Ventasso, lavori palaghiaccio. Interrogazione della minoranza: “Da tre anni abbandonato al degrado”

Dal 2018 chiuso per lavori di ammodernamento della struttura, anche in vista del rinnovamento della concessione dell'impianto scaduto nel novembre dello stesso anno, ora del palaghiaccio di Cerreto Laghi sembra rimanere un ammasso di materiali da costruzione, un ecomostro inagibile che deturpa la bellezza del luogo.

Lo denuncia Paolo Bargiacchi, capogruppo consiliare, insieme ad Alessia Cagnoli, Luca Galeazzi e Carlo Torri, nell'interrogazione all'amministrazione comunale di Ventasso. "Dal 2018 - si legge nel documento - il nostro Palazzetto è, non solo inagibile e impraticabile, ma ridotto ad un ammasso di materiali da costruzione, più indicati per una discarica che per un’opera in corso di ammodernamento e messa a norma, con costose attrezzature quali la macchina del ghiaccio, abbandonate al degrado senza alcuna protezione".

Tra i lavori in corso di esecuzione ci sarebbero la copertura della parte anteriore della struttura, a causa di infiltrazioni d'acqua e l'abbattimento delle barriere architettoniche. Lavori che hanno ricevuto importanti finanziamenti da Stato, Regione e Comuni e recentemente anche dal Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano. Dalle parole dei consiglieri, però, "di tali interventi non è possibile vedere traccia sul posto".

"Sorge il dubbio - si continua nell'interrogazione - anche da parte dei cittadini e degli operatori del settore, che da tre anni a questa parte sia stato eseguito un maldestro intervento di realizzazione di una tettoia addirittura pavimentata alla base, ma talmente inidonea e inadeguata che alla prima neve è andata irrimediabilmente ammalorata, senza
offrire la necessaria protezione alla vasca del ghiaccio. Non solo, ma il tetto è sostenuto da precario puntellamento (costato circa 50mila euro fuori bilancio) e il locale bar insieme a tutta l’area esterna è ridotto a un ricettacolo di materiali di rifiuto".

E mentre la struttura sarebbe dovuta essere pronta e riaperta per la stagione estiva 2019, secondo i consiglieri con l'arrivo del Covid non si è saputo approfittare della forzata chiusura delle attività per accelerare i lavori. La minoranza ora si chiede se esista veramente un progetto unitario e comprensorio: "Ci si chiede quali interventi siano stati commissionati, eseguiti o pagati dal 2018 in poi e se qualcuno, persona, progettista, ditta o impresa, non abbia operato nei modi e nei termini che una pubblica amministrazione, diligente e corretta, richiede e pretende.

Il ruolo del palaghiaccio nell'economia cerretana e nel conferire prestigio alla stazione è indiscusso da parte dell'opinione pubblica e della stessa amministrazione. Inizialmente raccontata come elemento di devastazione del bilancio comunale, negli anni ha assunto un ruolo e una funzione altamente qualificante per l’offerta turistica interna ed esterna, operando anche come struttura complementare e di supplenza nei periodi di scarso innevamento. "Sappiamo bene che sul Palazzetto non è mancata l’attenzione e l’interesse da parte dei turisti, degli operatori, dell’opinione pubblica e della Pubblica Amministrazione - affermano i consiglieri-. Non sono mancati gli stanziamenti e, come detto, i soccorsi finanziari dello Stato, Regione, Comune e ora anche del Parco Nazionale. E soprattutto non sono mancate le pubbliche dichiarazioni e le promesse di interventi risolutivi per ammodernamento e messa a norma di una struttura che era da tempo entrata nel circuito turistico-sportivo e di soggiorno a Cerreto Laghi".

Nessuno quindi nega l'importanza e la necessità degli interventi di ammodernamento della struttura che vanta 30 anni di età dalla sua inaugurazione, ma la minoranza consigliare chiede più trasparenza circa i tempi e le modalità del progetto di intervento. "In questi anni molte realtà sportive hanno avuto occasione di apprezzare il nostro impianto per ritiri e per gli allenamenti, come importanti gruppi da Milano e Torino, componenti della
nazionale russa e altre squadre di hokey. Inoltre, il palazzetto ha ospitato grandi eventi nel corso degli anni come incontri di pugilato o altro".

