A Cervarezza Terme si promuove l’autunno con una serie di proposte turistiche rivolte alle condotte Slow Food e alla Svizzera

E' nata da una bella collaborazione tra Irene Melloni dell'Antica Acetaia Il Vascello del Monsignore e Ornella Coli dello Uit (ufficio informazioni) Museo del Sughero, l'idea di realizzare alcune proposte turistiche da sviluppare su Cervarezza Terme e dintorni.

Quando ci si trova davanti ad una bel bicchiere di vino, o nel caso di Cervarezza di ottima acqua, possono nascere belle e interessanti proposte da rivolgere all'esterno per fare conoscere le tante particolarità e eccellenze che il nostro Appennino offre.

Nel caso specifico, dopo uno stop forzato di due anni causa Covid, si è  pensato di rilanciare il crinale (nello specifico il Borgo di Cervarezza) proponendo gite di una giornata e/o pacchetti di più giorni, dove il turista avrà la possibilità di conoscere più da vicino (tra le altre cose) una tradizione lavorativa che arriva da lontano, visitando il locale Museo del Sughero dove all'interno delle sue sale ci si potrà avvicinare e scoprire l'ingegno e il lavoro svolto a 900 m.s.l.m dai pastori di un tempo passato, che grazie alla transumanza e alla scoperta del sughero, riportarono a casa questa pianta cosi particolare riuscendo a creare un'economia dal niente.

Proseguendo si avrà poi la possibilità di immergersi in sensazioni e sapori antichi grazie a Irene titolare dell'Acetaia il Vascello del Monsignore di proprietà della sua famiglia dal 1770 , sul loro sito è possibile leggere "“Parlare di aceto significa entrare in una leggenda, attraversare i secoli, rivolgersi a un’icona misteriosa e affascinante… La nostra storia è strettamente legata a quella sapienza arcaica, serbata nei secoli con amore e passione per quella tradizione che oggi è diventata arte e testimonianza di una specifica cultura..”, diceva sempre mio nonno Giorgio quando da piccola mi portava nel solaio a rimestare l’aceto nelle botti e ad insegnarmi questa sua arte"

E poi degustare un'ottima cucina, realizzata a mano dai nostri sapienti ristoratori che ancora oggi propongono piatti tipici utilizzando  prodotti a chilometro zero.

E per ultimo come non ricordare i nostri caseifici, fiore all'occhiello della nostra montagna dove è possibile scoprire i segreti della lavorazione Parmigiano Reggiano. All'interno di queste proposte si potrà conoscere meglio la Latteria Sociale di Garfagnolo, che propone un  Parmigiano Reggiano fatto con il latte dei pascoli di Valbona, il più elevato insediamento dell'Appennino Reggiano (m.s.l.m. 1121)

Lo abbiamo detto a chi si rivolgono queste proposte? Nell'immediato agli amici delle condotte Slow Food Toscana e a gruppi di appassionati auto storiche e auto sportive provenienti dalla Svizzera.

Ma in un  futuro molto prossimo, anche ai tanti appassionati di belle cose della nostra provincia. Spesso si sottostima o non si conosce affatto quello che si ha vicino, l'intento quindi è di fare apprezzare quello che ha di meglio il nostro crinale.

Per informazioni è possibile contattare lo Uit di Cervarezza al seguente numero 0522 890655 o mail: [email protected] , pagina FB/Istagram Turismo.ventasso

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