Campagna vaccinale, priorità alle persone obese o in sovrappeso. Considerate estremamente vulnerabili

Dopo le parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, che ha de facto richiamato le Regioni al rispetto delle priorità stabilite dal Piano vaccini, le somministrazioni procedono ora nel seguente ordine:

  • persone di età superiore agli 80 anni;
  • persone con elevata fragilità;
  • persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni e, a seguire, di quelle di età compresa tra i 60 e i 69 anni
  • personale sanitario e sociosanitario, coinvolto in prima linea nella diagnosi, nel trattamento e nella cura del Covid-19 e di tutti coloro che operano in presenza presso strutture sanitarie e sociosanitarie pubbliche e private

Tra le persone estremamente vulnerabili, e quindi prioritarie a riceve il vaccino, si includono ora quelle in grande sovrappeso o obese, con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 35. "Queste presentano un alto fattore di rischio in caso di infezione Covid e per questo rientrano nella categoria prioritaria", spiega l'Asl di Reggio Emilia in un comunicato.

La Regione Emilia-Romagna ha infatti sottoscritto un accordo con le associazioni di categoria dei farmacisti. Qualunque persona in forte sovrappeso o obesa, può ora andare in farmacia e farsi calcolare il proprio indice di massa corporea. Se questo certifica l’obesità con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 35, si potrà prenotare il vaccino direttamente in farmacia.

In questo caso non si pongono limiti di età, ma basta essere maggiori di 18 anni, poiché l'obesità è in aumento anche nei giovani. Si stima che in Emilia-Romagna, tra i 18 e gli 80 anni, ci siano 340mila persone con un body mass index superiore a 30 e che circa il 50% sia superiore al 35. Per questa condizione patologica non esiste un codice di esenzione ticket specifico, per cui è difficile per il servizio sanitario identificare i pazienti. Nella provincia di Reggio Emilia i pazienti erano segnalati dai medici di medicina generale. Ora, questa opportunità di accesso alle farmacie amplia l’offerta di prenotazione.

Una volta vaccinate queste categorie, infine, l’ordinanza ribadisce che “saranno vaccinate le altre considerate prioritarie dal Piano nazionale (personale scolastico, forze dell'ordine, personale sanitario non in prima linea) parallelamente alle fasce anagrafiche secondo l’ordine indicato” e che “le persone, che hanno già ricevuto una prima somministrazione, potranno completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino”.

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