Per questo, i consiglieri Bargiacchi, Cagnoli, Galeazzi e Torri, nell'appellarsi al sindaco, assessore al Turismo e assessore ai Lavori pubblici chiedono di conoscere:

  • Quale sia, se esista e quale contenuto abbia il progetto organico di intervento sulla
    struttura;
  • A chi sia stato affidato il progetto e con quali criteri adottati nella scelta;
  • Quale sia l’importo presumibile dei lavori distinguendo quelli strutturali, elettrici,
    antincendio, impiantistici, per arredi e attrezzature nuove o recuperabili e per ogni lavoro
    chi sia il progettista e l’eventuale direttore dei lavori e ciascuno per quale compenso;
  • Quali affidamenti di lavori siano stati già effettuati, con quali ditte e con quali risultati
    concreti ed eventualmente con quali situazioni di inadempimento come interruzioni lavori
    e simili;
  • Quali finanziamenti siano stati ottenuti o promessi o spesi per ogni singolo intervento;
  • Quale sia l’importo e lo stato della pratica dell’importante finanziamento del Parco
    Nazionale (si parla di 700.000 euro) e in cosa concretamente, consistano i lavori oggetto
    del finanziamento e chi ne sia il progettista;
  • Quale sia la data presumibile, sulla stampa indicata per l’estate 2021 e sul sito del
    Comune per fine giugno 2021, per la riapertura e rimessa in servizio del Palaghiaccio;
  • Quali siano gli Uffici Comunali incaricati di vigilare sugli interventi e collaborare con
    la Direzione lavori se incaricata e tuttora attiva.
Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

16 Commenti

  1. Vedendo queste foto, non sono mai stato a visitare questo palaghiaccio, mi sembra di rivedere, alcuni anni fa, la colonia Roversi, credo di proprietà del Comune di Reggio, a Pietrachetta in comune di Villa Minozzo.

    Rispondi
  2. Leggendo nel dettaglio e guardando le foto pubblicate, mi viene un solo ed unico commento: vergogna, perche’ di questo si tratta! Ora che siamo in odore di elezioni qualcosa di certo si muovera’, ma non sara’ suffciente a compensare tutto il tempo, i denari e le opportunita’ perse, in questi anni. Ai posteri l’ardua sentenza…

    Rispondi
  3. Se penso al tempo dedicato da mio padre Vittorio Ruffini affinché questa costruzione fosse realizzata, l’idea di sviluppo e crescita, per il Cerreto e non solo come fondamento del progetto per la sua realizzazione.
    Le ricerche svolte l’impatto ambientale, il luogo dove poterlo realizzare, la struttura i materiali impiegati, la copertura e non ultimo il confronto con realtà presenti nel Nord Italia, come Cortina ed Ortisei, aveva fatto sì che il team di lavoro e progettazione fosse uno dei migliori, progettando prima e realizzando poi un palazzetto all’avanguardia, un fiore all’occhiello.
    Fa male fa male vedere ciò, fa male pensare che, chi è preposto alla gestione della cosa pubblica, del bene comune abbia lasciato che ciò potesse accadere.
    Non è certamente un anno di chiusura per pandemia la causa di un siffatto sfacelo. Ovvio che alcune tecnologie ora sono vecchie, ma si sa che la manutenzione va fatta con cadenze stabilite, non certo nel momento in cui cade a pezzi o è vecchia, se lo si fa con tempo si ha forse una spesa di gestione più alta, ma sul lungo tempo non si ha uno sfacelo simile e un innalzamento delle spese di adeguamento e messa in sicurezza come l’attuale stato richiede.
    Ringrazio Paolo per le parole e per l’interesse.
    Pregherei astenersi commenti del tipo la “politica è un mangia mangia mangia” “sono sempre quelli di quella parte politica e frasi simili” ” hanno tutti interessi personali…” etc etc, perché mio padre non le avrebbe certamente apprezzate, ma avrebbe sicuramente apprezzato la critica costruttiva e l’agire, perché solo attraverso l’agire, il fare che si costruisce lo sviluppo del nostro Appennino, questa è la vera differenza.

    Rispondi
  4. Il.comume ha gestito veramente bene i lavori….. ma la colpa nn sarà di certo sua.

    Rispondi
  5. È innegabile che il Palaghiaccio sia una struttura di fondamentale importanza per l’economia Cerretana e non solo. La sua chiusura prolungata ha creato indubbi problemi a tutti gli operatori economici di Cerreto Laghi e non solo.
    Detto ciò, i lavori , a quanto pare si stanno svolgendo regolarmente nei tempi e nei modi che ( purtroppo) la pubblica amministrazione prevede.
    Fa piacere che la minoranza si occupi di segnalare i problemi, è proprio nelle “sue corde”!!
    Ricordo attesi che di questa minoranza fa parte anche chi ha amministrato l ‘allora Comune di Collagna e che con i “suoi mancati interventi ” ha permesso che la situazione del Palaghiaccio arrivasse a questo punto.
    Probabilmente se di volta in volta si fossero svolti i normali interventi di manutenzione, oggi non ci troveremmo a dover rincorrere i tempi come invece stiamo facendo.
    Credo che vada riconosciuto a questa amministrazione il grande lavoro svolto specialmente nel recepire i finanziamenti per terminare i lavori.
    Per quanto riguarda I rifiuti , essendo ancora un cantiere in lavorazione, è normale che sia così!!
    L’auspicio di tutto è che detti lavori finiscano quanto prima e si possa tornare ad usufruire di una struttura che è il fiore all’occhiello di tutta la montagna.
    Alessandro Zampolini.

