Catellani e Delmonte (Lega): “Pd ringrazia Venturi, noi no: è stato lui a chiudere punto nascite di Castelnovo Monti”

Riceviamo e pubblichiamo

***

Il Pd ringrazia Sergio Venturi, Commissario all'emergenza Coronavirus per l'Emilia-Romagna, che ha annunciato le sue prossime dimissioni. Ebbene, noi non lo ringraziamo. Anzi, invitiamo a ricordare che è stato proprio Venturi, nella passata legislatura, a chiudere il Punto nascite di Castelnovo Monti, così come portano la sua firma le politiche di accentramento dei servizi sanitari nei capoluoghi di provincia. Come Lega non dimentichiamo i tagli alla Sanità emiliano-romagnola di cui tutti, oggi e in ritardo, si stanno accorgendo. Inoltre, Venturi se ne va senza fornire i dati sulle stragi nelle case di riposo della Regione, che più volte gli abbiamo chiesto”. Così i consiglieri regionali reggiani della Lega, Maura Catellani e Gabriele Delmonte.

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

28 Commenti

  1. Le dichiarazioni di questi due signori urlano, come al solito vendetta.
    Ma con quale faccia pensano di criticare la sanità emiliano-romagnola, loro che sono stati eletti al traino della borgonzoni, che voleva aprire gli ospedali anche il sabato e la domenica (come se non lo fossero), e riproporre da noi il sistema sanitario lombardo?
    borgonzoni scappata a Roma per qualche migliaio di euro al mese e sanità lombarda che probabilmente ha avuto la prestazione peggiore al mondo, grazie alla gestione leghista.
    E non è un discorso di appartenenza politica, perchè ammetto che la gestione pubblica leghista del Veneto ha funzionato molto bene.
    Venturi ha fatto cose in passato non condivisibili? Sono d’accordo. La chiusura del punto nascite di Castelnovo Monti probabilmente un errore, su cui si sta tornando indietro.
    Ma in due mesi ci ha messo la faccia tutti i giorni a spiegare, a chi lo volesse ascoltare, cosa stava facendo la Regione. E ricordo che l’emilia romagna ha un quarto dei morti lombardi.
    Dico un enorme Grazie a Venturi per quello che ha fatto, e i leghisti per bene dovrebbero fare altrettanto.

    AG

    Rispondi
  2. Non vedo cosa ci sia da ringraziare chi ha trattato i cittadini montanari peggio dei migranti clandestini !!!! Personalmente ne so QUALCOSA!!!!

    jimmy

    Rispondi
  3. Ritengo sottoscrivibile in toto il commento di AG e aggiungo:ma questi sigg.,ricevono un sontuoso stipendio da un Ente pubblico unicamente per scrivere periodicamente e pubblicare cose senza senso,fuori contesto e magari anche un poco offensive? (che centra la chiusura del rep.maternità con la gestione della pandemia per es.?).
    Sarebbe più interessante sapere cosa fanno loro in Consiglio ,le loro preposte,quelle passate e/o respinte. In questo periodo, visto che Venturi non ha operato bene,cosa gli hanno suggerito lor signori? Cosa hanno proposto? Nulla? Suppongo che non avrebbero chiuso niente subito e riaperto tutto da tempo,così come il loro capitano afferma,ma questo è un pensiero mio:loro cosa dicono?
    Se ci rappresentano questo vorremo sapere,non ci interessa vedere le loro foto in giro,magari in posa sul greto dell’Enza.

    F.M.

    Rispondi
    • Caro F.M. credo che adesso che i locali pubblici sono chiusi, questi signori siano in grossa crisi creativa. Mi pare difatti evidente che il loro programma (come quello del loro leader di partito) sia basato esclusivamente sulle chiacchiere da bar. Che sia per questo motivo, che premono così tanto per farli riaprire subito???

      Andrea

      Rispondi
  4. La Lega e i suoi adepti continuano imperterriti a fare campagna elettorale strumentalizzando anche i morti per (o con) Coronavirus. Spero che questo riveli agli elettori lo spessore morale di questo partito, come si dice:” quando tocchi il fondo puoi ancora scavare” e questi Leghisti stanno scavando molto…..

