Sabrina Pignedoli denuncia: “In Europa Lega e FI hanno votato NO alle riduzione di emissioni di anidride carbonica”

Una nota della europarlamentare di origini montanare Sabrina Pignedoli. "La Pianura Padana, l'Emilia Romagna e Reggio Emilia soffocano ma Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia votano No a ridurre le emissioni di CO2 del 60% entro dieci anni nei paesi membri dell'Unione Europea - ci scrive l'europarlamentare del Movimento 5 Stelle -. Ricerche note da anni dovrebbero preoccupare chi vive nella Pianura Padana, in Emilia-Romagna e Reggio Emilia, una delle zone più inquinate del Pianeta con 80.000 morti premature l'anno nella zona padana a causa dell'inquinamento e una aspettativa di vita ridotta di 3 anni a causa delle Pm 2.5. E le ultime ricerche provano definitivamente la correlazione tra inquinamento da smog e Covid. Più sei inquinato più vieni colpito. Ma al Parlamento Europeo Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia votano NO alla riduzione del 60% di Co2 entro il 2030".

"Si tratta di norme - aggiunge la Pignedoli - previste nelle nuove disposizioni di bilancio volte al contrasto del riscaldamento globale e dell'inquinamento. Nell'esame degli emendamenti, l'Aula ha gia' deciso di innalzare i target per il prossimo decennio con una riduzione del 60% delle emissioni entro il 2030, rispetto alla scelta della Commissione di tenere l'asticella al 55%. La modifica al testo base è passata con soli 26 voti di scarto e con il sostegno degli eurodeputati del Movimento 5 Stelle, dei Socialisti e Democratici, Verdi, Sinistra/Gue e gran parte dei parlamentari di Renew Europe. Tra le delegazioni italiane si registra il voto contrario degli eurodeputati di Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Favorevoli alla stretta sulle emissioni inquinanti gli europarlamentari 5 stelle, Pd e Italia Viva.  Ai parlamentari italiani che hanno detto No non interessano nè la salute dei cittadini nè l'ambiente evidentemente". 

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25 Commenti

  1. Spero proprio che l’europarlamentare Sabrina Pignedoli sia coerente con quanto sostiene per la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera; sappia che per farlo deve solo sostenere la realizzazione della Diga di Vetto, Lei che ne ha il potere, che eviterebbe oltre 52.000 tonnellate di CO2 in atmosfera all’anno. Mi auguro che almeno ci sia qualcuno che predichi bene, ma nella realtà razzoli male. Spero solo che comprenda che sollevare oltre duecentomilioni di metri cubi cubi di acqua dal Po (solo a Boretto) comporta lo spreco di milioni di energia e l’emissione in atmosfera di tanta CO2, oltre ad irrigare con acque sicuramente di qualità inferiore a quelle che madre natura fa scendere, senza pomparle, dai monti a valle, producendo milioni di energia pulita; ma in Emilia Romagna le cose logiche sembra sia impossibile realizzarle.

    Franzini Lino

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  2. “Mi auguro che almeno ci sia qualcuno che predichi bene,ma nella realtà Razzoli male”. Sig. Franzoni,le è scappata la verità?

    FM

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  3. Personalmente, ma ritengo in diversi, saremmo interessati a conoscere il parere del sig. Franzini circa il voto delle destre al parlamento europeo riguardo all’inquinamento.
    Seppure militante a destra, candidato in quella lista alle regionali,ecc.,sembra che Franzini sia favorevole all’abbattimento di CO2 in atmosfera ,ma nel suo soprastante commento non spende una parola di biasimo verso quei suoi eletti a Bruxelles. Come mai?
    Il predicare bene e razzolare male era riferito a loro? A se stesso? Alla Pignedoli?
    Grazie.

