Carpineti, una giornata di festa con tantissime persone per la nuova sede di Cri e Protezione Civile. Le immagini

Una giornata di festa, di quelle che non si vedevano da prima del Covid. Oltre quattrocento persone hanno deciso di intervenire domenica mattina alla inaugurazione della nuova sede della Croce Rossa italiana di Carpineti, Baiso e Cerreto e della Protezione Civile che, ora, hanno spazi funzionali in via San Prospero a Carpineti.

Tra 100 anni, rileggendo queste parole, si potrà cogliere di una giornata davvero sentita. L’intervento complessivo presentato stamane da un milione di euro, finanziato in parte dalla Regione (per quanto riguarda la nuova sede della Protezione Civile, di 81 mq) e con fondi propri del Comitato, con un mutuo di 380.000 euro, garantito dal Comune, con 100.000 euro della Regione, con un ulteriore contributo del Comune di 65.000 euro e della Fondazione Manodori per altri 50.000 euro per gli spazi della Cri, è ora già operativa una struttura costruita su un area di circa 10mila metri quadrati, in larga parte a verde dato che sono 815 i mq di area di di cui 400 riservati a zona operativa, 106 a magazzini e servizi, 309 ad autorimesse.

Subito dopo il taglio del nastro della Cri, inno nazionale e lancio del nastro a ricordo dei volontari che non ci sono più. Quindi taglio del nastro per la sede della Protezione Civile con la benedizione di monsignor Guiscardo Mercati che citando il Vangelo e l’impegno dei volontari ha detto «Se uno vuole essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servitore di tutti».

Quindi la parte istituzionale aperta dal sindaco Tiziano Borghi (riferiamo le sue parole qui), e i diversi interventi.

Alberto Ovi ha ricordato come “la nuova sede è dotata di spazi funzionali. Attraverso le attività che può ospitare può contribuire a migliorare ulteriormente la rete dei servizi a disposizione delle nostre comunità. La sua collocazione è inoltre funzionale alla natura dei servizi svolti avendo accesso diretto alle principali vie di comunicazione. La scelta dell’area, alle porte del paese, crediamo poi abbia contribuito anche alla qualificazione e valorizzazione di questa zona attraverso la creazione di nuove attività e servizi.  La scelta di avere nello stesso edificio Croce Rossa e Protezione Civile, al fine di gestire al meglio eventuali eventi emergenziali, credo sia stato uno degli elementi di forza di questo progetto”.

Sempre da Ovi parole per il ringraziamento ai volontari – 400 tra Carpineti, Baiso e Cerreto - per “questi 32 anni di servizio alla comunità – a Carpineti la Cri c’è dal 1949 - . Mai come in questo periodo il sostegno, la vicinanza, la sintonia tra i volontari e la collettività ci hanno dato la forza di superare le tante difficoltà e paure ed essere ancora una volta al servizio dei cittadini. Ed è proprio in questo momento storico che la nostra presenza, il nostro lavoro, la dedizione dei volontari assumono un significato ancora più profondo dando sicurezza e conforto a quanti si sono ritrovati nello stato di necessità”.

Alcuni numeri della Cri oggi in festa: i mezzi del comitato hanno percorso ad oggi quasi 100.000 Km, effettuato 1285 servizi tra emergenza, trasporti non urgenti e servizi salvavita. Sono circa 25.000 le ore di servizio che hanno tenuto impegnati volontari e collaboratori Cri.

Tra i grazie di Ovi, oltre naturalmente alle autorità e agli enti e soprattutto ai volontari e al direttivo,  quello ai tecnici (i geometri Borghi Andrea, Caselli Giordano, Monzali Alessandro, Costi Maurizio, gli ingegneri Montermini Ermes, Del Rio Simone, Bazzoli Cristian e Pagliani Carlo) alle imprese locali che si sono avvicendate nella costruzione dell’immobile (Parenti, Billa, Coesa, Rondanini, Cat, Servizi Elettrici, Meglioli Alessandro, DMG, ProfilStamp, Gambarelli Asfalti, CMC, Bertoia, Lamberti, Nuova Arte, Isoglass, Scalabrini) e, quindi, ai sostenitori a diverso titolo (a coloro che ci hanno sostenuto, a vario titolo, con il loro contributo consentendoci di realizzare questo ambizioso progetto: La Fondazione Manodori, l’Impresa Ruggi Escavazioni, Elettric80, le ceramiche Nuovo Corso, Keradom, Imprese Munari, Billa, Pavarelli e Officine Trinelli).

Rita Bacchi Pessina, coordinatrice della Protezione Civile di Carpineti, ha ricordato come: “La nuova sede è dotata di un'anima, che è partita dal desiderio e dalla necessità di una nuova sede, dalla progettazione e dalla risoluzione dei mille problemi in fase esecutiva. Per questo dobbiamo ringraziare il presidente Ovi ed il coordinatore che mi ha preceduto, Giampaolo Borghi. Poi c'è un cuore, che è quello dei volontari, che non hanno mai fatto mancare la loro presenza, nemmeno in piena pandemia. La Protezione Civile ha provveduto a consegnare porta a porta le mascherine alla popolazione, i pacchi alimentari a chi aveva perso il lavoro e a chi era quarantenato ed ora è impegnata attivamente nella campagna vaccini. I volontari sono il cuore pulsante di questa nuova sede, che sacrificano il loro tempo e quello per la propria famiglia per il bene altrui”.

A seguire l’intervento e l’unanime apprezzamento di autorità e associazioni, mentre tra il pubblico erano presenti diversi sindaci del territorio, consiglieri comunali e regionali, autorità in alta uniforme: Carabinieri, Polizia Stradale, Polizia dell'Unione montana dei Comuni dell'Appennino.

Hanno preso la parola Roberto Ferri, vicepresidente del coordinamento della protezione civile di Reggio, Enrico Grassi, patron della Elettric 80 (ha spronato a puntare sui giovani) Antonio Scavuzzo, presidente Cri regionale, Cristina Marchesi, direttrice Ausl di Reggio Emilia, Sonia Gualtieri, direttrice distretto di Castelnovo Monti (e carpinetana), Gabriele Cavazza, viceprefetto, Alessio Mammi, assessore all'agricoltura e agroalimentare, caccia e pesca e Irene Priolo, assessore all'ambiente, difesa del suolo e della costa, protezione civile (ha annunciato l’arrivo di 50 mila euro per concludere l’area dello smistamento). Per conclude due gradite sorprese. Sara Signorelli, dirigente scolastica di Carpineti e Casina, con alcuni giovani studenti ha consegnato i primi disegni dei ragazzi per da apporre nella sede della Croce Rossa come segno di speranza.

I più giovani della Cri di Carpineti, infine, hanno fatto una sorpresa ad Alberto Ovi, con una targa per l’impegno profuso nel condurre in porto questa sfida.

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