    Michele

    Rispondi
  5. Per me, per la mia famiglia, per i miei amici, era diventato un appuntamento fisso, quello con il Bollettino quotidiano del Dr Venturi. Ci ha fatto conoscere un professionista tenace e con le idee sempre chiare. Anche nei deliranti giorni di fine marzo inizio aprile ci ha dato, con toni sereni e chiari le indicazioni e i chiarimenti per gestire quel terribile momento. Dal mio personale punto di vista, credo abbia guidato la Regione e le ASL dell Emilia Romagna su un percorso che si è dimostrato efficace. Mi son fatto di lui l’idea di un uomo di cultura gentile e raffinata e di energia e forza sovrumane.
    Ringrazio Bonacini di averlo tempestivamente indicato come Commissario per l’emergenza.
    Non sto a fare paragoni con altre Regioni. Troppe le disomogeneità che differenziano le situazioni: demografiche, imprenditoriali, etniche.
    Però mi permetto di ringraziare la provvidenza o la sorte o il destino, che ci ha evitato in questo momento di avere una Regione a guida Borgonzoni CAtellani e Del Monte.
    Per quanto mi sforzi di farlo, non riesco ad intravedere un pur remoto barlume di intelligenza nel comunicato dei due Consiglieri Regionali.

    Luca Fioroni

    Rispondi
  6. E’ ovviamente legittimo pensarla diversamente dai due consiglieri regionali in quota Lega, ma ci andrei un po’ prudente nel definire la sanità lombarda come quella “che probabilmente ha avuto la prestazione peggiore al mondo”, secondo le parole di AG, e un giudizio tanto severo non troverebbe verosimilmente la condivisione di quanti, nel corso di questi anni, hanno ritenuto di avvalersi delle prestazioni messe a disposizione dalla sanità lombarda.

    Ci andrei un po’ piano anche nel fare già da adesso un confronto, e una graduatoria, tra le varie organizzazioni sanitarie, sulla base di quanto è fin qui avvenuto riguardo alla emergenza in atto, perché forse il tempo ci darà modo di acquisire dati ed elementi tali da aiutarci a capire meglio cosa sia avvenuto nei vari territori, e perché l’epidemia abbia avuto una andamento differente da zona a zona, anche all’interno di uno stesso ambito regionale.

    P.B. 08.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Sig PB sono abituato a guardare ai numeri:
      La lombardia a oggi ha avuto 14.839 morti per covid, consideranto che ha circa 10.000.000 di abitanti fa una mortalità di circa 15.000 morti ogni milione di abitanti. Il belgio, il peggiore in europa 737 (fonte ecdc). Non sarà la peggiore nella gestione dell’epidemia da coronavirus, ma se la gioca alla grande. (per inciso l’emilia romagna ne ha la metà).
      Noto anche che la sanità lombarda ha una grande percentuale di sanita privata e temo che quello per un ospedale pubblico sia un paziente, per uno privato sia un cliente. Da cercare anche fuori regione, da adulare con il marketing e altre azieni, magari molto poco sanitarie. Tanto paga lo stato. E forse questo spiega in parte come mai tanti vadano in lombardia a farsi curare.
      Non tralascio inoltre che dalla sanità lombarda hanno preso avvio mani pulite (guarda caso dal Pio Albergo Trivulzio), una condanna definitiva a Formigoni per mazzette legate alla sanita, e di nuovo una trentina di inchieste adesso (tò, ancora il Trivulzio).
      Ci saranno anche tante spiegazioni socio economiche … ma io mi tengo la sanità pubblica emiliano-romagnola.
      Cordialità

      AG

      Rispondi
      • Mi permetto di tradurre per AG: i numeri sono numeri solamente quando vanno contro una certa parte politica. Se invece i numeri mettono in evidenza l’incapacità degli aministratori di centrodestra, allora vanno interpretati, valutati, bisogna aspettare, non semplificare eccetera eccetera. Per quanto riguarda invece i giri di mazzette del periodo di tangentopoli, mi permetto anche qui di evidenziare come il punto di vista sia determinante: mentre per noi sono state e rimangono uno scandalo, per i politici (e quanto pare anche per gli elettori) di centrodestra sembrano essere una medaglia al valore. Basta vedere come ancora hanno il coraggio di incensare gli amministraori socialisti degli anni ’80 e ’90 (che peraltro, essendo socialisti, erano di sinistra, ma quando si tratta di mazzette e corruzione vengono a cadere persino le barriere ideologiche…)