    FM

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  4. Egr. Sig. FM, alle ultime Regionali ero candidato con la lista Borgonzoni Presidente, una lista realmente civica, sostenuta anche dalla Rete Civica del Progetto Emilia Romagna. Tutti i partiti di Centro destra avevano le loro liste come quelli di sinistra. La lista Borgonzoni Presidente si basava sulle competenze e sulle esperienze delle persone e non sulle ideologie politiche, ma purtroppo in Italia succede che chi non è di sinistra è di destra o fascista, senza pensare che chi ragiona in questo modo è un vero fascista, rosso o nero che sia non fa differenza, pensando a cosa ha fatto il comunismo in certi paesi o il fascismo o il nazismo in altri. A parte questo condanno chiunque non sostenga la riduzione delle emissioni di CO2 favorendo i grandi produttori di energia da combustibili, ora si incentivano le auto elettriche senza dire che non si riduce l’inquinamento se l’energia che serve a queste auto continua ad essere prodotta dai combustibili, come non comprendo come si possa dire di no alla diga di Vetto, un’opera indispensabile come l’aria che respiriamo, ma la realtà è solo una: della montagna, dell’agricoltura e dell’inquinamento non importa nulla a nessuno.

    Franzini Lino

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  5. Bella gara di coerenza tra Franzini e l’esponente grillina del “mai col partito di Bibbiano” !

    Cecco

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  6. “La lista Borgonzoni Presidente si basava sulle competenze e sulle esperienze delle persone …” guardi Franzini la faziosità sulla diga di Vetto ormai gliela si concede in virtù dell’età e della sua ossessione per quell’opera.
    Ma parlare di competenze ed esperienze della lista borgonzoni presidente è troppo anche per lei.
    Presidente una che non sapeva neanche con chi confina l’Emilia Romagna, che non ha mai neanche amministrato un condominio, e che ha ben pensato di restarsene a Roma per un pò di soldi (neanche pochi per la verità) appena sconfitta.
    Questa è la competenza di quella lista e chissa, forse per la proprietà transitiva, anche la sua sulla diga di vetto.

    AG

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  7. Egr. Sig. Franzini,
    Io Le chiedevo solo di esprimere un suo parere circa il voto delle destre contrarie all ‘abbattimento della CO2 .
    Vedo che non riesce a prendere una sua posizione neppure nella replica e pertanto Le rinnovo la domanda suddetta.
    Non posso esimermi dal commentare la sua penosa affermazione che comunismo e fascismo sono la stessa cosa,naturalmente sorvolando su quello che il fascismo è stato in Italia e cosa invece hanno fatto qui i comunisti e i democratici veri per darci la libertà che io,Lei e tutti giornalmente possiamo goderne.
    Io,che orgogliosamente mi dichiaro di sinistra,ho sempre detestato e,nel mio piccolo avversato quei regimi,ritengo che sinistra sia sinonimo di democrazia e libertà, per cui dovrei sentirmi un po’ offeso dalle sue libere dichiarazioni ma non fa’ nulla,pazienza.
    Vorrei confermare che oltre a destra e sinistra come categorie sociali ritengo che ne esiste pure una terza: quella degli ignavi. Attenzione però che gia’ Dante li confinava all’inferno! Altro che”predicare bene e razzolare male ” o qualcosa del genere ,come dice Lei.
    Un velo pietoso,me lo consenta , circa le competenze delle liste che appoggiarono la Franzoni iniziando dalla candidata alla presidenza .( A proposito non guida la minoranza in regione? Cambiato idea?).
    In attesa , cordialmente la saluto.

