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I complimenti di un autista di bus ai ragazzi della montagna

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È apparsa così, con un semplice post sulla pagina facebook di colui che si definisce “gioioso cocchiere di diligenza” Davide Sorbi, l’immagine di un vecchio pullman da turismo bianco.

“Si tratta di un veicolo di circa 8 metri che ha più o meno 30 anni - racconta Sorbi - ma a me piace perché il cambio manuale permette al mezzo di fare esattamente quello che chiede l’autista e, in caso di neve, questo è l’asso di briscola”.

Sorbi, che di guida su strade innevate di montagna si intende, dato che è stato per anni l’autista della tratta Civago – Castelnovo Monti – Reggio Emilia, è rimasto colpito dall'atteggiamento dei suoi nuovi passeggeri.

“Con l’emergenza in corso, per evitare affollamenti, è stata istituita una linea bis che da Baiso arriva a Castelnovo Monti. I miei utenti sono per lo più studenti diretti alle scuole e con loro ho da subito instaurato un bellissimo legame”.

La chiave principale di questo rapporto, sostiene Sorbi, è offrire lo stesso rispetto che si pretende dai ragazzi e chiarire subito che sul suo bus esistono solamente due regole, ma inderogabili: niente schiamazzi, per il rispetto di coloro che non sono studenti e che magari desiderano viaggiare con più tranquillità e piedi in terra.

“Già da subito ho potuto notare – continua Sorbi – l’estrema educazione di questi ragazzi. Non è stato mai necessario rammentare loro, per esempio, l’obbligo di utilizzo della mascherina e si sono sempre rivolti a me con le ormai obsolete parole “per favore e grazie”.

Non ha dubbi l’autista Davide Sorbi sul merito di questo comportamento ed afferma, con sicurezza che, se i ragazzi hanno questo atteggiamento, molto dipende dall'educazione impartitagli in famiglia.

“Ora – conclude il cocchiere di diligenza – mi sembra di notare che gli studenti alla fermata lascino passare la prima corriera e preferiscano salire sulla mia corsa”.

 

 

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