        Andrea

        Rispondi
  7. Egr. AG, capita anche che i numeri vadano interpretati, o riferiti al “contesto”, nel quale si sommano ed intrecciato diversi fattori, e se i numeri dovessero sempre o comunque prevalere, ed avere ragione su tutto, secondo la Sua tesi, dovremmo rassegnarci a veder sempre e comunque sfavorita la nostra montagna, dal momento che i numeri la penalizzano, come abbiamo avuto modo di constatare in questi anni (eviterei pertanto di semplificare troppo questioni che per loro natura sono invece piuttosto complesse).

    P.B. 08.05.2020

    P.B.

    Rispondi
  8. Ma perché i leghisti si attaccano a tutto pur di fare populismo e propaganda elettorale. Per di più raccontando balle spaziali. Mi piacerebbe sapere se è direttamente il loro capitano a fargli scuola o chi! Comunque più andiamo avanti e più peggiorano, all’inizio era Bossi che lo aveva duro e beveva l’acqua del Po con i cornononi in testa, almeno era pittoresco, faceva anche ridere a volte. Ora il capitan Matteo fa solo piangere, pur di andare in TV venderebbe anche sua madre, ma per cosa poi per raccontare balle o per dire un giorno bianco e il giorno dopo nero… siamo messi male care camicie nero/verdi!

    Max Carpineti

    Rispondi
  9. Dopo i miei precedenti commenti, mi concedo adesso una considerazione più politica riguardo alle parole di AG, visto che da parte sua, a sostegno della propria tesi, si evoca il Pio Albergo Trivulzio e la stagione di Tangentopoli, ossia quella fase storica che portò alla fine del vecchio PSI, con tanto di monetine lanciate contro il Segretario socialista in quella famosa sera del 30 aprile 1993 (oltre a vocaboli affatto amichevoli).

    Di lì a qualche anno, a pochi giorni dalla sua morte, nel gennaio 2000, una testata nazionale gli dedicava un ampio supplemento, dal titolo “L’ultimo gladiatore”, a testimonianza della la sua “forza”, e del ruolo che aveva svolto sul piano politico, e se fosse ancora fra noi avrebbe probabilmente dato un grande contributo nel tenere alto il prestigio del nostro Paese a livello internazionale, e pure in ambito europeo.

    Quest’anno, nel ventennale della sua scomparsa, sono state numerose – e di varia estrazione, non solo politica – le voci che hanno riconosciuto a Bettino Craxi indiscusse doti di statista, nel senso che sembrano parecchio riveduti, se non del tutto ribaltati, quei giudizi molto poco benevoli espressi nei suoi confronti ai tempi di Tangentopoli (anche per questo mi viene di suggerire ad AG un po’ di pazienza, prima di “lanciare i suoi strali”).

    P.B. 09.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Guardi egregio PB. Il suo impegno a perorare l’indifendibile è commuovente, e non cercherò di farle cambiare idea.
      Non c’è sordo peggiore di chi non vuol sentire.
      Mi basta esprimere la mia opinione e se qualcuno la trova condivisibile e si ravvede…. beh ne sarò soddisfatto.

      AG

      Rispondi
  10. La cosa bella di questa lega, è che non sono neanche d’accordo tra di loro. Da una parte questi due che attaccano le RSA dell’appennino, dall’altra il leghista d’appennino che ne difende l`operato. Andiamo bene. Ah, ad ogni modo ringrazio la Borgonzoni per essere rimasta all’opposizione in regione. Ah, no. Bella coerenza la vostra. Su tutti i piani.

    Simon

    Rispondi
  11. Io non so se Simon identifichi in P.B. “il leghista d’Appennino che ne difende l`operato”, ossia l’operato di “questi due”, ma se così eventualmente fosse gli direi subito che “ha sbagliato mira”, dal momento che io mi sono rivolto a chi ha ritenuto di “sparare a zero” fin da ora sulla sanità lombarda (senza aspettar di vedere ciò che potrà risultare dal mettere insieme gli elementi che hanno contrassegnato questa emergenza, in Lombardia come altrove).

