Oasi San Francesco … con don Danilo Gherpelli ho parlato di Papa Francesco, (e anche di Giovanni Paolo II … dal quale poco più di quarant’anni fa ho ricevuto una benedizione personale …)
      Lei ha ragione, ma errare è umano … grazie per la dovuta segnalazione. Saluti.

      Alessandro Davoli

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  5. Conosco personalmente molto bene la realtà dell’Oasi di S.Francesco in quanto mia mamma vi è ospite da fine Agosto 2019.
    Stante diverse criticità che la obbligano ad un’assistenza personale e sanitaria h24, ho fortemente voluto il suo ingresso in questa struttura che le informazioni da me assunte la connotavano come un’eccellenza.
    Non solo mi sono bastati pochi giorni di permanenza della mamma per la conferma, ma quanto fatto, messo in campo, organizzato e gestito da tutto il personale della struttura in occasione di questo maledetto corona virus, semmai ve ne fosse davvero ancora la necessità, mi ha ulteriormente convinto di quanto sia davvero “magica” l’Oasi di S.Francesco.
    Grato nel più profondo del cuore per la dedizione, la professionalità, la cura, l’amore per gli ospiti, l’abnegazione con cui tutto il personale ha affrontato, e affronta, questa difficile e complessa emergenza; fin dalle prime avvisaglie, quando i cosi detti protocolli Covid non erano ancora stati formalmente ed ufficialmente codificati, il personale dell’Oasi, e qui vorrei davvero nominarli tutti ma nel rischio di dimenticarmene malauguratamente qualcuno li accomuno in un sentito, grato, sincero ed affettuoso ringraziamento, ha immediatamente messo in campo tutto ciò che poteva impedire la contaminazione della struttura.
    Purtroppo il maledetto, subdolo virus è riuscito a perforare ugualmente quelle difese; non credo proprio che questo sia da imputare ad una mala gestione.
    Anzi, proprio quella che poi è stata la scrupolosa osservanza dei cosi detti protocolli Covid unitamente, ribadisco, alla dedizione, alla professionalità, alla cura, all’amore per gli ospiti, all’abnegazione dell’intero personale, tutto questo ha permesso, come dire, di limitare decisamente “i danni”.
    Contrariamente ad altre strutture del territorio reggiano, dove, stando alle informazioni divulgate dalla stampa, si sono evidenziate situazioni prossime al collasso….e ad una vera e propria tragedia, visto i numeri dei decessi…
    Aggiungo anche che pure dinnanzi a circostanze e situazioni contingenti, che definire critiche appare persino eufemistico, dovute ad assenza di diverse figure professionali a causa di malattie e infortuni, il personale rimasto, pur sostenuto ed assistito da elementi distaccati nella struttura dall’ASL, ha risposto con una abnegazione persino commovente.
    Credo, in ultima analisi, che l’attenzione rivolta all’Oasi dai Consiglieri Catellani e Del Monte, pur nella legittimità dell’atto, sia da indirizzare a ben altre strutture…………senza, bene inteso, scomodare l’evangelica parabola della pagliuzza e della trave.

    Paolo Comastri

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  6. Siamo in democrazia.
    Esprimo il mio libero pensiero senza ledere parti.
    Penso che queste attività se controllate in fase “COVID19 “,
    vadano controllate tutte, senza precludere controlli base ai
    comportamenti adottati ” per COVID19 “.
    In questa fase, chi lavorava bene prima POTREBBE avere sbagliato ora viceversa .
    Come tutte le attività, ma ancor di più quelle parallele al sanitario, PENSO debbano essere controllate e se risultassero
    in linea con quanto previsto dai decreti andrebbero anche premiate , per la loro correttezza professionale e morale.
    Qualora qualcosa non fosse stato attuato, e avesse
    oltraggiato la salute del cittadino, interni alle case od esterni, indirettamente , SAREBBE da approfondire .
    Credo l’ oggettività sia il modo migliore per tutelare noi cittadini,
    modo migliore per valorizzare un sistema e renderlo efficiente e meritocratico.

    DM

    DM

    Rispondi

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