Approvata la variante cartografica di Castelnovo ne’ Monti. Bertoletti legnami si amplia

Il progetto presentato dalla ditta Bertoletti legnami di Castelnovo ne' Monti prevede la realizzazione di un nuovo piazzale destinato al carico-scarico e stoccaggio del legname.

L'iniziativa è stata presentata in Commissione Territorio, ambiente e mobilità, che ha approvato la variante cartografica al Piano territoriale coordinamento provinciale e a quello paesaggistico regionale presentata dalla ditta Bertoletti, in seguito alla richiesta di ampliamento dell’azienda.

Il Comune ha approfondito dal punto di vista geologico lo stato dell’area interessata e dopo un confronto con gli uffici provinciali e il servizio geologico regionale, la proposta è stata accettata in parte, prevedendo una modifica cartografica su un corpo di frana e dissesto.

Sul progetto è intervenuto Gabriele Delmonte (Lega) che ha sottolineato: “l'iter burocratico e i costi che questa azienda dell’Appennino si è sobbarcata creando comunque buone opportunità di lavoro”.

“Si tratta di un’azienda seria in un territorio fragile - ha aggiunto Andrea Costa (Pd) - da qui la necessità di fare i dovuti approfondimenti che sono lunghi e che quindi possono disincentivare le iniziative imprenditoriali ma servono a tutelare l’incolumità sia di chi lavora che del patrimonio di chi investe”.

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5 Commenti

  1. Anni fa, mi era parso di capire che qui a Castelnovo non si potessero installare certe case in legno prefabbricate. Ricordo male??? Se così fosse, ritengo sarebbe un vero peccato, perché quelle abitazioni sono stupende eppoi dati i costi non esorbitanti, anche più accessibili alle giovani coppie

    Umberto

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  2. Devo dire che questa è una buona notizia per il nostro territorio, quando una ditta come in questo caso di Bertoletti, investe nel nostro territorio per ampliare la propria attività, va sostenuta con forza. Conosco Bertoletti da anni, e posso dire che il suo attaccamento al territorio e alla propria attività sono una garanzia per l’economia locale.

    oreste torrri

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  3. complimenti all’imprenditore che investe, ma credo che la notizia vera sia che si debba arrivare fino a Bologna per costruire un Piazzale, neanche un capannon e di 10.000mq! detto ciò sarebbe il caso di dare la possibilità agli imprenditori locali e non solo di poter costruire in tempi celeri le strutture che essi necessitano, e purtroppo in Montagna non è facile, partendo dal Ventasso, transitando da C.monti ariivando a Villa/Casina/Carpineti, è difficilissimo trovare aree dove poter costruire stabili artigianali/industriali.
    negli ultimi 20 anni si è solo puntato sul turismo( t piccola) ma lo spopolamento del nostro territorio è continuato, forse è ora di investire risorse su tutti i settori produttivi, che possano portare Abitanti in montagna e non solo i pendolari e/o vacanzieri del week. end
    (LUK)

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  4. A tal proposito vorrei citare, da paesano, che anche l’allora comune di Collagna voleva realizzare un’area artigianale, come gia’ presente nei comuni di Busana e Ramiseto, ma dopo diversi tentativi ed una miriade di richieste, autorizzazioni, permessi, verifiche, sopralluoghi, progetti, ecc… la giunta d’allora abbandono’ l’idea e diversi artigiani interessati ad investire, trovarono soluzioni alternative, di cui alcune fuori comune. Cari signori, se a livello centrale non si danno una mossa e si sburocratizza questo il ns paese, lo stesso bel paese finisce a rotoli, anzi va in rovina in modo definitivo … Un plauso quindi al Sig. Bertoletti per il coraggio e la lungimiranza imprenditoriale.

    Enrico 1960

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    • mi permetto di rispondere che quello avvenuto a Collagna è lo specchio della poca lungimiranza degli amministratori locali, l’area artigianale di Collagna si poteva comunque costituire per chi, un giorno vorrà costruire qualcosa in loco, anche se purtroppo gli attori interessati si erano organizzati in maniera diversa, visto che i tempi burocratici (che sono cosi in tutti Italia) sono diversi da quelli dell’imprenditore.
      (LUK)

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