Castelnovo, dimissioni dalla Commissione ambiente: “E’ come il Politburo”. La replica: “No. Funziona così”

Chiara Borghi

E' scontro nel Comune di Castelnovo sul tema della Commissione ambiente che, come noto, è rappresentata da esponenti del consiglio e da cittadini. I rappresentanti della lista (di minoranza) Castelnovo Libera Marco Coriani e il consigliere Paolo Pigoni hanno infatti rassegnato le dimissioni dalla commissione stessa.

In una nota di Pigoni si leggono le motivazioni: "Il comportamento tenuto dall’assessore all'ambiente Chiara Borghi  durante gli incontri è, a nostro parere, inaccettabile e per nulla rispettoso dei ruoli e delle funzioni di ognuno. Conosco con precisione - aggiunge il consigliere Pigoni - quello che dovrebbe essere il funzionamento della commissione, in quanto ne sono stato presidente nella scorsa legislatura".

"L’assessore all’ambiente - si legge - ha diritto di partecipare alle sedute ed intervenire quando è richiesto, poiché la commissione deve poter agire il più liberamente possibile senza sentirsi continuamente controllata o gestita dall’amministrazione. Già negli scorsi anni la Borghi mal rispettava questa regola, nella nuova commissione la situazione divenuta davvero insostenibile: l’assessore interviene in continuazione, anche senza essere interpellata, creando un clima di continua sorveglianza. Di fatto è lei a gestire e indirizzare i lavori, mettendo in ombra e in secondo piano il giovane e valido presidente Nicola Rivi. Ritengo che tale atteggiamento sia, oltre che scorretto dal punto di vista regolamentare, anche di cattivo gusto e denoti mancanza di fiducia verso i componenti della commissione e, soprattutto, nei confronti del suo collega di maggioranza che la presiede".

Ancora: "Fatico molto a comprendere questo atteggiamento da parte dell’assessore e credo sia il segnale di una certa debolezza politica. Che motivo ha di intervenire continuamente e, di fatto, gestire una semplice commissione comunale ove ha nominato lei la maggioranza dei componenti, e il presidente è un suo collega in amministrazione? Non ha fiducia nemmeno dei suoi uomini? Teme forse che qualcuno possa rubarle la scena? Oltre ad intervenire senza averne il diritto utilizza anche modi per nulla favorevoli al confronto e al contradditorio, creando così un clima di scontro, decisamente dannoso per la produttività del gruppo. A nostro parere non si può continuare in questo modo. Noi ci siamo dimessi, i cittadini che hanno sostenuto la nostra lista saranno privi di rappresentanza all’interno di quella che più che la commissione ambiente ci pare stia diventando sempre di più un Politburo vocato all’ascolto dei monologhi dell’assessore all’ambiente. Nonostante tutto questo continuiamo a sperare che l’assessore Borghi rifletta sul suo comportamento e sappia agire in modo maturo e sincero, ammettendo di essersi comportata scorrettamente, ma dubitiamo che questo accada… sono 6 anni che vediamo lo stesso film".

Nella serata di ieri arriva la replica della maggioranza. Nicola Rivi, presidente della commissione stessa afferma: “Innanzitutto voglio specificare che l’assessore, in questo caso Chiara Borghi, ha diritto di partecipare ad ogni incontro della Commissione, con diritto di parola, in quanto così è indicato nello stesso regolamento. La Commissione Ambiente peraltro non è una di quelle previste obbligatoriamente in ambito comunale, è stata istituita volontariamente su scelta dell’assessore stesso, e comprende sia esponenti dei gruppi consiliari che cittadini. Respingo anche l’affermazione che l’assessore Borghi faccia dei monologhi in occasione delle riunioni di Commissione: propone temi sui quali lavorare, e per farlo ovviamente ne dà illustrazione e spiega le azioni che sono state portate avanti dall’amministrazione. Esprime anche il suo parere ma non credo si possa reputare questo come un’anomalia. Aggiungo anzi che a una recente seduta della Commissione, quando i consiglieri Coriani e Pigoni avevano espresso alcune di queste loro perplessità, quando si è cercato di fornire loro spiegazioni hanno scelto di alzarsi e andarsene, comportamento ritenuto non corretto da tutti gli altri presenti”.

