Tra Matilde e Fora di Cavola: quanto degrado. Il lettore: “Ma perchè?”

"Si parla di Matilde e poi lasciamo i cartelli sulle Terre Matildiche in questo stato, ma che senso ha?" è la domanda che ci pone un lettore inviandoci la prima di una serie di foto.

Le altre, che si possono vedere nella gallery sotto, sono dello stesso tono. Incuria nella zona artigianale di Fora di Cavola, a Toano, con un sentiero natura completamente abbandonato a se stesso: "Le foto del percorso natura all'interno della lottizzazione di Fora di Cavola dimostrano che non esiste segnalazione dalla provinciale e lo stato di abbandono in cui versa. Io da cittadino mi chiedo perché sprecare soldi per progetti che poi vengono lasciati a loro stessi?".

Se l'Appennino crede di meritare il turismo, queste immagini - proprio all'ingresso della Valle dei Gessi Triassici - , effettivamente, si commentano da sole.

 

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4 Commenti

  1. Azzardo una risposta: potrebbe essere per via della posizione geografica? Fora si trova per pochi metri in comune di Toano, ma nel punto di confine tra ben quattro comuni: Toano, Villa Minozzo, Carpineti e Castelnovo Monti, ed è terra di tutti o di nessuno a seconda della convenienza. Toano si trova a svariati chilometri di distanza, e gli abitanti (ed elettori) toanesi non sanno nemmeno che questo luogo esista. Ci si ricorda di questo posto solo quando tutte le aziende e le fabbriche qui concentrate (con conseguente degrado) devono pagare le tasse.

    Andrea

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  2. Pultroppo l’amministrazione che dovrebbe garantire la manutenzione,la sicurezza e la pulizia di questi luoghi è completamente assente.
    Assente qui e altrove,basta constatare le condizioni di diversi sentieri dei nostri monti.
    Solo parole,parole e parole… oramai é assente anche la vergogna davanti a queste immagini,cosa pretendiamo?
    Lavoro e turismo, rilancio dell’economia locale ?
    A buon intenditore….

    Davide

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  3. Il problema è la viabilità: se ci fossero autostrade d’asfalto lisce come tavoli da biliardo, i turisti verrebbero in massa in Appennino a godere della stupenda accoglienza e dello splendore del territorio, egregiamente conservato.
    Ah, scusate, ho preso un colpo di sole…

    Roberto Sala

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  4. Gli amministratori di Toano non sanno nemmeno che esiste questo percorso che è uno dei tanti percorsi didattici che troviamo dovunque sono state date concessioni, vedi per esempio quello della centrale idroelettrica, la Fornace, sul Secchia, sotto alla ex ceramica di Cerredolo, sono percorsi inutili, creati per farsi belli, per dare una immagine nobile dove di nobile c’è poco. Sono stati creati ed abbandonati all’incuria subito dopo l’inaugurazione. È un modo per sprecare soldi. A tal proposito, ne abbiamo in progetto uno nuovo, sempre a Fora, ottenuto in cambio di concessione per prelevare un rilevante quantitativo di ghiaia dal fiume, addirittura con percorsi e laghetti all’ombra dell’atomizzatore. Come se qui mancassero sentieri e zone verdi. Queste opere inutili hanno il sapore della presa in giro, trovatemene qualcuna utilizzata perché non ne sono a conoscenza. Non sono d’accordo sul fatto che servano autostrade, basta fare un giro sul Secchia nel periodo estivo, per vedere che di gente ce n’è anche troppa e che non siamo in grado di approfittare economicamente nemmeno di questa che c’è. Non riusciamo nemmeno a controllare che non lascino immondizia dove hanno bivaccato e sono alcuni volonterosi che vanno a ripulire. Abbiamo sentieri dovunque sul territorio ma i sentieri hanno bisogno di manutenzioni e se alcuni sono ancora percorribili è grazie al Cai ed ai manutentori che dalla pianura vengono qui a lavorare. Serve la mentalità giusta per avere turismo, a Sestola: non ci sono autostrade ma la gente ci va ugualmente, bisogna avere qualcosa da proporre, da offrire perché la gente venga e torni…

    Antonio D. Manini

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