Bollettino dell’Unità pastorale di Carpineti

UNITÀ PASTORALE DI CARPINETI (335/8257036)

San Prospero, San Biagio, San Donnino, San Pietro,

Onfiano, Pantano, Pianzano, Poiago e Pontone

Vita parrocchiale dal12 al 19luglio 2020

 

DOMENICA 

12 luglio

Aperte le chiese di Carpineti, con N°95 Pontone con N°30 Pantano N°60 Seminario con N°80 posti. S. Messe: Carpineti ore 8.30 (def. Giacomino, Alfio e Renata) ore 11.15 (def. Muratori Dina) ore 18.00(def. Ines, Carla e Prospero) Pontone ore 10.00Seminario ore 11.00 Pantano ore 11.15
LUNEDI’

13 luglio

Memoria di S. Enrico.

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione) in chiesa

MARTEDI’

14 luglio

Memoria di S. Camillo De Lellis.

S. Messa:ore 18.00 (libera intenzione)in chiesa

MERCOLEDI’

15 luglio

Memoria di S. Bonaventura.

S. Messa: ore 10.30 (libera intenzione)in chiesa

GIOVEDI’

16 luglio

Gesù oggi ci narra la vicenda del seme, immagine della Parola di Dio.Tale parola è sempre efficace, quello che può fallire è il terreno in cui cade, cioè la nostra accoglienza, che può essere incerta, disimpegnata, dubbiosa, incostante oppure generosa.

 A noi la scelta.

 

Memoria della B.V.Maria del monte Carmelo.

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione)in chiesa

VENERDI’

17 luglio

S. Messa: ore 18.00 (libera intenzione) in chiesa
SABATO

18 luglio

S. Messa: ore 10.00 (libera intenzione)in chiesa
DOMENICA

19 luglio

Aperte le chiese di Carpineti con N°95 Pontone con N°30Pantano N°60 Seminario con N°80 posti. S. Messe:Carpinetiore 8.30(def. Bertolini Luigi e Valentina)ore 11.15 (def. Ferrarini Biancaore 18.00(def.Galeotti Angelo)Pontoneore 10.00 Seminario ore 11.00Pantano ore 11.15

 

MEDITAZIONE DOMENICALE. L’efficace parola di vita. I testi della liturgia di questa domenica ci propongono di riflettere sulla forza, spesso invisibile, contenuta nel seme. È come se il Signore, attraverso il profeta Isaia e l’evangelista Matteo, ci chiedesse di pensare al mistero della natura che fa il suo corso, rivelando in sé i misteri del Regno. Il profeta Isaia, nella prima lettura, con un esempio tratto dalla campagna, accosta la pioggia e la neve alla parola salvifica di Dio. Quel movimento dell’acqua, che dal cielo scende sulla terra per fecondarla, per poi tornare nuovamente in cielo, assomiglia all’effetto che la parola di Dio provoca. La seconda lettura, tratta dalla lettera ai Romani, potrebbe essere vista come l’attesa di quel futuro. Tutta la creazione -secondo l’apostolo - è stata sottomessa alla “caducità” e questo per volere di colui che l’ha sottomessa. E che cosa fa nel tempo? Attende di essere liberata, come la donna che, partorendo, dà la vita al bambino. Essa si “libera” perché lo da alla luce e nello stesso tempo fa sbocciare una nuova vita. Infine il vangelo dà inizio al discorso in parabole di Gesù e ci presenta la parabola del seminatore e la sua spiegazione, con un intermezzo sul “perché” Gesù parli in parabole. Gesù parla alle folle e dice loro molte cose in parabole e la prima che racconta trae spunto anch’essa dai campi, dalla natura, dalla forza del seme che sfida i vari terreni ma, quando incontra la terra buona, si esprime in tutta la sua pienezza.