    Grazie poi ad AG per il non voler farmi cambiare idea – forsanche perché non sarebbe probabilmente una cosa facile, ma va bene così – e sul fatto che gli basta esprimere la sua opinione credo sia una regola abbastanza generale, cioè valevole per quanti affidano ad un giornale il proprio pensiero sull’una e altra questione (sarà poi il lettore, se lo riterrà, a trarne un proprio convincimento, sentendo le varie e differenti “campane”).

    P.B. 09.05.2020

    P.B.

    Rispondi
  12. Non si preoccupi PB non mi rivolgo a lei, nonostante non sia in accordo le sue parole.

    Simon

    Rispondi
  13. Ieri mi è capitato di ascoltare un servizio televisivo proprio nel momento in cui stavano parlando della apparente minore diffusibilità del coronavirus, cui sembra si stia via via assistendo, e tra le cause di tale “depotenziamento” è stata ipotizzata pure quella del minor livello di inquinamento atmosferico come effetto del “fermo” di questi mesi (vedi il calo del traffico automobilistico e più in generale dei mezzi a motore).

    Se una tale ipotesi arrivasse a trovar conferma, andrebbe verosimilmente riconsiderato il ruolo che possono aver avuto, riguardo all’andamento della epidemia, le rispettive organizzazioni sanitarie dei territori, in particolare quelli maggiormente colpiti (mi pare essere un aspetto affatto secondario, né irrilevante, del quale potrebbero tener conto gli attuali, e forse un po’ frettolosi, supercritici della sanità lombarda).

    P.B. 11.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Guardi, i numeri sono numeri, descrivono la realtà. A volte sono entusiastici a volte implacabili. Ma sono numeri. Punto.
      Le opinini e le scelte invece devono tenere conto delle interpretazioni e dei giudizi. Le scelte e politiche devono, a mio parere, tenere conto anche di molti altri fattori, ne cito alcuni, montanari, isolani, disoccupati, baristi, disabili, gay e migranti.
      Ma la realtà è descritta dai numeri.
      Per quanto riguarda il giudizio su Craxi e tangentopoli, noto che spesso ci ricordiamo le persone per le cose belle che hanno fatto. Tantè che abbiamo persone che sostengono che il duce (e il minuscolo è voluto) abbia fatto anche cose belle. Certo. Anche hitler avrà inaugurato un asilo, pinochet asfaltato una strada, stalin costruito una casa popolare e bokassa distribuito vaccini. Ma non cambia il giudizio su di loro. Così come su craxi e o formigoni, politici che hanno usato il loro potere per scopi privati. Intorno alla sanità privata lombarda.
      In ultimo, non si prenda gioco di chi la legge. Non utilizzi un’ipotesi (ipotesi) sulle cause dell’indebolimento del virus (ancora tutta da dimostrare) ascoltata in una non meglio trasmissione televisiva (non un articolo su The Lancet) per incensare la sanità lombarda, che ripeto per chiarezza, nella gestione dell’epidemia da Covid guidata dalla giunta leghista ha avuto probabilmente una delle gestioni peggiori del mondo.

      AG

      Rispondi
  14. Riguardo alle ipotesi, molto poco gradite ad AG, io credo che, volenti o nolenti, vi siamo tuttora abbastanza “immersi”, perché di certezze sul coronavirus sembrano esservene ancora poche, o perlomeno non tante, anche a detta di autorevoli esperti del settore, e semmai il fattore ambientale avesse avuto un ruolo non trascurabile nella evoluzione ed espansione del contagio, mi sembrerebbe utile, se non doveroso, tenerne conto, così da comprendere meglio come “sono andate le cose”, numeri inclusi.

    L’aver poi citato la “questione Craxi”, ripresa da parte mia dopo che AG aveva evocato Tangentopoli, non si proponeva certo di portare AG sulle mie posizioni – come mi pare ovvio, vista la ben intuibile distanza esistente tra il nostro rispettivo modo di pensare – ma intendeva far vedere come il tempo abbia modificato, e di parecchio, il giudizio sul Segretario socialista (per analogia, potrebbero emergere mano a mano elementi tali da far cambiare idea pure agli odierni severi censori della sanità lombarda).

