La fattoria che salva razze bovine dall’estinzione

Lungo la statale 63 in località Braglie di Vezzano i due coniugi Stefano e Charlotte si adoperano per salvare razze bovine in via d'estinzione. Nell'azienda agricola Stefano Ghidoni, infatti, un assortimento di razze bovine circola libero tra i pascoli, "in asciutta" come si dice in gergo. Tra queste anche la Garfagnina e la Pontremolese, tipiche dei territori di confine quali Castelnuovo Garfagnana e Lunigiana e quasi del tutto scomparse, poiché adoperate come vacche ad uso dinamico e non adatte alla produzione di latte.

Insieme a Stefano, la coniuge Charlotte Engholm, di origine svedese, gestisce il circolo ippico Caval-lotti (dal suo soprannome) all'interno dell'azienda. Due realtà e due passioni che interagiscono e operano nel progetto più ampio dell'azienda vezzanese. Il circolo ippico conta una trentina di animali, tra cavalli, asini e muli (quasi tutti abbandonati o destinati al macello) e lavora sia come scuola d'equitazione sia come meta per i centri estivi.

L'azienda agricola Ghidoni si occupa, invece, della produzione di latte per il Parmigiano Reggiano e della riproduzione di razze in via d'estinzione. "Oltre alla Garfagnina e alla Pontremolese - racconta Stefano - abbiamo alcune razze delle Alpi, come la Rendena, il cui latte è perfetto per i formaggi a lunga stagionatura, la Valdostana, la grigio alpina del Tirolo e la Pinzgauer e poi altre razze autoctone italiane come la pezzata rossa e bruna". Queste razze sono in via d'estinzione, e per questo Stefano le ha rilevate e acquistate. "Sono state ingravidate artificialmente - spiega Stefano-, e il prossimo anno si vedranno pascolare coi loro vitellini".

Passeggiando nella tenuta, tra mucche, cavalli, asini e anche qualche rondine, Stefano e Charlotte hanno deciso di esporre anche una ricca collezione di strumenti da lavoro appartenenti al nonno: campanacci, aratri, erpici e anche gioghi per i buoi e una serie di carrozze e carretti di una volta.

I bambini dei centri estivi e tutti coloro che si fermano lungo la strada ad ammirare le mucche al pascolo rimangono affascinati dall'aria pacifica che si respira. "Tutti i nostri animali sono molto coccolati e lasciati liberi di pascolare in lungo e in largo - concludono i coniugi-. Per questo non abbiamo paura che scappino, perché al contrario siamo soliti trovarceli in casa". Quello della fattoria Braglie è il risultato della passione di due coniugi per il territorio, l'ambiente e gli animali che allevano.

Foto dalla puntata di Agri7 (4 settembre 2021)
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