Aggiunge Chiara Borghi: “La Commissione ha il ruolo di mettere a confronto maggioranza, minoranza e cittadini e nessuno ha mai prevaricato questo confronto, sulle altre affermazioni preferisco soprassedere”.

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9 Commenti

  1. Era stato per me un onore, essere indicato quale componente di minoranza di centrodestra, nella commissione per le fragilità/disabilità. Forse anche perché mi ero interessato a far giocare a Vologno, a Petanque, un gruppo di ragazze e ragazzi diversamente abili, col coinvolgimento della loro Assistente sig.ra Paola Iori e di alcuni genitori. Le commissioni, mi pare debbano essere NON scatole vuote, ma strumenti di stimolo per l’ Amministrazione Comunale. Su incarico della commissione, ho predisposto una semplice relazione, al fine di richiedere un piccolo spazio coperto, per giocare anche con quei ragazzi, in questi giorni invernali. Ma le Amministrazioni di Castelnovo, sono più brave a prometterti i giochi da bocce, che a farli…. A meno che non si tratti di Coop di un certo colore…. 😊 Non mi risulta che la mia relazione sia stata discussa dalla commissione stessa e, men che meno, discussa dalla Maggioranza in Consiglio Comunale. Anche per quel motivo ho gettato la spugna, pure io. Credo che il centrodestra, farebbe bene a rimuovere i propri rappresentanti da tutte le commissioni e a non rimpiazzare i dimissionari. Vogliono fare tutto da soli? Bene, ma non prendiamoci in giro dicendo che ci sono anche esponenti della opposizione.

    Umberto Gianferrari

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  2. Onde aiutare chi legge, ed è estraneo alle questioni castelnovesi, ad avere maggiore cognizione delle cose – ovviamente chi è interessato a farlo – bisognerebbe a mio avviso che l’Amministrazione comunale fornisse su queste pagine il testo del Regolamento riguardante la Commissione Ambiente, o quantomeno la parte che attiene alla fattispecie, oppure dicesse come potervi arrivare.

    Sul sito del Comune, voce “Statuto e Regolamenti”, ho consultato lo Statuto, che, all’art.17, tratta genericamente delle “Commissioni consiliari”, ossia ne consente la istituzione, e andando poi ai Regolamenti non mi è riuscito di trovare quello della Commissione ambiente, né tra i ”Regolamenti Settori Affari Generali e Istituzionali” né tra i “Regolamenti Settore Lavori Pubblici e Ambiente”.

    L’esito della mia ricerca, ossia il non aver trovato un Regolamento che certamente esiste, dipende senza dubbio da un mio difetto, cioè nell’aver sbagliato da parte mia il modo con cui cercarlo, ed auspico pertanto che l’Amministrazione comunale dica in quale maniera si possa conoscere il testo del Regolamento in discorso, così da avere un elemento in più per farci un’opinione in merito a questo caso.

    P.B. 16.01.2021.

    P.B.

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  3. Non conosco la situazione in oggetto ma ho realizzato col tempo che spesso le commissioni servono più agli amministratori per farsi belli che per altri più nobili scopi. La riprova sta nella fatica che si fa per ottenere qualche riscontro alle proposte nate dalle commissioni e parlo per esperienze vissute e non per sentito dire. Nonostante questo bisogna cercare di cambiare le cose, di portare avanti idee e progetti concreti e perseguire obbiettivi anche quando sembrano lontani e poco realizzabili. Serve sicuramente la volontà di confrontarsi con onestà intelletthale e collaborare, ma serve soprattutto la fiducia e la disponibilità delle amministrazioni a valutare e mettere in atto eventuali proposte. Se non sono presenti questi presupposti, questi organismi diventano parte del sistema burocratico che caratterizza i vari enti, organismi sterili e di effimera utilità di cui non ne abbiamo bisogno. O ci si crede tutti o meglio non perderci tempo.

