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Gens Nova per l’Emilia Romagna: donate al Santo Padre mascherine realizzate dai detenuti

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Giornata intensa quella di mercoledì 7 ottobre per la carpinetana Anna Protopapa, referente dell'associazione Gens Nova per l'Emilia-Romagna e per il gruppo di amici che insieme hanno partecipato all'udienza generale del Santo Padre Francesco.

Al termine dell'udienza, infatti, Anna ha potuto consegnare al Santo Padre le mascherine realizzate con alcuni detenuti reggiani, rappresentati dal Comandante commissario capo dottoressa Rosa Cucca. Mascherine donategli in segno di riconoscenza per le incoraggianti parole che il Santo Padre aveva inviato alla carpinetana nel mese di maggio, dove la ringraziava per le diverse iniziative benefiche intraprese sul nostro territorio e che avevano incoraggiato anche i detenuti e la comunità.

"La richiesta di questo incontro è nata da un'esigenza personale - spiega Anna - ma in seguito all'emergenza sanitaria Covid si è trasformata in un'opportunità non solo per noi, ma anche per dar voce agli ultimi!" Per questo, oltre a donare i dispositivi di protezione individuale, Anna ha donato al Santo Padre un ricordo del missionario comboniano padre Marco Canovi che custodiva in casa da anni: un rosario e un biglietto ricordo delle Prime Comunioni in Uganda realizzati dai lebbrosi della missione di Morulem.

"Volevamo così informare il Santo Padre della situazione che padre Marco e i bambini ugandesi stanno vivendo a causa del peggioramento della pandemia - afferma Anna. Tramite la Mission Africa di Piacenza del 25 luglio, abbiamo spedito a don Marco dei dispositivi di protezione individuale, che purtroppo non sono ancora arrivati a destinazione".

"Oltre alla forte emozione vissuta nell'incontrare Papa Francesco - continua - toccante è stato vedere il Santo Padre attento mentre contemplava il rosario donatogli, dopo aver esclamato con stupore: Uganda!?". Un momento intenso che Anna porterà sempre nel cuore. Un'esperienza significativa e importante anche per gli altri amici di viaggio e di commozione per il Comandante del carcere, che ha ricevuto la benedizione insieme ai suoi due bimbi che il Papa ha abbracciato.

Momenti di gioia anche per don Angelo Guidetti, il quale ha ricevuto da Papa Francesco la benedizione per il suo 50° anniversario di sacerdozio e uno scherzoso gesto conclusivo: un pollice in su in segno di "Ok".
"La preghiera non è un rinchiudersi con il Signore per truccarsi l'anima. La preghiera è un confronto con Dio e un lasciarsi inviare a servire i fratelli", le parole del Santo Padre che ha commentato nella stessa catechesi.