Si torna a sciare: siglato il protocollo per la riapertura degli impianti. A Cerreto via agli abbonamenti

Dopo un anno di stop forzato per gli impianti sciistici, sul Cusna è tornata la neve e con lei un po' di speranza per la prossima stagione invernale ormai alle porte. Il nuovo protocollo siglato dal governo per la riapertura degli impianti prevede l'obbligo del green pass, mascherina durante la risalita e in tutti i luoghi in cui si potrebbero creare assembramenti e distanziamento di almeno un metro. La portata delle seggiovie sarà del 100% (se chiuse all'80), mentre per cabinovie e funivie la capienza è ridotta all'80%.

Gli impianti dovranno inoltre adottare misure per evitare code e assembramenti. La Turismo Appennino, gestore degli impianti di Cerreto Laghi, a breve pubblicherà i prezzi e le modalità per acquistare la prevendita degli abbonamenti online, per evitare, ad esempio, che si formino lunghe code davanti alla biglietteria.

"Abbiamo fatto aspettare un pochino ma volevamo essere sicuri di poter aprire gli impianti sciistici e ora sembra ci siano i presupposti - scrivono in un post su Facebook -. Siamo davvero fiduciosi per l'inverno che arriverà, dal momento che stiamo risolvendo le problematiche causate dalla chiusura per la pandemia". Rimasti aperti solo per i tesserati degli sci club, le stazioni hanno infatti perso ingenti somme di denaro per far funzionare gli impianti. Nel frattempo si attendono i ristori assegnati alla Regione Emilia Romagna dal decreto Sostegni: 7 milioni di euro che dovrebbero arrivare alle imprese turistiche dei comprensori sciistici.

Agenzia Redacon ©
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3 Commenti

  1. Salve. Vorrei chiedere ai signori di Turismo Appennino, se gli stagionali servono per sciare al Cerreto o dove?
    Si sa per certo che la stazione è chiusa con gli operai licenziati.
    La fantastica seggiovia del nuovo camposcuola è disseminata lungo la strada del Cerreto.
    A cosa servono gli stagionali in vendita allora?

    (Viviamo ronteruoli)

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  2. Si, alcune delle cose segnalate da Ronteruoli sono vere e di certo i rimasugli della seggiovia lasciata sul campo adiacente la strada sono un bruttissimo biglietto da visita. Ma oramai ci siamo abituati. E’ già tanto che si riapre e questo va anche a merito dei gestori di Turismo Appennino che, indubbiamente, devono affrontare mille difficoltà. Per ora, dunque, accogliamo con entusiasmo la riapertura e per il resto speriamo che la nuova amministrazione comunale faccia il possibile per rendere il Cerreto una importante meta turistica.

    (c.s.)

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  3. Sicuramente il Cerreto è una realtà importante.
    Vedendo però i fatti allo stato attuale, la Turismo Appennino sembra più una società in liquidazione che un’azienda dove versare i soldi di abbonamenti. Sarebbe come acquistare biglietti Alitalia.
    Gli operai li hanno licenziati tutti quanti e leluci sono spente.
    Sarebbe ora che la Regione cominciasse a convogliare i propri sostegni in realtà sostenibili e realmente produttive. Basta con gli assistenzialismi senza fine.
    Basta con lo spreco di risorse, facendosi beffa di altre comunità che non percepiscono nessun genere di aiuto economico.

    (Viviamo ronteruoli)

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