Unicredit, chiusura fissata per il 26 aprile, Manari: “Ho percepito fermezza sulla scelta”

Confermata al 26 aprile la data di chiusura della filiale Unicredit di Busana. Lo afferma il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, dopo la consultazione con i vertici dell'istituto di credito. "Ci siamo sentiti telefonicamente con i responsabili della banca - spiega Manari - e probabilmente nei prossimi giorni avremo anche un incontro, ma al momento quello che ho percepito è la fermezza sulla scelta di chiudere la filiale, lasciando aperta la possibilità di mantenere lo sportello bancomat".

La chiusura di una delle poche banche rimaste nel territorio del Comune di Ventasso, con poche settimane di preavviso, ha suscitato forti critiche in Appennino e ha portato anche alla costituzione di un comitato popolare di residenti e correntisti della banca.

"Sembra che sulla possibilità di mantenere altre funzioni non ci sia al momento margine di trattativa - continua il sindaco-. Come ultima istanza, gli abbiamo anche proposto di non pagare più l'affitto, ma attendiamo ancora una risposta". La filiale è infatti ospitata in locali della Municipalità di Busana (quello che prima della fusione nel Comune di Ventasso era il Municipio di Busana), da qui l'idea dell'amministrazione di rinunciare all'affitto per mantenere un servizio essenziale. "Mi hanno detto che ne parleranno con la direzione centrale - afferma Manari - ma al momento non ci sono elementi concreti per dire che potrà esserci un ripensamento sulla chiusura".

Intanto, dura la presa di posizione espressa nei giorni scorsi dal comitato popolare. "Prendiamo atto che alla banca non interessa nulla del servizio offerto ai propri utenti - dichiarano i cittadini - ma guarda meramente al proprio tornaconto finanziario. Certamente non tutti accetteranno passivamente il passaggio dei propri conti corrente in un'altra filiale Unicredit."

Venuto a conoscenza dell'esodo delle banche, anche il consigliere regionale e responsabile del dipartimento Montagna della Lega, Gabriele Delmonte prende posizione. In una lettera inviata ai dirigenti regionali di Poste Italiane, incalza: "Aumentare i servizi alle imprese e ripristinare l’orario degli uffici postali del Crinale al periodo pre-Covid".

“A seguito della chiusura, di cui si è avuta notizia in questi giorni, dell'ufficio bancario di Unicredit a Busana, che si somma a quella annunciata poche settimane fa di Ligonchio della storica filiale del Banco San Geminiano San Prospero, si rende quanto mai necessaria una risposta da parte di Poste Italiane - scrive Delmonte-. La riapertura a tempo pieno dell’Ufficio Postale di Ligonchio così come, nell'ottica di una prossima ripartenza, il potenziamento dei sevizi erogati alle imprese (conti correnti business, accesso al credito ecc), e l’installazione di eventuali Postamat – continua il consigliere – sarebbero elementi utili a non vanificare gli sforzi di centinaia, tra imprenditori e residenti, che hanno deciso di rimanere e di investire in Appennino".

E conclude: "A Poste chiediamo ora una presa di responsabilità importante: le imprese hanno necessità di trovare un appoggio finanziario e creditizio stabile anche in Montagna: l’apertura a giorni alterni ha causato infatti non pochi problemi alle diverse attività produttive locali che necessitano del servizio postale".

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