Futuro Comune sulla sicurezza delle strade a Pantano: “Motociclisti spericolati. Convocare un incontro con i cittadini”

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Futuro Comune, gruppo di minoranza di Carpineti, che denuncia la sicurezza delle strade nella frazione di Pantano. "La cittadinanza chiede una risposta sulla sicurezza delle strade. Convocate un incontro di Pantano".

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Le strade della frazione di Pantano, a Carpineti, sono una delle mete preferite dei motociclisti che salgono in Appennino per le uscite del fine settimana o dei periodi festivi. Come purtroppo accade sempre, fra i tanti che salgono per godersi il panorama e il cibo, una parte minoritaria (pochi in proporzione, ma non nel numero) scambia le strade e i tornanti della frazione, da Giavello fino all’innesto della SS63 e dal Monte di Pantano fino a Casina, per
una pista su cui scatenare i cavalli e aprire il gas.

Lungo quelle strade vivono molti cittadini, molti altri le frequentano per passeggiare, il comportamento di chi trasforma Pantano in un circuito mette a rischio l’incolumità degli automobilisti, degli altri motociclisti, di chi passeggia, di chiunque frequenti quelle strade. I cittadini della frazione, ormai esasperati, richiedono da anni una soluzione che li faccia sentire al sicuro.

Abbiamo parlato più volte con l’Amministrazione, esiste una soluzione possibile che va spiegata ai cittadini. Fin da prima dell’estate l’Amministrazione ha promesso a noi e ai cittadini che la interpellavano di convocare un incontro.
Esiste la nostra disponibilità e anche il luogo in cui svolgerlo, un locale disponibile negli orari di chiusura.

Non chiediamo che il lavoro venga fatto ora, solo che si guardino i cittadini in faccia, spiegando cosa accadrà e quando. Finora non è mai accaduto. Abbiamo sollecitato a voce, abbiamo scritto PEC, stavolta lo facciamo
anche pubblicamente. Speriamo che serva.

Convocate l’incontro di Pantano. Come per la SS63, non è una fissazione di qualcuno, ma un problema vero, reale, urgente, che si può risolvere e va risolto.

Futuro Comune, gruppo di minoranza, Carpineti

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Un Commento

  1. Premetto che non sono un motociclista e non scrivo in loro difesa, sostengo che molti di loro andrebbero veramente presi “a pedate”, prendono la strada come una loro pista da corsa, creando terrore dove passano; meno male che non sono tutti così. Purtroppo, specie sul nostro Appennino la vedo difficile avere una rete stradale ideale, avendo a che fare con strade costruite nel dopoguerra, mai adeguata all’evoluzione del traffico e dei mezzi. Ciò non significa che nulla può essere fatto per migliorarne la sicurezza, ma spesso ciò ha costi insostenibili per l’Ente proprietario della strada; i problemi maggiori subentrano proprio quando la strada è usata da pedoni e da mezzi a motore.
    Ritengo che sarebbe d’obbligo tenere conto almeno dei luoghi a maggior rischio di incidenti, come potrebbe essere Pantano, in questi casi è indispensabile intervenire con adeguamenti, a partire dalla posa di segnaletica verticale o orizzontale, limiti di velocità, tipo 30 km/h o inferiori e adeguata manutenzione. Ma il campo della sicurezza stradale è un argomento molto vasto, che va dagli incroci, dalla velocità, dalle rotonde, dai bordi della strada, dall’illuminazione, dai parapetti, dai marciapiedi e mille altre cose; interventi che non credo siano obbligatori di legge, ma demandati al buon senso del proprietario della strada..

    (Franzini Lino)

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