    FM

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  8. Sig. AG, ho fatto parte della lista Borgonzoni certo di aver fatto una scelta apartitica; una rete civica di persone competenti; un politico lo giudico dai suoi valori e da ciò che ha fatto, e non se dice una “cretinata” in un dibattito, se così fosse al Governo in quanti sarebbero?, ma sempre più spesso vedo che vengono evidenziate le cretinate di qualcuno e non quelle di altri. Ma mentre sulle competenze politiche a chiacchiere chiunque ha la sua verità per risolvere tutti i problemi dell’Italia, la stessa cosa non vale se vogliamo dare delle risposte “concrete” a come dare l’acqua ai prati stabili, pomodori, vigneti, mais, ecc. quando fiumi o falde sono in secca; come riuscire ad impedire le esondazioni dei torrenti come sta succedendo un po ovunque, con vittime e miliardi di danni, come si può produrre energia pulita dal vento e dal sole quando non abbiamo ne vento ne sole (diamo una bicicletta a tutti?); come possiamo creare migliaia di posti di lavoro sui paesi montani, come possiamo creare attrazione turistica sui paesi della Valle dell’Enza spopolati e abbandonati pur essendo seduti sull’oro blu, come possiamo ridare un valore patrimoniale a case e terreni di queste montagne, ora ridotti ad un debito per i proprietari, come possiamo bloccare tutti i movimenti franosi sui versanti di Enza e della Lonza senza spendere i 40 Miliardi di vecchie lire previsti nel progetto della Diga di Vetto per consolidarli; come possiamo pompare centinaia di milioni di metri cubi di acqua,non proprio limpida del Po senza spendere milioni di energia, come possiamo dare ottima acqua ai rubinetti di Reggio e Parma come fanno i Romagnoli da Faenza, Forlì, Rimini, S. Marino, ecc. ecc.; a tutto questo la Diga di Vetto darebbe delle risposte concrete. Se Lei ha soluzioni fattibili migliori non ho nulla in contrario a condividerle e a farle i miei complimenti, sia che Lei sia di destra o di sinistra, specie se portano benefici alla montagna. Io di dighe ne ho viste parecchie centinaia, ma altri hanno sicuramente maggiori competenze, ma intendo competenze reali e non ideologiche. Poi chi si considera al pari, o superiore al Padre Eterno, continuerà a dirne di ogni; ma come ho già detto in Italia va bene così, andiamo dietro ai pifferai magici, che a chiacchiere hanno mille soluzioni; io purtroppo ne ho una sola: la Diga di Vetto.

    Franzini Lino

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  9. Vedo che continuate a non pubblicare i miei commenti
    Non penso di avere mai offeso nessuno! La
    Diga di vetto assomiglia sempre di più, al dibattito
    sul ponte di Messina! Tutti i politici degli ultimi anni
    hanno solo prodotto chiacchiere elettorali!
    Gli unici interessati sono quelli che vendono cemento!
    Che in queste zone sappiamo chi sono!!!

    Ugo

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  10. “come si può produrre energia pulita dal vento e dal sole quando non abbiamo ne vento ne sole”. Franzini ma lei dove abita. Non abbiamo sole. Ma si rende conto di quello che scrive? Ribadisco. Queste sono le sue competenze ambientali.

    AG

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  11. Condivido pienamente che gli amministratori degli ultimi anni hanno fatto solo chiacchiere, come sostiene Ugo, non potevano fare altro non conoscono i problemi della montagna; Per il resto la diga di Vetto, a differenza del ponte di Messina, fu progettata, appaltata e iniziata e che chi vende cemento non è certamente interessato visto che la diga di Vetto è in inerti naturali come quella del Lagastrello.

    Sergio

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  12. Non voglio essere l’avvocato difensore di nessuno, tanto meno di Franzini che se la cava benissimo nel dare sempre risposte giuste e corrette, ma immagino che quando dice che non si produce energia quando il sole non c’è si riferisca a lunghi periodi di nuvolosità o di piogge specie nei periodi autunnali o invernali o di notte. A casa mia abbiamo installato un impianto fotovoltaico da 2 kW e in certi periodi la resa è molto limitata; per il vento vale la stessa cosa; sui nostri territori di pale eoliche non ne vedo, presumo che non ci sia la resa.

    Gianna

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  13. Mi diverto un sacco a leggere F.M. che continua a chiedere a Franzini di esprimere un suo parere circa il voto delle destre contrarie all ‘abbattimento della CO2 , e Franzini che da risposte comiche tipo che la lista Borgonzoni è apartitica o che in Italia non abbiamo il sole, per poi ricominciare con la solita tiritera dell’oro blu, delle migliaia di posti di lavoro eccetera…
    Probabilmente se si chiede a Franzini quanto costa un litro di latte, lui risponde che l’impianto di Boretto solleva l’acqua sporca del Po e che le terre del parmigiano reggiano dovrebbero essere irrigate con le acque limpide della diga di Vetto.
    Ormai è diventato cabaret…vi prego andate avanti!!!

