La Via Matildica del Volto Santo: lavori in corso, promozione, partecipazione.

Riceviamo e pubblichiamo

Foto di Giuliano Bianchini


Martedì 23 marzo ore 20.45, sulla piattaforma zoom, ci si incontra per fare il punto sui lavori in corso di realizzazione sulla Via Matildica del Volto Santo; interverranno progettisti, operatori, Guide ambientali, associazioni, sindaci e amministratori.
Il cammino,   che si snoda per oltre  285 chilometri, collega due città WH Unesco, Mantova e Lucca, passando per Reggio Emilia. Dalle Pianure del Po attraversando l’Appennino Tosco Emiliano, Riserva dell’Uomo e della Biosfera e Parco Nazionale, fino alle valli della Garfagnana.  Si tratta dell'antico fascio di vie che attraversando anche il nostro territorio collegavano sin dai tempi della Grancontessa Lombardia e Toscana.
Un cammino

Foto di Roberta Dallari

crocevia tra Europa e mediterraneo che portava i pellegrini a venerare Il Volto Santo di Lucca, il celebre crocifisso databile tra gli ultimi decenni dell’VIII e l’inizio del IX secolo, il che ne fa la più antica scultura lignea dell’Occidente, arrivata sorprendentemente integra ai giorni nostri.  
Il percorso si snoda in un continuo di borghi antichi, pievi, chiese e castelli che punteggiano la natura. Il tracciato, che si compone di un fascio di vie arricchito di varianti,  merita di essere conosciuto, indagato e soprattutto promosso quale mezzo attrattivo per nuova utenza turistica.
Il  progetto, portato avanti dal Parco Nazionale insieme ai Com

uni, grazie a fondi Por-fesr e Gal,  promuove la fruizione turistica sostenibile nel  settore  reggiano  del  Parco  Nazionale  e della riserva della Biosfera Unesco Appennino  tosco emiliano, lungo un’importante direttrice, riconosciuta dal MiBAct nell’Atlante dei Cammini storici d’Italia.
Si sta intervenendo sui 70 km del cammino, attraversando i Comuni di Canossa,  Casina,  Carpineti,  Toano  e  Villa Minozzo
Le opere: manutenzione ordinaria e straordinaria, con nuova selciatura, protezioni nei tratti esposti, interventi per migliorare la regimazione delle acque, nuove selciature, piccole opere di consolidamento versanti.

Lungo  tutto  il  percorso,  a  distanza  chilometrica,  sono stati posati  cippi  marcatori in arenaria e a breve saranno

posizionate le steli in arenaria scolpita a Canossa e a San Pellegrino.

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