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Castelnovo ne’ Monti: nuova ordinanza per regolamentare la sicurezza delle attività serali e notturne. Multate diverse persone e un locale

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Nella mattinata di oggi 25 giugno il sindaco Enrico Bini ha emesso un’ordinanza che impone l’obbligo di uso di mascherine anche all’aperto in una zona del centro di Castelnovo, in particolare in prossimità dei locali più frequentati in orari serali e notturni, e alcuni divieti nel vendere bevande da asporto.

L’ordinanza fa riferimento ad alcuni eccessi che si sono palesati nei giorni scorsi, e contestualmente alla perdurante esigenza di gestire, monitorare e ridurre le possibili insorgenze di nuovi casi di coronavirus, e riguardo a questo obiettivo l’importanza di rispettare il distanziamento personale, di utilizzare la mascherina, obbligatoria in luoghi chiusi e nel caso non sia possibile rispettare la distanza minima di un metro anche all’aperto.

Il documento, già in vigore da oggi, riguarda la parte del centro di Castelnovo ricompresa tra viale Bagnoli, via Don Bosco, via Monzani e via Roma, e impone dal giovedì alla domenica, e comunque nelle giornate prefestive e festive, di indossare la mascherina anche all’aperto dalle ore 21.30 alle ore 4.00 del giorno successivo; vieta agli esercizi di cedere nella stessa fascia oraria bevande alcoliche e analcoliche per asporto se non in bicchieri di carta usa e getta, e vieta il consumo di cibo e alcolici in aree pubbliche o di uso pubblico, quali sedi stradali e loro pertinenze, piazze, porticati e gallerie pubbliche, in piedi o seduti sui muretti.

“Abbiamo adottato questa ordinanza – spiega il Sindaco Bini – anche in accordo con gli esercenti e i baristi: abbiamo infatti avuto un’altissima affluenza di persone, in particolare giovani, nei locali del centro nelle serate del weekend e immediatamente precedenti, che rendono quasi impossibile far rispettare l’obbligo di distanziamento interpersonale. Molte persone non indossano correttamente la mascherina nemmeno all’interno dei locali, e abbiamo avuto casi in cui quando è stato fatto loro notare dagli esercenti, sono nati alterchi che francamente non possiamo tollerare. Inoltre abbiamo registrato situazioni in cui si sono formati piccoli assembramenti nelle aree pubbliche e in aree private pertinenziali di attività commerciali ed esercizi, che hanno arrecato anche disturbo alla quiete del vicinato. L’ordinanza va anche nella direzione di tutelare i bar e i locali, che potrebbero trovarsi sanzionati in caso si ripetano situazioni di questo tipo, anche con possibilità di chiusura coatta. Chiediamo quindi la loro collaborazione nel rendere note agli utenti le disposizioni contenute nell’ordinanza e, per quanto in loro possibilità, a farle rispettare in prossimità dei locali. La Polizia locale dell’Unione Appennino sarà chiamata a vigilare sul rispetto dell’ordinanza”.

AGGIORNAMENTO

Nella serata di ieri, sabato 27 giugno, la polizia locale ha multato 5 persone senza mascherina per l'ordinanza del sindaco Bini e multato un noto locale per non aver rispettato il distanziamento sociale al proprio interno.

22 COMMENTS

    • Buonasera Onelio. Una domanda: siamo sicuri che questi adulti invece lo abbiano capito? Io personalmente vedo continuamente anche persone adulte violare le disposizioni. E’ stato in qualche locale frequentato da persone adulte o peggio ancora anziane? Non ha visto la gran parte delle mascherine tenute sempre e solo sotto il mento, il distanziamento interpersonale inesistente, e le consumazioni di gruppo al banco?

      Andrea

      • Firma - Andrea
  1. Magari ci fossero più controlli soprattutto nel centro storico che ,per la sua stessa conformazione(stradine,vicoletti,volte,il tutto con una illuminazione scarsa o in alcuni luoghi addirittura assente),si presta a raduni ed a frequentazioni di persone del tutto indifferenti all’osservanza delle norme sanitarie vigenti.Chi poi “festeggia” con eventuale uso di alcool e droga,logicamente cerca gli angoli più nascosti e le mascherine diventano l’ultimo dei pensieri|Quindi ottima iniziativa,il virus purtroppo non è ancora debellato e guai ad abbassare la guardia.

    Cagnoli Maria Gabriella

    • Firma - Cagnoli Maria Gabriella
  2. Consiglio a tutti i giovani ed ai meno giovani di non uscire la sera da “giovedì alla domenica, e comunque nelle giornate prefestive e festive”; restate in casa! La parola d’ordine deve essere “immobilismo” e tutto filerà liscio.

    L.C.

    • Firma - L.C.
  3. La parola d’ordine non deve essere “immobilismo”. La parola d’ordine dovrebbe essere “educazione e senso civico”. Solo così tutto filerebbe liscio. Complimenti signor Sindaco, sono d’accordo.