    P.B. 11.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Buongiorno P.B.
      visto che ultimamente è diventato uno dei suoi refrain preferiti, sarei curioso di avere da parte sua la citazione di qualche fonte relativa a questa presunta riabilitazione di Bettino Craxi. A parte un film (che è un film su una persona che non c’è più, non un trattato di sociologia o di politica) e i soliti articoli sulla carta straccia filo-berlusconiana come libero o il giornale, io francamente tutto questo ravvedimento non l’ho visto. Come diceva AG, ovviamente non tutto quello che è stato fatto è negativo, ma per me e (penso) per la maggior parte degli italiani Craxi rimane soprattutto un ex latitante con due condanne passate in giudicato per corruzione e per finanziamento illecito tramite tangenti. Un latitante che, lo dice la parola stessa, al pari di Cesare Battisti non ha avuto il coraggio di affrontare i processi a suo carico e dimostrare la sua sedicente innocenza, ma ha preferito fuggire all’estero. Persino il suo delfino Martelli, in una recente intervista, ha dichiarato che “Bettino Craxi fu un grande leader ma dopo il 1989 sbagliò tutto”. L’unico aspetto su cui penso molti si siano giustamente ravveduti, sono le monetine davanti al Raphael, ma questo non è un cambio di giudizio su Craxi, ma piuttosto su parte del popolo italiano e sui suoi comprtamenti (peraltro, quella famosa sera del 30 aprile 1993, tengo a precisare che tra la folla forcaiola i sostenitori della Lega -allora Lombarda- e dell’MSI erano in prima fila – fonte: articolo de Il Post di lunedì 30 Aprile 2018).

      Andrea

      Rispondi
  15. Come sempre la somma si potrà dedurre a dati acquisiti, tutti i dati, e non solo quelli che fa comodo evidenziare. La dimostrazione di come possono trarre in inganno i dati mal utilizzati, ce l’ha fornita lo stesso dott. Venturi: ricordiamo bene tutti i complimenti a Reggio Emilia per la poca diffusione dei contagi, smentita dopo pochi giorni dall’arrivo dell’esito dei campioni che con la nostra eccellente sanità non eravamo in grado di analizzare. Non facciamone solo una questione politica, cerchiamo di essere obbiettivi e ci accorgeremo che non c’è niente da nessuna parte di cui vantarsi. Certo è che personalmente e da parte dei comitati non c’è un bel ricordo del dottor Venturi e dell’arroganza con cui si proponeva agli interlocutori di allora, perciò anche a me diventa difficile ringraziarlo per i comunicati televisivi coi quali ha semplicemente eseguito parte del suo dovere. Non deve disturbare nessuno se nel decidere di ringraziamenti o meno, si considera ciò che una persona, a nome di una classe politica rappresentata, ha fatto e portato avanti in passato, altrimenti torniamo a tirar somme solo coi dati preferiti. Chi non trova barlumi di intelligenza in una osservazione politica più che lecita, dovrebbe indicarmi dove e chi ha dato sfoggio di questa dote particolare in questo periodo. Dai politici agli esperti di ogni rango e appartenenza abbiamo sentito dire di tutto ed il contrario di tutto, prendiamone atto e obbiettivamente o giudichiamo tutti, o nessuno. Di certo, nemmeno in questo tragico frangente abbiamo avuto dimostrazioni di lungimirante politica disinteressata di cui andare fieri, quindi prima di giudicare i peccati altrui giudichiamo quelli per i quali, per appartenenza, siamo più benevoli, ne troveremo a volontà.

    Antonio D.Manini

    Rispondi
  16. Quasi quasi mi mancava una qualche “obiezione” da parte di Andrea, al quale mi viene da rispondere che Craxi – che per lui rimane soprattutto un ex latitante – doveva essere un latitante particolare se il Governo dell’epoca, che come noto non era sicuramente di centro destra, propose per lui i funerali di Stato.

