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Discovering the architecture of our Apennine. An interview with Ms.Paola Santoro.Speakeasy a cura di Alice Corsi e Matilde Comastri

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Continua la collaborazione tra il liceo linguistico “ Cattaneo-Dall’Aglio” e Redacon tramite la rubrica “Speakeasy” curata direttamente dagli studenti dell'anno 2020-2021.

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Alice Corsi e Matilde Comastri

Our Appennine boasts many fascinating historical treasures: “pievi” (parish churches) medieval churches, castles...but have we ever wondered what their story is? Why do they look like that? To answer this question, we’ve contacted Ms. Paola Santoro, high school art teacher at Cattaneo dall’Aglio, who was ready to help us to understand more about this topic. The interview turned out to be really interesting, so, here’s what we’ve asked her:

Q: Everybody knows the Castle of Carpineti, but only a few know about its origin: When was it built? Who commissioned it? What was its function?

The Castle of Carpineti (il Castello di Carpineti)

A: << We’re not sure about the precise period, but we think it would be in the early Middle Ages. It was commissioned by Matilde’s great-grandfather Alberto, but the final result is a far cry from the initial project (medieval building sites took a long time, and during this period many changes were made). After Alberto’s death, the castle was inherited by his son Bonifacio and then became Matilde's residence, unlike the castle of Canossa >>.

Q: The Castle of Canossa is famous for the events that took place there: Can you tell us about them?A:<< This castle was a famous borough and, according to sources, it included almost 40 residences. Its notoriety is due to the important moment in history when the Holy Roman Emperor Henry IV asked the pope, Gregorio VII, for forgiveness and the story says that he was forced to wait barefoot for 3 days on the stairs out of the castle>>.

“Pieve” of Campiliola (Pieve di Campiliola)

Q: And, what about the “Pieve Campiliola” in Castelnovo?

A:<< We have many hypotheses about this”pieve” because of the discordant documents which have been found. We know that this was one of the first “pievi” built in our mountain together with the other one in Toano. We also know that the “Pieve Campiliola” already existed in 1125 and in 1180 there were already 25 pievi. In 1700 it was completely destroyed and later rebuilt by using the same stones. Now it presents itself as an imitation of the previous Jesuit church >>.

Q: Why does the exterior surface of Pievi of our Apennines have light colours, whereas the pievi of the Po valley have a reddish color? Can you tell us some examples?

Ms. Paola Santoro (la professoressa Paola Santoro)

A:<< In the Po valley, Pievi were made of clay baked in kilns; an example is the pieve in Guastalla. In the Apennines, pievi were built with stone extracted from a quarry, just like “Pieve di S. Maria del Castello” in Toano. Using stone was more difficult than using clay, in fact stone required hard work and it was more expensive. In the mountains, there weren’t any kilns and it was impossible to carry bricks from the valley to the mountains, therefore it was easier to extract stone from a quarry >>.

Q: What was the function of towers? What are the differences between a tower and a “casa-torre” (tower-house)?

A:<< First of all, a tower was a military structure, but it could also be used as a storage place. Towers acted as access points, so they were the weakest part of the castles.“Case-torri” were fortified residences that developed after the creation of towers and these dwellings were inspired by towers. Wealthier families used to live In “case-torri”, indeed living there was a status symbol. Rich people dwelled there to defend themselves from bandits >>.

Q: We have noticed that there are some “case-torri” close to Carpineti. Were they built to be functional to the castle or did they work independently?

A:<< There are no certainties about this. However, we know that prosperous families, who lived in “case-torri”, covered important roles for Matilde di Canossa. We can deduce that there were more “case-torri” near the Castle of Carpineti, because Matilde lived there and in Carpineti feudal lords had the most important roles >>.

It's really fascinating to find out the real origins of the monuments of our Apennines. We always take these monuments for granted, therefore it's important to know their stories and we hope we have been helpful.

(Alice Corsi e Matilde Comastri, Classe 4ªQ, liceo linguistico Cattaneo- Dall’Aglio)

 

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Il nostro appennino vanta molti luoghi affascinanti con una profonda valenza storica: pievi, chiese medievali, castelli…Ma ci siamo mai domandati quale sia la loro storia? Perché si presentato in quel modo ai nostri occhi? Abbiamo quindi deciso di contattare la professoressa Paola Santoro, docente di arte presso le scuole superiori, che è stata pronta ad aiutarci a soddisfare le nostre curiosità. L'intervista si è rivelata estremamente interessante, quindi vi riportiamo ciò che le abbiamo chiesto:

D: Tutti conosciamo il castello di Carpineti, ma in pochi sanno la sua storia: chi lo ha commissionato? Quale era la sua funzione? A che epoca risale?

