“La neve del 15 aprile 2021” (poesia di Alberto Bottazzi)

Foto Sandra Bacci

La primavera: “Ho gli alberi da frutto in fiore, l’ape che sugge il nettare, le margheritine allegre nei campi, non puoi riapparire sul palcoscenico del mio mese a far danni…!”

L'inverno: “Come il tasso va in letargo, questa la mia coda, la mia presenza non fu poi così crudele, lasciami sfogare ancora un giorno con un candido velo di neve…!”

La primavera: “Questo tuo paragone m'indispettisce ancor di più, questo è il mio tempo, il tuo è finito col canto del cucù…!”

L'inverno: “Scusami tanto sorellina se mi son permesso d'imbiancare le tue vesti, ma avrai lungo tempo per reagire al mio dispetto…!”

La primavera: “Il tempo non è mai troppo e le mie vesti verdi non amano il tuo  bianco, hai afferrato il concetto!?”

L'inverno: “Non volevo certamente mancarti di rispetto, ma tanta gente ama ancora i miei dipinti, lo si vede dalle foto dei paesaggi…!”

La primavera: “Che la gente ami di più il bianco della neve del verde della natura e del canto degli uccelli è tutto da dimostrare ed ora vattene d'attorno, ho voglia di germogliare…!”

L'inverno: “Non t'imbronciare giovinezza, sii serena, è solo una fugace capatina, doman mattina l’almanacco rimetterà le stagioni al loro posto, sapientemente, come tu vai desiderando ardentemente…!”.

...e la primavera sorrise…!

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Alberto Bottazzi

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