Un igloo in Appennino ad opera di un “team di lavoro familiare” coordinato dall’architetto Francesco Lenzini

Le abbondanti nevicate che hanno interessato le terre d'Appennino, sono state da un lato fonte di preoccupazione e hanno determinato la necessità interventi  necessari per garantire la sicurezza. Dall'altro però sono anche state motivo di gioia e di svago per bambini e genitori che hanno potuto impiegare un po' del tempo libero che in questi giorni hanno avuto a disposizione.

E così che a Collagna,  complice l'eccezionale coltre nevosa, si è creata l'occasione per "improvvisarsi un po' eskimesi".

L'architetto Lenzini illustra l'opera compiuta : "L'igloo è stato costruito per gioco con i miei famigliari attingendo al sapere architettonico antico. E' stata  utilizzata la stessa tecnica impiegata con la pietra dai micenei per le loro sepolture a tholos (che in greco significa cupola): monumenti  funerari risalenti come tipologia alla tarda età del Bronzo. La costruzione sembra una cupola ma il principio statico é differente. La struttura lavora per gravità e non secondo il principio dell’arco. Per questo viene chiamata pseudo-cupola".

Il team di costruzione, composto da Irene Taliani, Caterina Lenzini, Stefano Vignali, Alessandro Vignali guidati dall'architetto Francesco Lenzini che possiamo dire ha "diretto i lavori di cantiere", ha impiegato due ore e mezza per portare a termine il manufatto.

Ora sarà il meteo a determinare quanto a struttura potrà durare e far bella mostra di se.

 

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