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Il CAI Bismantova va al Monte Stivo (mt 2059) il 9 e il 10 ottobre

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Il Monte Stivo è un eccezionale punto panoramico affacciato sul Lago di Garda e la Vallagarina. Dalla cima la vista spazia sulla Catena del Lagorai, sul Pasubio e sulle Piccole Dolomiti ad est, il gruppo del Monte Baldo a sud, le Alpi di Ledro a sud-ovest, i ghiacciai dell’Adamello, del Carè Alto e della Presanella a nord-ovest, le Dolomiti di Brenta a nord.
L’escursione rientra tra gli eventi collegati all’iniziativa “Una montagna di salute” del 10 ottobre 2021, organizzata dalla Commissione Centrale Medica del CAI insieme alla Commissioni Regionali di Liguria/Piemonte/Val d’Aosta, Bergamo, Veneto/Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Abruzzo, Lazio e Sicilia.

Sabato 9 ottobre
Ritrovo e partenza: con auto proprie presso il piazzale antistante alla Casa del Volontariato (via dei Partigiani 3) di Castelnovo ne’ Monti (zona ex fiera) alle ore 14.00, con passaggio al casello autostradale di Carpi alle ore 15.15 e arrivo a Ronzo Chienis, all’hotel Martinelli (https://www.hotelmartinelli.it/it/), alle 17.30 - traffico sulla A22 permettendo - dove pernotteremo. Sono stati prenotati 8 posti presso la struttura (4 camere doppie). Il costo è di € 35 cadauno, e comprende pernottamento e prima colazione. Con i partecipanti decideremo se cenare in albergo (costo € 25) o se utilizzare altre strutture.

Domenica 10 ottobre
Dopo la colazione ci sposteremo al Passo Bordala (m. 1253 – 4 km dall’hotel), dove verso le 8.45 circa inizieremo il nostro percorso.
Itinerario A circa 100 metri dall’alberghetto posto al Passo, verso nord est, si prende la mulattiera con segnavia 623. Dopo un tratto pianeggiante di circa 2 km si raggiunge un bivio dove si segue il sentiero che si stacca sulla sinistra, segnato da un cartello.
Ci si inerpica su costone con ampi zig zag fino alla grande insellatura detta La Bassa (1684 m), con recinto sul crinale e porta girevole in legno per impedire il passaggio del bestiame della sottostante Malga Campo. A questo punto si svolta a sinistra (segnavia 617 e 671B) e si segue lo spettacolare crinale nordest, quindi la facile erta finale per boscaglia e mughi fino alla vetta (circa 5 km – 2.15 ore – dislivello 800 metri in salita).
In cinque minuti si scende al rifugio Marchetti da dove seguendo il segnavia 608 e poi 608b si scende lungamente fino a Sant’Antonio (1260 m.). Di qui inizia il rientro al Passo Bordala: piegando decisamente verso nord est sisegue per circa 2,3 km la strada forestale asfaltata, in buona parte quasi pianeggiante, in direzione Dos de Longo, per proseguire su strada sterrata sino a congiungersi con il segnavia 623 percorso all’andata, e quindi svoltando a destra in breve si torna al Passo Bordala (9,3 km – 3.00 ore dislivello 140 metri in salita 940 metri in discesa)
Dislivello: m 950 circa, in salita e discesa
Difficoltà: E (escursionisti)
Durata: 5/6 ore, escluse le soste
Verso le 16 contiamo di essere nuovamente al Passo Bordala, da dove partiremo per rientrare in Emilia (arrivo previsto verso le 20.30)
Previo accordo con il direttore di escursione, si può anche partire direttamente la domenica dall’Emilia, evitando il pernottamento del sabato in Trentino. Il ritrovo è alle ore 8.45 al Passo Bordala
Abbigliamento per l’escursione: scarponi da escursionismo - pile o maglione - calzoni adeguati - giacca a vento – berretto, guanti - borraccia - qualcosa da mangiare nello zaino – creme protettive
Attrezzatura: consigliati i bastoncini. Mascherina e gel igienizzante, come da Note Operative Emergenza Covid
Importante: il programma descritto è di massima e potrà subire delle variazioni, secondo il giudizio insindacabile del Direttore di escursione.
Direttore di escursione: Cecchi Enrico. L’accompagnatore avrà il potere/dovere di far rispettare le misure anticovid
Per informazioni ed iscrizioni: Cecchi Enrico 335 7509856