    Andrea

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  14. @Gianna: sono perfettamente d’accordo con lei, credo che Franzini abbia trovato un degno avvocato. Difatti in Germania, dove il fotovoltaico ha una diffusione più che doppia ripetto all’Italia (fonte: Solar Power Europe), è risaputo che non hanno le nuvole, non hanno la pioggia, non hanno l’autunno, non hanno l’inverno e soprattutto non hanno la notte.

    Andrea

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  15. Vedo che qualcuno è alla “frutta”, avevo chiesto varie risposte in merito a come risolvere i problemi idrici ad usi plurimi in mancanza della Diga di Vetto e come affrontare i cambiamenti climatici, evitare i danni da esondazione e come produrre energia da fonti alternative nei periodi in cui abbiamo una radiazione solare insufficiente, (di notte o con stagioni climatiche avverse), ecc. e vengo attaccato come se avessi scritto che in Italia non c’è sole, pazienza. Meno male che la Sig.ra Gianna ha capito cosa intendevo dire, spero lo abbiano capito tutti gli altri che non hanno commentato. Nell’ultimo decennio l’Italia ha raddoppiato la produzione di energia alternativa, ma ora è in stallo in quanto queste fonti energetiche sono incostanti e imprevedibili, detto da esperti e non da Franzini, in certi periodi abbiamo un surplus di energia che non possiamo ne utilizzare, ne immagazzinare ne vendere ai paesi europei, in quanto questi paesi dispongono di centrali che garantiscono un equilibrio in rete dell’energia prodotta. Tutte le fonti di energia alternativa, ad esclusione di quella idroelettrica prodotta da invaso, hanno questo problema. L’acqua in invaso è energia e questa energia la puoi utilizzare nei momenti in cui ne hai bisogno e nelle fasce orarie dove le altre energie non producano; basta avviare le turbine e in tre minuti hai energia in rete. Vittorio Prodi, fratello di Romano, in un convegno a Bologna in cui ero presente disse: l’energia idroelettrica prodotta da invaso è la Regina delle sorgenti alternative, e aveva ragione; purtroppo questo concetto lo ha capito Vittorio Prodi ma lo hanno capito anche gli importatori di Gas naturale e di petrolio.

    Franzini Lino

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  16. In Germania il solare al 2020 fornisce circa il 18 % del fabbisogno nazionale, l’eolico circa il 9% questo grazie ad una politica di sussidi molto forte. In Germania però hanno ancora le centrali nucleari attive e stanno costruendo un gasdotto enorme che fornirà il gas prodotto in Russia ( nord stream 2), quindi le alternative non riescono a coprire l intero fabbisogno nazionale nel paese du sole come lo chiamano gli “ecologisti” dell’ ultima ora.
    In Austria invece grazie all’odore lettrici fatto con le famigerate dighe raggiungo il 60% del fabbisogno nazionale.
    Saluti

    Lollo

    Rispondi
  17. Si Signor Ag lei si informa ma non capisce il senso del mio commento, le rinnovabili da sole non coprono il fabbisogno nazionale.
    Le nucleari è vero che verrano spente nel 2022/23 mentre quelle a carbone che lei non cita nel 2038.
    Forse per questo stanno costruendo un enorme gasdotto che pompa il gas dalla Russia?(chissà li come sarà l’impatto ambientale?)
    E proprio vero che l’erba del vicino è sempre piu’ “green”.
    Risaluti

