Il Pd di Casina: “No alla pietra, sì all’asfalto. Ma di questo parcheggio non c’era bisogno”

Con una lunga nota sul proprio profilo Facebook, il Pd di Casina si scaglia contro i recenti lavori di riqualificazione del centro storico promossi dal sindaco Stefano Costi dei quali abbiamo dato notizia nei giorni scorsi.

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Condividiamo, con rispetto ma soprattutto con estrema moderazione visti i tempi, l’entusiasmo di questi giorni per l’inizio dei lavori di riqualificazione del vecchio PR1, tuttavia permane  la nostra  perplessità relativa alla creazione di un semplice parcheggio che in sé, potrebbe anche essere un progetto utile pur rimanendo a nostro parere di dubbia necessità, ma che genera un debito finanziario non indifferente. Si tratta, infatti, di un esborso a carico delle risorse economiche del Comune di Euro 500.000, in quanto il progetto è finanziato solo parzialmente dalla Regione e solo per la realizzazione del “primo lotto”. Risorse finanziarie pubbliche, appartenenti alla cittadinanza che, in termini generali, l’Amministrazione Comunale è tenuta, nel suo ruolo, a farne un uso sapiente, soprattutto se consideriamo il momento storico che stiamo affrontando: attività messe in ginocchio dall’emergenza sanitaria, rischio di chiusure a catena, aumento repentino del tasso di disoccupazione, difficoltà che il sistema scolastico ha dovuto e dovrà fronteggiare.
Inoltre, anche a fronte del costante appello per arginare il fenomeno della cd. “fuga dei cervelli” che vede molti professionisti lasciare il nostro territorio per andare a trovare fortuna altrove, nelle città o all’estero, la stessa Amministrazione di Casina per il progetto ha preferito affidarsi ad uno studio di Roma, con un incarico diretto e conseguente pagamento di un importante compenso, senza neppure una previa consultazione di altri operatori. Quale futuro stiamo offrendo ai giovani professionisti del nostro territorio?
E’ convinzione di questa Amministrazione, che  con tale progetto si crei la quarta piazza di Casina, è veramente così? Una Piazza è una struttura che “vive”; con negozi, bar, case alberi e soprattutto persone che li frequenta. Nell'area interessata non è previsto nulla di tutto ciò. E’ prevista, in realtà, la costruzione di  un semplice parcheggio, estremamente costoso sia nella sua realizzazione che nella sua manutenzione ordinaria. Pensiamo solamente alla sua pavimentazione, realizzata in pietra. Sappiamo tutti che la spalatura e la salatura non si addicono ad un fondo costituito da spaccatelle in pietra e neppure lo sporcare delle auto. Sarebbe stato più opportuno elaborare un’operazione differenziata e più mirata, ad esempio la sistemazione di varie aree come Largo Tricolore, il raccordo tra via Roma e Via caduti, Via del Carrobbio con la piazza IV Novembre, dei marciapiedi, una ridefinizione dei parcheggi in via Roma, impiegando materiali consoni all’utilizzo (per i parcheggi appunto asfalto – per i marciapiedi pietra), con un impegno economico di certo notevolmente inferiore a quello attuale e con un concreto miglioramento dell’utilizzo degli spazi per le persone. E ancora, l’azione dell’Amministrazione avrebbe potuto tentare di dirottare una parte dell'investimento nella sistemazione di alcune zone periferiche cercando una mediazione con la Regione. Sappiamo bene che a questo pensare, nasce immediatamente naturale l’obiezione: “gli interventi finanziati da altri Enti spesso non sono divisibili”. Crediamo tuttavia che la politica serva anche a questo: cercare di modellare le esigenze del territorio con le esigenze amministrative e finanziarie dello Stato. Si discute sul ruolo “centro-periferie” e delle “periferie delle periferie” (per dirla alla Bersani). Il nostro territorio è ricco di beni che meriterebbero una valorizzazione, facciamo un esempio delle tante possibilità: I borghi storici come Bergogno, che sorgono tra l’altro nel contesto del Cammino del volto Santo un percorso entrato anche a far parte dei Cammini d’Europa, una rete di cooperazione internazionale che cerca di sostenere lo sviluppo e la crescita dei territori attraversati dai principali itinerari di cultura. Ciò detto il rinnovo della piazza e del parcheggio annesso si esaurirà in se stesso a breve. Non stiamo creando un’opera d’arte (Tipo Parc Guell di Gaudì), qualcosa che qualcuno da Busto Arsizio o da Parigi verrà a vedere, ma un luogo che dovrebbe essere vissuto dai cittadini, realizzato però in modo molto costoso e con finalità che non cambieranno la vita quotidiana dei Casinesi. Il progetto del parcheggio nell’insieme, anche per come è nato, ci lascia indifferenti, bene l’abbattimento dei fabbricati, forse i garage si potevano anche restaurare erano degli anni Trenta. Il limite vero di un’operazione così costosa è che non contribuisce per nulla allo sviluppo del nostro territorio. Nessun valore aggiunto. L’Amministrazione Costi, nel pensare a questo progetto, non si è mossa all’interno di nessun quadro o contesto di sviluppo economico sociale come l’esempio fatto precedentemente dei Borghi storici, intervento inserito in un contesto turistico e di promozione del territorio. È molto difficile incidere sullo sviluppo del territorio, si devono concentrare gli sforzi e sincronizzare le azioni tra i diversi attori che operano nei vari settori. Tra l’altro, abbiamo la fortuna di avere molteplici imprenditori che si adoperano nel settore della ricettività rurale:  bar e ristoranti nelle frazioni e nel capoluogo, svariate associazioni che si occupano a livelli diversi anche di promozione del territorio: dalle polisportive alle pro loco, associazioni culturali, per non parlare dei nostri due caseifici che sono anch’essi un motore potente di promozione territoriale legato ad un prodotto, finalmente, del nostro territorio. L’azione politica deve sostenere e indirizzare queste forze per orientarle verso una sorta di azione collettiva capace di creare un ritorno economico e sociale, con il fine di trasformare il nostro territorio da splendido luogo vivibilissimo a “splendido luogo vivibilissimo che sostiene economicamente la sua gente”. L’intervento del quale oggi vediamo riempirsi le pagine dei giornali, a nostro pensare,  non va certamente in questa direzione.
Partito Democratico Circolo di Casina & Gruppo Consiliare di minoranza Per Casina

 

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