    Rispondi
  6. A qualche mese dalle elezioni si è rifatta sentire la minoranza .. che risultava latitante da appena dopo le elezioni.. prima di commentare bisognerebbe sapere che è in corso una ristrutturazione lunga e difficile da qualche anno su cui sono stati investiti svariati milioni di euro… soldi che non erano stato investiti da chi amministrava prima il comune di collagna e che aveva lasciato in queste condizioni il palaghiaccio. Evitiamo facili ironie… la ristrutturazione va avanti da anni e non perchè si è in vista delle elezioni!

    Rispondi
  7. Sacrosanto fare chiarezza, ma doverosa una precisazione, cito: Inizialmente raccontata come elemento di devastazione del bilancio comunale. Non fu un racconto perché il comune, allora di COLLAGNA, dichiarò dissesto di bilancio negli anni 90, proprio a causa delle spese sostenute per la sua realizzazione. Tuttavia è triste vedere questo degrado…

    Rispondi
  8. Leggo sopra che la manutenzione andrebbe fatta anno per anno e vedo apprezzare le parole di paolo bargiacchi sempre nello stesso commento…chi scrive dovrebbe chiedere a Paolo quante manutenzioni sono state fatte dalla sua amministrazione! Non è certo colpa dell amministrazione manari che si è ritrovata il palazzetto in quelle condizioni nel 2016 (con tutti gli impianti non a norma e il palazzetto che perdeva acqua ovunque)e da quell anno ha investito quasi 1 milione per a breve riaprirlo in condizioni molto migliori!!!contro le poche migliaia di euro investite dall amministrazione capeggiata da chi adesso fa le pulci r si prodiga a fae il difensore della causa. Prima di commentare e dare colpe e meriti chiederei di informarsi per parlare a cose vedute e sapute!!! Ovviamente le foto ritraggono le macerie caretteristiche di un cantiere dove si sta lavorando da parecchio tempo e con svariate risorse!!!

    Rispondi
  9. Lavorare per il Cerreto ed al Cerreto non è sicuramente facile, fatta questa doverosa premessa da parte di chi ha avuto a che fare con i Cerratani pare emergere che il palazzetto, agli imprenditori di Cerreto, forse non interessa più di tanto? ( vedi anche precedenti problemi di gestione….). Cmq visto che si avvicinano le elezioni è normale che la politica (p minuscola..!) approfitti di tutte le occasioni per fare polemica. Questa, comunque, potrebbe essere giusta se non fosse, come scrive qualcuno, che la situazione descritta sia quella di un work in progess e soprattutto che ci si stia dando da fare per rispettare i tempi previsti ..con apertura per la stagione estiva 2021. Non ho letto, invece, se c’è già chi è pronto a gestire facendo anche la periodica indispensabile manutenzione di un impianto nuovo, o… se l’impianto “fiore all’occhiello del Cerreto” rimarrà fermo con le 4 frecce!

    Rispondi
  10. Commentando i recenti interventi vorrei sottolineare che la gestione dell’ex sindaco Paolo Bargiacchi,
    riguardo alla struttura del palaghiaccio è stata virtuosa E inapprensibile.
    Abbiamo invece notato come nell’ultimo biennio sia stato fatto una vera e propria demolizione di questa struttura,
    da sempre invidiataci da parte delle stazioni sciistiche a noi vicine.
    Nella gestione Bargiacchi, è sempre stato garantito il corretto funzionamento di tutti gli impianti edi tutta la struttura compreso punto ristoro bar e Noleggio attrezzature
    Ci siamo poi trovati davanti ad un incuria indiscriminata e ingiustificata che ha portato come tutti possono vedere a far sì che il Palaghiaccio sia diventata una vera e propria discarica di generi anche pericolosi perché taglienti ma anche di tralicci pesantissimi scaricati /buttati,
    nel piazzale,
    nel vero senso della parola,
    sottolineo buttati in quanto i precedenti proprietari dei tralicci stessi li hanno buttati perché scaduti.
    Quindi direi che sarebbe opportuno rivendicare a chi ha gestito bene come Bargiacchi, la sua lode e chi invece ha peccato di insufficienza farglielo notare.
    Aggiungo poi che i lavori che abbiamo visto essere svolti ultimamente al Palaghiaccio con costi anche molto notevoli e che ad ora dopo pochi mesi dalla loro esecuzione sono risultati inefficaci / pericolosi e inadeguati.
    Sarebbe opportuno che la pubblica amministrazione controllasse con più cautela la gestione dei fondi pubblici. Ricordo che soprattutto in questo momento pandemico dove c’è bisogno di rilancio di economico, è giusto spendere e può essere giusto anche fai un debito Purché sia un buon debito fatto confini e studi adeguati.
    Segnalo inoltre che il vedere il giorno 01/06/ 2021 operai che in fretta e furia transennano l’accesso al palaghiaccio fino ad allora restato alla merce di chiunque è Raccapricciante.