R:<< Gli storici non sono certi del periodo preciso, ma indicativamente poniamo la costruzione del castello nell’Alto Medioevo. E’ stato commissionato dal bisnonno di Matilde: Alberto, ma il risultato finale si presenta diverso rispetto al progetto iniziale di quest’ultimo (i cantieri medievali erano talmente lunghi che durante i diversi anni di costruzione venivano apportati dei cambiamenti). Dopo la morte di Alberto, il castello è stato ereditato da suo figlio, Bonifacio, e poi utilizzato da Matilde, che ha commissionato l'ulteriore cappella interna al castello. A differenza del Castello di Canossa, il Castello di Carpineti era la residenza di Matilde >>.

D: Il castello di Canossa è molto importante per gli eventi svoltisi all'interno: saprebbe spiegarceli?

R:<< Questo castello si presentava come una vera e propria città fortificata e, secondo le fonti, comprendeva più di 40 residenze al suo interno. La sua notorietà è dovuta all’importantissimo momento storico, durante il quale l’imperatore Enrico IV chiese perdono a papa Gregorio VII e che, si dice, aspettò tre giorni sulle scale del castello a piedi nudi >>.

D: Essendo noi di Castelnovo, ci è capitato più volte di entrare nella Pieve Campiliola di Castelnovo Monti. Saprebbe fare un quadro generale sulla sua struttura e funzione in precedenza?

R:<< Ci sono state fornite diverse ipotesi sulla Pieve Campiliola provenienti da altrettanti documenti. In primo luogo sappiamo che questa pieve è stata tra le prime ad essere costruita nella nostra montagna insieme a quella di Toano. Successivamente sappiamo che, nel 1125, la pieve già esisteva e che, nel 1180, c’erano già 25 pievi. Questa pieve è stata totalmente distrutta nel 1700 e successivamente ricostruita da capo, utilizzando le stesse pietre dell’edificio precedente; infatti l’edificio odierno è una semplice imitazione della chiesa gesuita precedente >>

D: Perché la muratura esterna delle pievi del nostro Appennino ha colori chiari, mentre le pievi in pianura hanno un colore rossastro? Può farci qualche esempio?

R:<< In pianura, le pievi erano realizzate in argilla cotta in fornaci; un esempio è la Pieve di Guastalla. Nell'Appennino, le pievi erano costruite con la pietra estratta da una cava, proprio come la “Pieve di S.Maria del Castello” a Toano. Usare la pietra era più difficoltoso rispetto ad usare l’argilla, infatti la pietra richiedeva duro lavoro ed era più costoso. In montagna non vi erano fornaci ed era impossibile trasportare i mattoni dalla pianura alle montagne, per questo era più facile estrarre la pietra da una cava >>.

D: Qual era la funzione delle torri? Quali sono le differenze tra una torre e una casa-torre?

R:<< Innanzitutto, la torre era una struttura militare, ma poteva essere anche usata come deposito. Le torri fungevano da punto di accesso, perciò erano la parte più debole dei castelli. Le case-torri erano residenze fortificate che si svilupparono dopo la creazione delle torri e queste abitazioni sono ispirate alle torri. Nelle case-torri vivevano le famiglie più ricche, infatti vivere lì era un simbolo di rilevanza sociale. Le persone ricche vivevano qui per difendersi dai briganti >>.

D: Abbiamo notato che ci sono alcune case-torri vicino a Carpineti. Sono state costruite per essere funzionali al castello o funzionavano autonomamente?

R:<< Non ci sono certezze riguardo a ciò. Comunque sappiamo che le famiglie agiate, che vivevano nelle case-torri, svolgevano importanti ruoli per Matilde di Canossa.

Possiamo dedurre che c’erano più case-torri vicino al Castello di Carpineti, perché Matilde viveva qui e a Carpineti i feudatari svolgevano i ruoli più importanti>>.

È molto affascinante scoprire le vere origini dei monumenti che si trovano nel nostro Appennino. Abbiamo visto questi monumenti molte volte, per questo è importante chiedersi quale sia la loro storia e noi speriamo di essere state d’aiuto.

(Alice Corsi e Matilde Comastri, Classe 4ªQ, liceo linguistico Cattaneo- Dall’Aglio)

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