MADONNA DEL CARMELO. Il 16 luglio, la Chiesa festeggia la Madonna del Carmelo. Un'antica devozione che risale ai profeti della Bibbia. Grandi festeggiamenti a Roma e in tutta ItaliaIl culto mariano, caso unico tra i culti dei santi, affonda le sue radici nove secoli prima della nascita di Maria. Il primo profeta d’Israele, Elia, dimorando sul Monte Carmelo, ebbe la visione della venuta della Beata Vergine. La vide alzarsi in una piccola nube, portando una provvidenziale pioggia e salvando Israele da una devastante siccità. È uno dei culti più antichi della Roma cristiana, così come l’Ordine carmelitano che si ricollega a quanto descritto nella Bibbia, quando si racconta che Elia ebbe la profezia del Mistero della Vergine e Madre e della nascita del Figlio di Dio. Già nel I secolo, gli eremiti che si ritirarono sul monte costruirono una cappellina a Lei dedicata. "I carmelitani hanno la tradizione di essere legati alla Madonna, ma anche a Elia, cioè alla capacità, come quella del profeta, di ascoltare Dio":“Gli fu detto: «Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore». Ecco, il Signore passò. “Secondo l'iconografia popolare, la Madonna del Carmelo distende le braccia in avanti offrendo lo scapolare. L'immagine fa riferimento all’apparizione del 16 luglio 1251: la Madonna si mostrò a S. Simone Stock, consegnò uno scapolare e gli rivelò i privilegi connessi a tale culto. "Non è un portafortuna o un talismano" ma un segno di salvezza. Significa essere rivestiti della sua grazia. Se noi diciamo oggi 'voglio lo scapolare', penso di voler ricevere questo segno di salvezza che mi rimanda alle virtù di Maria; mi aiuta a impegnarmi a vivere come lei". Nella nostra Zona Pastorale, si venera in modo particolare nella parrocchia di San Donnino. Una “Maestà” è stata eretta in suo onore lungo via Crispi, dopo il distributore in località Amarena, davanti alla quale nel mese di maggio si recita il Santo Rosario. Madonna del Carmine prega per noi!

 

RICORDIAMO I NOSTRI MORTI:Campani Giuseppe Nello deceduto in casa sua a Villaprara il 03 luglio.Scompare con lui un'altra figura “storica” di Villaprara, nato ai Boschi di Cogliolla, si era sposato con Rondanini Azeglia e dal loro matrimonio sono nati due figli: Danila e Cinzio. Persona affabile con cui si poteva conversare piacevolmente, la sua cultura era la saggezza contadina, intelligente ha messo a frutto le sue doti naturali, impegnato e onesto nel lavoro, come agricoltore e nel comparto ceramico. Da ragazzo aveva appreso l’arte del calzolaio e con passione e maestria per tantissimi anni ha messo a servizio dei nostri paesi questa sua capacità. Amava la lettura e narrare storie di vita e fantasiose per intrattenere amici e conoscenti. Anche la “vena poetica”lo portava a tradurre in versi i sentimenti come l’amore per la sua sposa e la natura. Alcune di queste sue poesie sono state lette al termine della messa di commiato, nella chiesa di S. Pietro tra la commozione dei famigliari e dei presenti. Don Villiam che ha presieduto la celebrazione, ha sottolineato anche la cura che Nello aveva per la sua immagine, sempre dignitoso e signorile nel tratto. Con la nipote Alessandra, ho accompagnato il rito con i canti, certo che questo a lui ha fatto piacereperché era un amante del canto. In molti abbiamo appreso dal suo ricordino che il nome di battesimo  era Giuseppe, a questo santo, patrono della Chiesa e della buona morte lo affidiamo. Ha concluso serenamente nel suo letto il lungo cammino terreno circondato dall’affetto dei suoi cari che lo hanno amorevolmente assistito. Il suo corpo sepolto accanto alla moglie nel cimitero di S. Pietro vi riposi in pace. Condoglianze ai famigliari.

 

Offerte ricevute.Meglioli Teresa per la parrocchia.Cilloni Fosco e Gabriella per la Caritas di Unità Pastorale.In memoria di Campani Nello i figli per la chiesa di S.Pietro. Fontana Archimede per la parrocchia di S. Donnino. A tutti grazie!

Gesù oggi ci narra la vicenda del seme, immagine della Parola di Dio.Tale parola è sempre efficace, quello che può fallire è il terreno in cui cade, cioè la nostra accoglienza, che può essere incerta, disimpegnata, dubbiosa, incostante oppure generosa.  A noi la scelta.

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