    Rispondi
  11. Scusate tutti, non vorrei essere indiscreto,
    vorrei sapere se qualcuno si e’ accorto delle inesattezze e delle incoerenze che ha scritto?
    Vorrei capire , come potete apprezzare il disastro economico ed ambientale perpetrato in quest’ultimo periodo sulla struttura Palaghiaccio, dove finito il periodo di rigorosa gestione che ha garantito durante l’amministrazione Bargiacchi il funzionamento e la continuita’ nell’apertura dell’impianto stesso.
    Ricordo che l’ultimo periodo oltre a spendere molti soldi per realizzare opere fatiscenti come lo si evince dalle immagini pubblicate, le opere stesse realizzate, sono gia’ distrutte e il cortile del palaghiaccio stesso sembbra una discarica ricca di detriti anche pericolosi e altresi’ piena di tralicci molto voluminosi per altro demoliti perche’ scaduti in altro impianto funiviario.
    Io porterei elogi a chi potra’ in futuro prendere in mano la gestione dell’impianto palaghiaccio con i criteri che hanno accompagnato la virtuosa gestione di pubblico amministratore quale il sig, Paolo Bargiacchi e’.
    L’ATTUALLE AMMINISTRAZIONE DEI NOSTRI BENI SI E’ DIMOSTRATA NON ESSERE ALL’ALTEZZA .

    Rispondi
  12. Ringrazio a nome della collettività, la segnalazione giusta e veritiera, apportata con meticolosa precisione, dalla minoranza del comune di Ventasso.
    Era l’ora che si mettesse alla luce tale scempio.

    Rispondi
  13. Ringrazio a nome della collettività, la segnalazione giusta e veritiera, apportata con meticolosa precisione, dalla minoranza del comune di Ventasso.
    Era l’ora che si mettesse alla luce tale scempio.

    Rispondi
  14. Rispondo a Alessandro zampolini. Buongiorno io vorrei ricordarle che siamo nell’anno 2021.
    Alla scadenza dell’attuale amministrazione in carica,
    tale amministrazione ha avuto tempo di aggiornare e mettere a posto ciò che è stato dato funzionante in tutti i suoi reparti ed anche lo stesso impianto di refrigerazione era funzionante anche se con gas freon.
    Era ancora possibile utilizzarlo.
    Per quanto riguarda le problematiche inerenti ad alcune autorizzazioni vedi prevenzione incendio, vorrei ricordare che il palaghiaccio produce ghiaccio

    Rispondi
    • Quindi per lei una struttura per cui è stato documentato che non aveva mezzo impianto a norma è una struttura funzionante? immagino che lei sia uno di quelli che poi quando succede una disgrazia (come ne vediamo molte ultimamente) si affretti a dare la colpa agli enti pubblici che non hanno garantito la sicurezza dell’impianto.
      se poi per lei un gas che non è più a norma è comunque caratteristica di un impianto funzionante siamo a posto così… idem per le autorizzazioni antincendio che non sarebbero più state rilasciate…

      Rispondi
      • Lei puo’ dire cio’ che vuole .
        Il fatto e’ che la struttura era agibile e funzionante.
        Il gas Freon era all’interno di un impianto esistente e collaudato e fino alla scadenza del collaudo stesso sarebbe potuto rimanere in funzione , ovviamente se privo di anomalie che comunque non erano state rilevate.
        D’altro canto probabilmente anche lei in casa sua ha un frigo con freon o addirittura l’impianto di condizionamento della sua auto lo contiene.
        Il mezzo impianto non a norma , come da lei definito usando come sistema metrico decimale” la regola del tanto alla canna”,
        le ricordo che fare interventi come il suo portano solo malumore ed offesa per chi ha subito (come da lei sempre scritto nel suo intervento), la disgrazia degli ultimi incidenti accaduti, che comunque sarebbero piu’ equiparabili all’impianto di risalita parcheggiato al Palaghiaccio e ancora da montare , che di un rischio d’incendio della pista di ghiaccio , del suo tetto di ferro e delle pareti di cemento armato.
        La sua e’ una sterile polemica, atta a far proseguire una ancor piu’ sterile avventura politica improvvisata e non sentita.
        Concludo quindi con una preghiera di riflessione nell’auspicio di un giusto epilogo.

        Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48