    Antonio D.Manini

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  4. Tutto questo mi fa ricordare il capitano che, dopo aver tracannato mojito al Papeete Beach, ritirò il suo schieramento politico dalla maggioranza di Governo di cui faceva parte, salvo poi accusare i 5S d’aver fatto cadere il Governo stesso. Si vede che gli effusi del mojito stavano facendo ancora effetto. Similmente ci troviamo davanti a due consiglieri che si ritirano dalla commissione ambiente e poi accusano l’assessore Chiara Borghi di essere la causa del fatto che, i cittadini sostenitori della lista leghista, ora sono senza rappresentati. Se volevano rappresentare i propri sostenitori in commissione ambiente forse era meglio restarci dentro, invece che accusare a sproposito gli altri. A dover chiedere scusa non è di certo Chiara Borghi ma questi due signori che han gettato fango, con queste esternazioni, su tutti i componenti della commissione. Siamo sicuri che l’elettorato di destra castelnovino non meriti di meglio al posto di chi non riesce a mantenere i propri impegni elettorali? Io credo di si, e come me molti elettori che han votato Castelnovo Libera e che probabilmente non ricadranno nella trappola.

    Simon

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  5. A me sembra che per l’Amministrazione municipale non comportasse granché sforzo ed impegno il dirci su queste pagine come reperire, nel sito del Comune, il Regolamento della Commissione Ambiente (per chi fosse interessato a vedere cosa vi sta scritto), e il non averlo fatto – a meno che l’informazione sia già stata fornita, e aspetti soltanto di essere pubblicata su Redacon – dà l’idea di un atteggiamento piuttosto autoreferenziale, che darebbe in fondo ragione alle dimissioni rassegnate da Coriani e Pigoni, se si sono trovati di fronte a una tale autoreferenzialità, e varrebbe altrettanto per quelle riferite nel primo commento, quanto a Commissione per le Fragilità/Disabilità.

    P.B. 18.01.2021

    P.B.

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    • Buonasera P.B.
      visto che il regolamento è stato approvato all’unanimità nel consiglio comunale del 28/10/2019, la stessa richiesta potrebbe essere avanzata anche nei confronti dell’opposizione, che per dovere di cronaca ha sollevato il problema. Se il capogruppo o i consigleri dell’opposizione volessero darci visibilità del regolamento, ne saremmo altrettanto grati…

      Andrea

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  6. Rivolgendomi ad Andrea, mi sentirei di dire che, secondo una regola generale – almeno da come la conosco, o la ricordo – dovrebbe essere l’Amministrazione a fornire le indicazioni per poter accedere ad un Regolamento che ritenevo di poter trovare sul Sito del Comune, alla voce REGOLAMENTI, il cui elenco ho ripercorso anche stamani ma con poca fortuna, senza cioè rinvenirvi quello della Commissione Ambiente.

    Tuttavia, come dicevo in precedenza, il non riuscire a individuarlo o identificarlo potrebbe essere soltanto un errore o limite mio, e giustappunto per questa ragione chiedevo di poter ricevere un “aiuto” in tal senso da parte della Amministrazione (Andrea dovrebbe convenire con me, perlomeno così mi sembrerebbe, sul fatto che la gestione del Sito in discorso non competa ai consiglieri di minoranza)

    P.B. 21.01.2021

    P.B.

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    • Egregio PB,
      Ha provato a chiamare in comune? Non sono convinto al 100% che gli amministratori leggano costantemente Redacon o Facebook per rispondere ai cittadini. Senza fare polemica qua, sarebbe certamente più saggio e proficuo utilizzare i canali istituzionali.
      Cordialmente

      Simon

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  7. Egregio Simon,

    lungi da me la pretesa che gli Amministratori del nostro territorio leggano costantemente Redacon, anche se può essere un modo “ a portata di mano”, e una opportunità, per seguire le vicende montane, ma qui mi pare esservi qualcosa in più.

    Sulle pagine di Redacon è stata pubblicata la nota di un componente dimissionario della Commissione ambiente, e riportata altresì la replica della maggioranza, a duplice voce, ossia quella del Presidente della Commissione e dell’Assessore.

    Posso sbagliarmi, ma io penso che quando si interviene riguardo ad un argomento, come è stato per la suddetta replica, andrebbe poi seguito l’eventuale svilupparsi del relativo “dibattito”, ovviamente non all’infinito ma per qualche giorno almeno sì.

    P.B. 22.01.2021

    P.B.

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