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Agricoltori della Val d’Enza in protesta contro lo stop ai lavori della Diga di Vetto

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Questa mattina alcune aziende agricole della Val d'Enza hanno manifestato contro la chiusura dei lavori della Diga di Vetto, perché "oramai di acqua non ce n'è più nell'Enza e ora iniziano ad avere problemi anche i pozzi artesiani", si legge nel post.

Le aziende agricole presenti in questa giornata hanno idealmente rappresentato tutto l'indotto rurale di Val d'Enza. "Queste persone si alzano tutti i giorni alle quattro della mattina, per poi ritornare alla stalla verso le 17 a mungere le mucche che producono una media di 30 litri di latte per la produzione di Parmigiano Reggiano", continua il post. "Allora noi tutti, come comunità di Val d’Enza, vogliamo vivamente ringraziarli per l'impegno nei riguardi del nostro territorio", conclude.

Le aziende agricole presenti stamani alla manifestazione erano: Azienda Agricola Reggiani Mattia di Cavriago, Fattoria Scalabrini di Bibbiano, Futura di Mori Enrico di Cavriago, Tosi Claudio Claudio e Marco di Villa Cella Reggio nell’Emilia, Grasselli Giuseppe e figli di Villa Cella di Reggio nell’Emilia, Montruccoli Giuseppe di Quattro Castella, Aziende Agricola Elefanti di Montecchio nell’Emilia, Del Rio Gianni di Bibbiano, “Vacche Rosse” di Catellani Luciano di Bibbiano, Govi Matteo di Podere Querceto di Bibbiano, Mattia Viappiani di Bibbiano, Prandi e Campi di Bibbiano, Società Agricola di Caretti Paolo di Bibbiano, Rivi Massimo di Bibbiano, Sezzi Roberto di San Polo d’Enza, “La Valle” dei F.lli Arduini di Bibbiano ed infine F.lli Valentini di Cavriago riparazioni macchine agricole.

3 COMMENTS

  1. Le acque dell’Enza furono definite dalla Società d’Ingegneria Marcello di Milano le migliori acque di tutti i torrenti montani dell’Emilia Romagna. La protesta degli Agricoltori è ben poca cosa rispetto a ciò che dovrebbero fare tutti i Cittadini di Reggio Emilia e Parma; sprecare le migliori acque che abbiamo e usare mediamente oltre 220 milioni di metri cubi delle acque del Po per irrigare gran parte di ciò che mangiamo e avere acqua dai rubinetti che io, personalmente, non bevo; ma alla salute umana qualcuno ci pensa?. La diga di Vetto, come da progetto Marcello, e mi ripeto da 20 anni, è una piccola diga, 20 metri più bassa di quella di Ridracoli e 100 metri più corta in sommità, ha una capacità idrica superiore a Ridracoli solo perchè a monte la Valle dell’Enza e della Lonza sono molto aperte. Ma chi vuole creare terrorismo parla della diga di Vetto come di una grande Diga, mi fa ridere, per non piangere, solo in Italia abbiamo dighe da 400, 600 e 800 milioni di metri cubi, parliamo di milioni e non di miliardi; la Salini, ditta Italiana, sta costruendo in Africa una diga da 84 miliardi di metri cubi, ma ci sono dighe da oltre 100 miliardi di metri cubi (Miliardi), la Turchia, sullo stesso fiume ha progettato 13 dighe per oltre 30 miliardi di metri cubi. Il VIA (valutazione di Impatto Ambientale, definì che la sospensione era immotivata, ma ora piuttosto che ammettere che fu un errore, si propone un errore ancora maggiore, si propone un invaso da 27 milioni di metri cubi, allucinante, costerebbe circa come la diga di progetto, ma servirebbe un nuovo progetto e cosa renderebbe in termini energetici, di laminazione delle piene, di acqua ai rubinetti e all’agricoltura, di sviluppo turistico, ecc.?; ai lettori la risposta.

    Franzini Lino Presidente del Comitato promotore della Diga di Vetto

    • Firma - Franzini Lino Presidente del Comitato promotore della Diga di Vetto
  2. Le cose più ovvie quando si scontrano con interessi di partito finiscono nel cestino. Chiunque comprende che la diga di Vetto va fatta, garantire acqua di qualità a Reggio e a Parma dovrebbe essere una priorità per chi amministra Comuni e Province, ma dire di si alla ripresa dei lavori farebbe perdere voti, e allora si continua a prendere tempo o a proporre cose assurde e prive di senso come un invaso da 27 milioni di metri cubi sull’Enza che non serve a nessuno. Un tempo si facevano le cose giuste ora si fanno quelle sbagliate ma che portano voti, lo vediamo con il reddito di cittadinanza, questi soldi andrebbero investiti per creare lavoro e non per creare disoccupazione, ma questa scelta porta voti, intanto paga pantalone. Ma cosi si va verso il baratro e tutti ci finiremo dentro

    Pierluigi

    • Firma - Pierluigi
    • Buongiorno Pierluigi. Mi faccia capire…se “chiunque comprende che la diga di Vetto va fatta”, per quale motivo “dire di si alla ripresa dei lavori farebbe perdere voti”? E che il fatto che il reddito di cittadinanza sia una cosa sbagliata, lo ha deciso lei? Siamo in una dittatura dove conta solo la sua opinione?
      Grazie, cordiali saluti

      • Firma - Andrea