    Paola Bizzarri

    • Firma - Paola Bizzarri
  4. Pur essendo all’opposizione in Consiglio Comunale, approvo pienamente le misure del Sig. Sindaco Bini. Oltre all’aspetto sanitario per il contagio coronavirus, sarebbe meglio che si valutassero anche i danni notevoli di ogni genere, causati da vandali che quando sono in gruppo si sentono “grandi e forti”, mentre singolarmente sono “semplici conigli”. Vorrei ricordare inoltre ai genitori che eventuali danni accertati per causa di minorenni, ricadono materialmente su loro. Forse educazione civica anche in casa sarebbe propedeutica. Spero inoltre che dal posizionamento di nuove telecamere si possa risalire a chi ha un comportamento scorretto e che possa anche servire da deterrente. Grazie per l’attenzione e cordiali saluti a tutti.

    giorgio caselli

    • Firma - giorgio caselli
  5. VEDETE IL PROBLEMA E CHE PURTROPPO SI E COSTRETTI A METTERE ORDINANZE E REGOLE PERCHE QUELLE CHE CI SONO NON SONO RISPETTARE NOI CI ILLUDIAMO MA IL VIRUS E ANCORA ATTIVO
    MASCHERINA NEI LOCALI CHIUSI E FUORI SE NON VIE UN METRO DI DISTANZA
    PURTROPPO I RAGAZZI SI DIMENTICANO TUTTO ALLA SVELTA
    SALUTI E COMPLIMENTI AL SINDACO PER LA FERMEZZA DIMOSTRATA

    e.zini

    • Firma - e.zini
  6. Se gli agenti della polizia locale fanno le multe non va bene. Se non le fanno le devono fare. Praticamente le devono fare a comando! Ridicolo! Se si rispettasse la legge sempre non ci sarebbero questi problemi. Basterebbe che i bar che hanno occupato gratuitamente piazze e strade con le distese estive facessero rispettare il decreto. Invece di pretendere e basta.

    L

    • Firma - L
  7. Grazie sign. Sindaco, ha fatto proprio bene! Mi auguro anche un maggior controllo in tutto il paese anche dopo la fine di questa emergenza, perché certe cose non succedono soltanto in centro. Poi ad ognuno le proprie opinioni come “l’immobilismo” e il non uscire di sera, basterebbe soltanto un po’ di rispetto, educazione e buon senso civico (anche da parte di quelli che dovrebbero dare l’esempio) e tutto filerebbe liscio.
    elio bellocchi

  8. Il rispetto delle regole è essenziale, ma non trovo che l’ordinanza in oggetto sia risolutiva.
    Gli esercenti dei locali non possono fungere da controllori/guardie. Devono già sopperire alle richieste del distanziamento tra i tavoli, fare servizio, magari con personale ridotto perché gli incassi attuali non permettono di sostenere i costi fissi di gestione. I comportamenti non corretti vanno sanzionati, ma va punito il trasgressore. Quando si fa una contravvenzione per eccesso di velocità si punisce chi è alla guida, non il costruttore dell’auto o il concessionario che l’ha venduta.
    Il rischio che si corre è che i clienti si spostino altrove , peggiorando ulteriormente la debolezza economica del nostro Appennino.
    Quindi, nelle giornate indicate, suggerisco di mettere in campo polizia stradale /carabinieri/polizia municipale. Ne bastano un paio che si muovano a piedi nelle zone indicate . Castelnovo non è Milano…
    E se i ragazzi non rispettano le norme vanno multati senza se e senza ma.

    Maria Chiara Beretti

    • Firma - Maria Chiara Beretti
  9. E piu importante il dio soldo che la malattia ancora presente .purtroppo stiamo riaccendendo il virus per non fare morire il turismo adesso e cosi speriamo bene………………forza sindaco pugno duro salutoni

    Signore

    • Firma - Signore
  10. Ordinanza che mi lascia perplesso. Credo che i giovani e meno giovani, x stare più tranquilli e liberi, si sposteranno in locali periferici o ini comuni limitrofi. Poi una curiosità che Marco ha sottolineato, molti ora pare vogliono controlli e sanzioni ma molti erano infastiditi dagli sceriffi?! Come voler la botte piena e la moglie ubriaca. Chapeau

    Stalingrado

    • Firma - Stalingrado
  11. Certo che vedendo una “divisa” arrivare… Tanti si mettono la mascherina.. I controlli andrebbero fatti in borghese.. Così smetterebbero di fare i furbi.. Se la legge c’è va rispettata da tutti… Ci sono persone che sul lavoro portano 6 ore una mascherina ed una visiera.. E credetemi lì manca veramente l. Aria da respirare.. E quando passi davanti ai bar.. Tutti bei contenti, appiccicati e con la mascherina sotto il mento… Ci vogliono delle belle multe ed il ricavato donarlo alla croce verde.. Grazie Sindaco x tutto quello che fai per tutti noi…

    Federica Benvenuti

    • Firma - Federica Benvenuti
  12. Mi sembra sensata la considerazione di Maria Chiara Beretti, quando scrive “gli esercenti dei locali non possono fungere da controllori..”, anche perché non vedo come potrebbero “imporsi” ai clienti che fossero indisciplinati (forse l’ordinanza dirà in che modo i gestori possono provvedervi, ma resta comunque il rischio “che i clienti si spostino altrove”).

    E non mi pare poi fuori luogo la domanda di Marco “adesso gli sceriffi vanno bene?”, una domanda che mi fa tornare alla mente l’epoca in cui venivano invece contestate le “ronde” dei cittadini – che si proponevano di scongiurare i furti nelle abitazioni – per la ragione che non ci si può sostituire alle istituzioni (come cambiano i tempi !).

    Quanto al dire “è più importante il dio soldo che la malattia ancora presente”, per venire alle parole di “Signor”, non si può pretendere che chi svolge un’attività possa prescindere dal guadagno, anche tenendo conto che veniamo da un periodo di fermo e chiusura, da recuperare, e regola vuole che per mandare avanti un’attività bisogna tenersi i clienti.

    P.B. 27.06.2020

    P.B.

    • Firma - P.B.
  13. La realtà è che il COVID non c’entra nulla: da decenni il centro di Castelnovo è in mano a chi gestisce la cultura dello sballo. Chi non ha mai dovuto rispettare delle regole non inizierà adesso, nonostante l’emergenza sanitaria. Chi abita il centro purtroppo convive con i disagi di una cosiddetta “movida” sregolata da ben prima del COVID.

    Gert dal Pozzo

    • Firma - Gert dal Pozzo