No al raduno automobilistico Cigarello-Pantano a solo otto giorni dalla manifestazione. Polemiche sui social

Polemiche per il raduno automobilistico di auto storiche e moderne stradali e da competizione, che si sarebbe dovuto svolgere domenica 19 luglio nel tratto Cigarello-Pantano. A otto giorni dall'evento il diniego dell'amministrazione di Carpineti per mancate condizioni ad accogliere le richieste dell'organizzazione, come la chiusura di strade e la presenza di Forze dell'Ordine.

Il quattro volte campione d’Italia di Slalom in salita Rubens Ferrari, nonché uno degli organizzatori, ha commentato in un post su Facebook: "Dopo la gara di enduro del 4 luglio e dopo la montagna di verbali e denunce ricevute, questa è la risposta a 8 giorni dal raduno dopo che abbiamo stampato locandine fatto targhe di riconoscimento per tutti (80 targhe non riutilizzabili fatte al laser), riempito alberghi sia del comune di Carpineti che di Castelnovo, fatto organizzare bar e ristorante, chiamato paninaro per ristoro alla partenza, bagni chimici ecc. ecc."

Secondo gli organizzatori il no ricevuto solo otto giorni prima della manifestazione era già noto ad alberghi e ristoranti, come afferma Paolo Mugnai in un commento al post: "Venerdì 10 luglio alle 19, quando ho visto che non c'era modo di poter ottenere i permessi per il raduno, mi sono preoccupato di avvertire l'hotel Marola e l'hotel aquila nera di Carpineti, per avvertire che il raduno era annullato. Bene, tutte e due le proprietarie degli alberghi mi hanno detto che già sapevano da giorni che "la gara" come la chiamano loro non sarebbe stata effettuata. Questo significa che la decisione era già stata presa in comune. Peccato che non si erano degnati di comunicarlo a me come organizzatore e a Rubens come amico che si era prestato a mantenere tutti i contatti".

La polemica è proseguita sui social, sfociando in insulti e minacce di denuncia all'amministrazione di Carpineti. Il sindaco Tiziano Borghi ha risposto in prima persona sempre su Facebook: "Nell'ultimo weekend siamo stati oggetto di post e di commenti su Fb che hanno travalicato il confine dell'insulto. Si riferivano ad un diniego dell' Ente che rappresento ad un autoraduno. Tutti sanno che gli Enti Pubblici agiscono per atti e per documenti. Il documento di diniego, dettagliatamente motivato e rilasciato dall'ufficio preposto, ha la stessa data del ricevimento della domanda. È palese che qualsiasi ipotetica dichiarazione di due albergatori locali di conoscerne l'esito da 15 giorni, ad ora non ancora smentita sui canali che la riportano, non trova spazio temporale".

A confermare quanto riportato dal primo cittadino un post di Paola Cassinadri, titolare dell'albergo ristorante di Marola: "All'organizzatore, il signor Mugnai, al momento della disdetta delle camere io ho semplicemente risposto che, dopo la gara di enduro che si è svolta a Carpineti il 4 luglio, nel paese circolava la voce che il rally non si sarebbe svolto. Ribadisco che non sono stata avvertita dal comune di Carpineti, ma erano voci di paese".

 

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2 Commenti

  1. L’autorizzazione amministrativa NON è un accessorio o – per dirla diversamente – un accidente dell’evento pubblico: è sua condizione essenziale. Se i Responsabili dell’associazione promotrice si sono trovati ad affrontare alcune spese in assenza di detto provvedimento amministrativo, il rischio economico non può che ricadere sugli stessi.
    Opinione personale: la nostra Montagna rappresenta lo scenario più spettacolare che il territorio reggiano possa offrire, e per goderne basta ammirarlo. Cerchiamo di fare di necessità virtù.

    Un osservatore

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  2. Non voglio entrare nel merito dei permessi si, permessi no, se non erano in regola e’ giusto non dare i permessi, se invece erano in regola, dovevano averli. Quello che non sopporto sono gli insulti via social, sono le polemiche su Facebook. Siamo persone in carne ed ossa, basta con i social mettiamoci la faccia sul serio. Se qualcuno ha dei problemi va dall’altro e glielo dice in viso. Poi siamo seri non si può offendere la gente per nessun motivo, figuriamoci per una gara di macchine!

    Max Carpineti

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