    Lollo

    Rispondi
  18. A differenza dell’Italia la Germania è coerente nelle sue scelte, tempo fa ha deciso di uscire dal nucleare e sta facendo grandi pressioni a livello Comunitario per obbligare i paesi vicini a spegnere i loro reattori nucleari, queste pressioni sono rivolte a Francia, Belgio e Svizzera. Una centrale nucleare nei pressi del confine è come averla in casa, ma questo sembra non valga per l’Italia che ha sui confini Francesi, Svizzeri e Sloveni grandi impianti nucleari. Ma l’Italia a differenza della Germania deve sopperire ai cali di energia in rete in certe fasce di maggior consumo o di cali della propria energia messa in rete. Per queste esigenze l’Italia importa il 15% di energia nucleare per il proprio fabbisogno energetico da questi paesi; il guaio sarà capire da chi importerà questa energia se questi impianti chiuderanno i loro impianti.

    Franzini Lino

    Rispondi
  19. Guardi Lollo ammetto che non capisco i suoi ragionamenti, ma lei sostiene che le rinnovabili non sostengono i consumi nazionali, tranne portare come esempio virtuoso l’Austria che produrrebbe il 60% dell’energia elettrica da idroelettrico.
    L’Austria. 8.900.000 abitanti. Meno della Lombardia. Un economia certamente meno industrializzata dell’Italia o della Germania. Con cui le fa paragoni.
    Proprio non lo capisco.
    Poi di fronte allo spegnimento dei reattori della prima economia europea mi ribatte che non spengono le centrali a carbone. E che importano gas naturale.
    E certo, l’energia elettrica la devono pur produrre anche loro. O gli vogliamo vendere i teramegawatt di eccesso che produrrà la centrale elettrica di Vetto.
    Io credo che la politica energetica di uno stato sia molto complessa e fatta di moltissime componenti e che non ci sarà mai un unico evento o diga che risolverà tutti i problemi.
    Esiste il tema del risparmio energetico, degli stili di vita, dei consumi anche legati a nuove modalità di lavoro. Non vendiamo una diga come la panacea di tutti i mali, perchè se buona parte dei montanari che tutti i giorni si fanno 1 o più ore di macchina in colonna per andare a lavorare Reggio potessero farlo da casa loro, avremmo gia risparmiato buona parte delle emissioni che la diga promette di evitare. E la vita di molti ne guadagnerebbe. Servono per farlo infrastrutture, fibra ottica, investimenti. Gli stessi investimenti che verrebbero spesi tutti nella diga. Con vantaggi per pochi.

    AG

    Rispondi
  20. @Lino Franzini: per mia curiosità personale, mi spiegherebbe cortesemente perchè la Germania, a differenza dell’Italia, non deve sopperire ai cali di energia in rete in certe fasce di maggior consumo?

    Andrea

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  21. Egr. Sig. Andrea, la risposta è molto semplice, specie per un Tecnico.
    Per sopperire ai cali di potenza in rete servono generatori che possono essere avviati in tempi brevi in caso di necessità, questo può essere fatto dalle centrali termoelettriche, diciamo quelle che consumano gas o gasolio o altro, specie le Turbogas; o dai generatori mossi dalle turbine delle Centrali Idroelettriche se a monte dispongono di una riserva idrica (un invaso), come sarebbe quella di Vetto; se sono ad “acqua fluente” producono in base alla sola “concessione di derivazione” delle acque che scorrono nel fiume, ma hanno potenze estremamente limitate, spesso non producono nulla. Forse non riuscirò a far comprendere la differenza tra l’energia alternativa prodotta da una riserva idrica da quella fotovoltaica o eolica, l’energia eolica non può essere immagazzinata per essere utilizzata quando serve, quella idroelettrica prodotta da invaso si, basta avviare le turbine e gli alternatori in pochi minuti sopperiscono ai cali in rete; quella fotovoltaica produce solo quando c’è. La Germania ha una potenza termoelettrica e idroelettrica da far fronte ai cali dovuti alle sorgenti energetiche nucleari, fotovoltaiche ed eoliche.

