Alessandro Mercati, un giovane montanaro stella nascente del calcio italiano

Di Enrico Predelli
Oggi parliamo con Alessandro Mercati classe 2002 , "montanaro doc" e stella nascente del calcio italiano in occasione della firma del suo primo Contratto da Calciatore professionista col Sassuolo Calcio. Alessandro è nato a Castelnovo né Monti dove attualmente vive con la famiglia a Maro ai piedi della Pietra di Bismantova, frequenta con ottimi risultati la IV liceo scientifico.
Da quanti anni sei nel Sassuolo Calcio?
Sono al sassuolo Calcio da quando ho iniziato la prima media,avevo 10/11 anni,quindi ormai sono 7 anni.
Quanti anni hai giocato nel Progetto montagna?

Nel Progetto Montagna ho giocato 4 anni.

Quale allenatore (dirigente) ricordi con affetto del Progetto Montagna ?

Sicuramente il Progetto Montagna è stata per me una società importantissima composta da persone veramente competenti e disponibili.Tra tutti vorrei ricordare il mitico “Jambo”per me è stato importantissimo,senza di lui non avrei iniziato a giocare a calcio in una società (purtroppo da poco prematuramente scomparso),perché temevo molti gli allenatori e lui è stato capace di mettermi moltissimo a mio agio,oltre a lui vorrei ricordare anche mister Di Gesù perché mi ha fatto crescere moltissimo.

Puoi raccontarci come sei stato visionato dal Sassuolo?

Sono stato visionato dal Sassuolo attraverso tornei e partite che svolgevo con il Progetto Montagna. Poi il Sassuolo mi chiamò per fare vari provini e da lì iniziò tutto.

Il fascino del Torneo della Montagna a cui hai partecipato piu' volte , spiegaci le tue sensazioni

Partecipare al torneo della montagna per me era davvero qualcosa di unico,una sensazione incredibile,volevo vincerlo a tutti costi per far vedere le mie qualità a tutta la montagna e a tutte le persone che mi conoscono davvero.Purtroppo non ci sono mai riuscito.

Passiamo alla tua esperienza nel Sassuolo calcio , ha uno o piu' episodi da raccontarci , esempio le partite contro la Juventus, qualche Grande emozione che ti ha fatto dire non gioco piu' nel campetto ma qui si fa sul serio

Quando iniziai a giocare al Sassuolo Calcio non pensavo a quello che volevo diventare,pensavo solamente a divertirmi.Però piano piano,andando sempre più avanti con l’età iniziai a capire che mi dovessi giocare qualcosa di importante e in vari situazioni capii che non ero più al campetto come quando fui convocato in nazionale,oppure quando iniziai a giocare sotto età al "Torneo di Viareggio" (top torneo a livello giovanile conosciuto in tutto il Mondo)

Ci puoi descrivere la tua settimana tipo, allenamenti orari , sacrifici.

La mia settimana è piena di sacrifici e soddisfazioni:infatti alla mattina vado sempre a scuola poi appena finita la scuola prendo il pullman e faccio un’ora e mezza di autobus in modo da essere a sassuolo per le 3 del pomeriggio.Poi mi alleno fino alle 5:30 e dopo,grazie ad un’amica di mio zio che lavora a Sassuolo ma abita a Castelnovo riesco a tornare a casa.Arrivando a casa alle 6:30 ho veramente poco tempo per studiare,mangiare qualcosa,magari guardare un po’ di TV e mettermi a letto per riposare.

Hai avuto gia' contatti coi giocatori della Prima squadra?

I ragazzi della prima squadra sono molto disponibili e accoglienti, a primo impatto mi è sembrato  una gran bel gruppo.Spero di poterli conoscere meglio.

Sappiamo dei tuoi esordi nella Primavera, ci puoi raccontare come e' avvenuto?

In primavera ho esordito l’anno scorso al torneo di Viareggio,quando negli spogliatoi il Mister ha detto che avrei giocato titolare ero molto molto contento ma allo stesso tempo ero anche molto teso,fortunatamente quella partita andò bene e riuscimmo a vincere.Invece quest’anno sono riuscito ad esordire nel campionato Primavera 1,contro la Juventus,a Vinovo ed è stata per me un’occasione per mostrare che potevo cercare di guadagnarmi un posto anche in quella categoria.

Entrambe gli esordi sono state bellissime sensazioni anche se vissute in un momento di tensione e credo che siamo la paga per i sacrifici che facevo durante la settimana.

Sappiamo che nonostante tu sia un centrocampista hai sempre avuto il vizietto del goal , quale ricordi con maggior orgoglio

Il gol che ricordo meglio è sicuramente quello che ho fatto in Under 17 contro il Livorno,avevo visto il portiere fuori dalla porta e ho deciso di tirare da metà campo e fortunatamente la palla è entrata in porta.

Ti ispiri a qualche giocatore in particolare( o un giocatore che ti piace)

•Il mio giocatore preferito è Paul Pogba.

La tua qualità e il tuo difetto?dove pensi che devi migliorarti

La mia qualità credo sia la buona abilita e tecnica che ho palla al piede,invece devo migliorare molto sulla tattica e sul posizionamento in campo.

Nella stagione 2020-2021 sarai in Primavera?ritiro, sapete gia' qualcosa?

Della prossima stagione non so ancora assolutamente niente

Cosa speri per il tuo futuro?

Per il mio futuro spero di esordire con la maglia del Sassuolo in Serie A e di cercare di stare ai massimi livelli del calcio il più possibile cercando di togliermi qualche soddisfazione importante vincendo alcuni trofei.

Che ruolo ha la tua famiglia nella tua vita calcistica?

Alla mia famiglia devo davvero tutto credo che sia in gran parte grazie a loro che io sia qui a giocarmi qualcosa di importante.Loro mi hanno sempre aiutato nelle situazioni di difficoltà ma senza mai regalarmi nulla,quando sbagliavo me lo facevano capire,non mi davano sempre ragione,e credo che questo mi è servito davvero tantissimo.Spesso chiedo consigli a mio padre,Chicchi Mercati e mio zio,Dallari Omar.So che loro mi possono dare una mano perché conoscono l’ambiente e per me sono stati dei punti di riferimento veramente importanti e grazie a loro ho capito come si ci deve comportare fuori e dentro il campo.

 

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3 Commenti

  1. Complimenti!
    Un modello da seguire per tutti i giovani.
    E’ bello leggere storie come questa che trasformano i sogni di tanti bambini alla realtà!

    Roberto

    Rispondi
  2. Complimentoni Alessandro ! Sono davvero molto contenta. Ti ricordo con tanto affetto e simpatia alla scuola media. Sei sempre stato bravo a scuola nonostante l’impegno degli allenamenti. Ti mando un grande abbraccio.

    Gabriella Borghi

    Rispondi
  3. Congratulazioni Alessandro, ti abbiamo visto sempre determinato,
    E’ molto bello quando un atleta della nostra montagna si mette così in evidenza.

    Gianfranco Colombani e Rossi Nadia

    Rispondi

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