    Dipoi, per “scoprire” il ravvedimento che lui non vede, gli basterebbe scorrere un po’ le notizie reperibili online per non restar digiuno di informazioni al riguardo, e constatare che anche nelle file della sinistra v’è stato chi ha ritenuto di dover rivedere i giudizi sul Segretario socialista (rispetto a quelli dei tempi di Tangentopoli).

    Andrea tiene infine “a precisare che tra la folla forcaiola i sostenitori della Lega -allora Lombarda- e dell’MSI erano in prima fila”, e io non ho elementi per controbattere tale affermazione, ma non vedo cosa c’entri siffatta circostanza col fatto che la figura di Craxi sia stata rivalutata da più d’uno dei critici o “denigratori” di allora.

    P.B. 12.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Buongio P.B.
      senza polemica, le faccio notare che la mia richiesta di avere delle fonti autorevoli è rimasta senza risposta. Vede, scorrendo un po’ le notizie reperibili online, come mi consiglia di fare lei, posso trovare di tutto e di più. Utilizzando questo criterio, potremmo affermare che la figura rivalutata non sia solamente quella di Craxi, ma anche quelle di Hitler, di Pinochet, di Pol Pot o di Charles Manson. Quello che a me interessa (e su cui le considerazioni di tutti si dovrebbero a mio avviso basare), sono i pareri di presone serie e autorevoli, siano essi storici, sociologi o politologi. Altrimenti stiamo davvero disquisendo del nulla.
      Un caro saluto.

      Andrea

      Rispondi
    • Mi permetto nondimeno di consigliare a lei e ai lettori di Redacon un bell’articolo su questo argomento, che rispecchia in pieno il mio pensiero: https://espresso.repubblica.it/palazzo/2009/12/30/news/perche-si-riabilita-craxi-1.17672
      La saluto e alla prossima.

      Andrea

      Rispondi
  17. Prendo atto che Andrea non vuole far polemica, ma posso assicurarlo che la polemica non mi disturba o spaventa, perché talora è preferibile all’unanimismo di facciata, semmai anche un po’ ipocrita, e semmai destinato sciogliersi “come la neve al sole”, e quanto alla mancata risposta, per non aver io citato fonti autorevoli, posso ricordargli che il 12 dicembre 2019 – credo di non sbagliare la data – dai banchi del Senato, non quelli del centro destra, è stato fatto il nome di Craxi in toni molto diversi da quelli dei tempi di Tangentopoli (mi sembra che l’aula del Senato sia una sede piuttosto accreditata, e Andrea troverà facilmente sul web la notizia di quell’intervento).

    Ancora, in un mio precedente commento, del 9 maggio, ho parlato di una testata nazionale che, pochi giorno dopo la sua morte, dedicava a Craxi un ampio supplemento dal titolo “L’ultimo gladiatore”, e quel supplemento del 23 gennaio 2000, che io conservo, apparteneva ad un quotidiano, fra l’altro piuttosto letto dalle nostri parti, che non rientra nell’elenco della carta straccia fatto da Andrea, con un linguaggio che mi pare francamente “sopra le righe” (io non mi permetterei mai di definire carta straccia la stampa che non è sulla mia stessa lunghezza d’onda politica, e anche questo segna la profonda distanza tra le nostre rispettive mentalità).

    P.B. 14.05.2020

    P.B.

    Rispondi
    • Per me giornali che titolano in prima pagina “Bastardi islamici”, “Patata Bollente” riferito alla Raggi, “Undici milioni di balle per liberare le pacifesse” riferito a due attiviste rapite in Siria, “Vien voglia anche a noi di sparagli” riferito ai giornalisti francesi, “Dopo la miseria portano malattie” riferito ai migranti, “Vieni avanti Gretina, la rompiballe va dal Papa” riferito a Greta Thunberg, “Calano fatturato e pil ma aumentano i gay”, “Comandano i terroni” e dulcis in fundo il recentissimo “Abbiamo liberato un’islamica”, sono semplicemente carta straccia. Se lei invece pensa che questi titoli siano degni di essere stampati su dei quotidiani di un paese civile, sono più che orgoglioso della distanza che separa le nostre rispettiva mentalità.

      Andrea

      Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48