Da Ramiseto al convegno di Trento su Anziani, dignità, relazioni e cure

Riceviamo e pubblichiamo.

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L’esigenza per tutti gli operatori sanitari di trovarsi per riflettere insieme su quello che è accaduto, su come l’emergenza Coronavirus ha cambiato il lavoro e soprattutto quali sono le prospettive all'orizzonte; insomma una preziosa occasione di formazione e confronto utile e necessaria in questo delicatissimo momento.

Il III Convegno nazionale "Anziani, dignità, relazioni, cure", il primo dell'epoca post Covid, ha voluto ricercare nuove soluzioni e strategie per prendersi cura dell'anziano in un contesto reso davvero più complesso da un virus subdolo, pericoloso, pandemico che ha peraltro radicalmente mutato l'approccio con l'anziano; da un punto di vista sanitario, certamente, ma soprattutto nelle sue valenze e connotazioni sociali. Queste le finalità del convegno nazionale tenutosi a Trento, organizzato dal Centro Studi Erickson e che ha visto la partecipazione dello staff sanitario-assistenziale dell'Oasi di S.Francesco di Cereggio di Ramiseto; una struttura sempre pronta a recepire le nuove esigenze assistenziali in un contesto di massima cura ed attenzione verso l'anziano/ospite.

Erano presenti a Trento per l'Oasi di S.Francesco: Guya Bianchi, coordinatrice di struttura, Cristiano Lugli, animatore sociale, Carina Noemi Raspo, responsabile attività assistenziali, Laura Grassi, responsabile attività sanitarie, Michela Confetti e Melissa Dolci, operatrici socio-sanitarie.

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