    Franzini Lino

    Rispondi
  22. Si esatto sostengo che le rinnovabili non possono coprire il 100% del fabbisogno nazionale, e sostengo anche che nelle rinnovabili c’è l’idroelettrico. Ho portato l’esempio dell’Austria perchè è il paese piu’ “green” d’europa e come conformazione è simile all’Italia (hanno 700 centrali idroelettriche), anche se in scala ridotta; non la Germania che indica lei (a proposito le scorie nucleari delle centrali in spegnimento dove finiranno?).
    Guardi non credo neanche io che la diga risolverà i problemi energetici del paese ma una diga permette di produrre energia pulita al pari del solare e dell’eolico , inoltre permette di conservare e regimentare l’acqua, che in futuro per me, diventerà una risorsa scarsa.
    Per finirte parlare di investimenti in montagna fa scappare da ridere (investimenti in cosa?), io sono uno di quelli che cita lei, uno che si fa 2 ore di macchina tutti i giorni per andare a Reggio pero’ resto ottimista aspetto gli investimenti in “infrastutture”per i miei nipoti.
    Lollo

    Lollo

    Rispondi
  23. Sig. Franzini, pur non essendo un tecnico ho capito perfettamente il suo ragionamento, e adesso mi è anche chiaro cosa intendesse quando scriveva “quando non abbiamo ne vento ne sole”.
    Tuttavia, mi perdoni, ma dati alla mano c’è qualcosa che non va. Ho i dati del 2018 e l’Italia ho prodotto circa il 60% dell’energia da fonti tradizionali termoelettriche, e quasi il 18% da fonti idroelettriche (fonte Elettricità Futura). La Germania ha avuto una produzione da fonti tradizionali termoelettriche, incluso il nucleare, grossomodo pari alla nostra (circa il 60%), e solo del 3% da fonti idroelettriche (fonte http://www.qualenergia.it). Con questi dati alla mano, non capisco la sua affermazione secondo la quale “la Germania ha una potenza termoelettrica e idroelettrica da far fronte ai cali dovuti alle sorgenti energetiche nucleari, fotovoltaiche ed eoliche”. Peraltro mi domando anche quali sarebbero i cali legati alle sorgenti energetiche nucleari…

    Andrea

    Rispondi
  24. Egr. Sig. Andrea, quanto Lei accenna è vero, la Germania è uno degli Stati Europei dove l’idroelettico è meno sviluppato, sopperisce a poco e ha fatto bene a puntualizzarlo; se ben ricordo la loro energia a basso costo era il carbone; ora so che stanno puntando sulle biomasse che ne hanno in abbondanza, sul gas e sull’idroelettrico a pompaggio, impianti come abbiamo al Brasimone/Suviana nel Bolognese; è il sistema migliore in assoluto; si usa l’energia fotovoltaica ed eolica prodotta in abbondanza durante il giorno per pompare le acque da un invaso a Valle ad un invaso a monte e quando si ha bisogno di energia si fa scendere l’acqua da monte a valle; purtroppo per fare questo gioco serve una località adatta e due dighe, una a Valle e una a monte. Temo che in futuro l’idroelettrico potrebbe andare in crisi, specialmente le centrali idroelettriche ad acqua fluente, i fiumi sono sempre più in secca a causa dei cambiamenti climatici, o piove troppo o troppo poco e queste centrali sono spesso ferme. Ma anche le centrali termoelettriche sono a rischio, hanno bisogno di molta acqua di raffreddamento; vicino a noi abbiamo due grandi impianti termoelettrici: Sermide e Ostiglia, raffreddati dalle acque del Po; già alcune volte sono state fermate in quanto non si potevano più usare le acque del Po per raffreddarle. Le dirò che la produzione di energia idroelettrica prodotta dalla diga di Vetto fu inserita successivamente al fine di garantire il ritorno economico dell’investimento; ma in tutta onestà Le posso dire che non avremo grandi produzioni; non abbiamo salto, a meno di non intubare le acque fino a Cerezzola, cosa che fu esclusa. La produzione prevista è di circa 55.000 MW; Non conosco l’unità di misura Teramegawatt letta in un commento, le potenze si leggono in TeraWatt, in MegaWatt o kiloWatt.

    Franzini Lino

    Rispondi

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