Home Cultura Le “Storie Nere” di Angela Pietranera in video

Le “Storie Nere” di Angela Pietranera in video

11
0

Riceviamo e pubblichiamo

 

Quando nel 2007 pubblicai  Storie Nere, quattro racconti “neri” di fatti realmente accaduti nella nostra montagna, di cui Gabriele Dalla Giacoma fece una bella recensione su Redacon, pensai che –essendo due di essi ambientati presso il Secchia ai Gessi Triassici- sarebbe stato bello potere farne un filmato, perché il luogo è eccezionale dal punto di vista paesaggistico, ma non solo: comunica delle suggestioni molto particolari. Finalmente il primo racconto che avevo intitolato “L’uomo fatto a pezzi” ha avuto ora la sua trasposizione video, con un filmato fatto e montato da mio figlio Giovanni, che ne ha curato anche i suoni. Io, come voce narrante, ho riassunto in poco più di sette minuti l’inquietante vicenda che qui non svelo. I Gessi Triassici fanno parte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano e sono veramente di una selvaggia e unica bellezza . Il mio invito è quello di andarli a visitare, immergendosi in una natura primordiale che in questo filmato è sicuramente la protagonista. Mio figlio ed io, che apprezziamo ciò che ci circonda, abbiamo intenzione di “raccontare” ancora la nostra montagna nella quale si intersecano storie e leggende insieme ai paesaggi.

Angela Pietranera

Angela Pietranera di Castelnovo ne’ Monti è un’insegnante in pensione che ha sempre avuto la passione delle ricerche di storia locale. Collabora con periodici reggiani e ha pubblicato alcuni libri.

Il figlio Giovanni Grimelli Pietranera lavora per una azienda di Montecchio. Ha da tempo la passione per la fotografia e la grafica e ha tenuto diverse mostre delle sue opere.

Articolo precedenteIl “castagno del partigiano”, monumento plurisecolare nel territorio toanese
Articolo successivoCartoline d’Appennino

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.