Parto prematuro al Sant’Anna dopo tre anni di chiusura: torna a casa la piccola Atena

Atena torna a casa. La bambina nata lo scorso 26 luglio con un parto d'urgenza all'ospedale Sant'Anna di Castelnovo ne' Monti potrà finalmente tornare a respirare l'aria di montagna, a Gova di Villa Minozzo, per festeggiare il miracolo a ridosso delle feste natalizie.

Atena pesava solo 650 grammi. Ma da subito aveva dato segni di grande forza, iniziando a muoversi e piangere. Trasportata poco dopo il parto e la stabilizzazione nel reparto di Neonatologia dell’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio, potrà tornare a casa dopo quattro mesi e mezzo di ricovero.

Atena è la prima bambina nata dopo tre anni di chiusura del punto nascite di Castelnovo ne' Monti. La madre, Sara Dallari, si era recata al pronto soccorso a causa di un dolore addominale. "L’ostetrica dell’ospedale di Castelnovo Monti e il personale che mi ha accolto ha capito subito il quadro - spiega Sara - non sarei potuta arrivare a Reggio prima di partorire, per cui si è deciso di effettuare il parto direttamente al Sant’Anna".

In soli cinque mesi di vita, la bambina ha subito ben quattro interventi (ad esempio all'intestino e agli occhi). Ora pesa tre chili e sembra fuori pericolo, "tutti i medici a Reggio – conclude Sara – hanno detto che sicuramente ha la tempra di una forte bambina di montagna, una montanara vera vista la sua volontà di lottare e resistere".

"Il ritorno a casa di Atena nata il giorno di Sant'Anna è una splendida notizia. Ci ricorda che Sant'ANNA è la protettrice del nostro ospedale e anche la protettrice delle partorienti", commenta Nadia Vassallo, portavoce del comitato Salviamo le Cicogne.

"La speranza e la determinazione sono il filo conduttore del nostro percorso di Cicogne e la nostra battaglia per la riapertura del punto nascita riprenderà non appena finirà l'emergenza Covid, proprio per risolvere le altre emergenze che l’uomo e non un virus hanno creato e che pesano sulla sicurezza e la tranquillità delle donne e della maternità.

La preparazione e la competenza del personale sanitario, l'eccellenza della struttura e dell'accoglienza del nostro ospedale sono sempre state la base di partenza della nostra battaglia. Atena è un bellissimo nome che ci riporta ai filosofi e alla culla della democrazia: speriamo che anche chi ci comanda rifletta sul fatto che poter far nascere in sicurezza i nostri figli nel nostro territorio è un diritto di noi "cittadini" di montagna al pari di quelli della pianura".

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2 Commenti

  1. Questa vicenda TESTIMONIA la grande professionalità medica e la necessità di avere un punto nascita in montagna che oltre ad assistere al parto possa prevenire o intervenire per le evenienze/urgenze.
    NIENTE sappiamo invece degli altri casi difficili che sono stati per forza e con urgenza mandati in un ospedale lontano e disagevole da raggiungere.
    Grazie all’intercessione di Sant’Anna per il lieto fine di questo evento dagli aspetti drammatici, speriamo che ispiri anche la coscienza di coloro che hanno usato l’alibi della sicurezza per decidere o accettare la chiusura del punto nascita.
    Gianni Marconi

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  2. Grazie Atena, 650 grammi, per aver lottato per vivere, perchè la natura è forte. Dai forza anche a noi per lottare. Dilva Attolini

    Dilva Attolini

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