Montagna, Delmonte e Catellani: “Basta con la guerra agli enduristi. La Regione spieghi il ruolo che giocano per l’ economia dell’Appennino”

I  consiglieri regionali della Lega, Gabriele Delmonte e Maura Catellani, hanno sollecitato la Regione a una riflessione circa la guerra ai mezzi motorizzati che percorrono i sentieri montani: “la Regione trovi il coraggio di prendere una posizione chiara circa l’importante ruolo che gli enduristi giocano nella valorizzazione del turismo in montagna. Non si può tacere e lasciare che questi vengano presi di mira da persone, spesso non del luogo, che li accusano di inquinare boschi e sentieri non comprendendo il loro valore aggiunto per il nostro Appennino”.

Nei giorni scorsi i leghisti reggiani avevano depositato un’interrogazione in merito all’incidente, con ogni probabilità doloso, occorso a un motociclista a Palanzano (nel parmense). “Si tratta solo dell’ultimo episodio di una lunga serie. In quel caso l’endurista è stato sbalzato dalla moto che è finita contro un filo metallico teso tra due alberi in una strada sterrata” avevano spiegato, chiedendo alla Giunta come intendesse procedere per scongiurare nuovi attacchi di questo tipo.

Nell’atto ispettivo i consiglieri leghisti avevano inoltre domandato se il compromesso trovato sulla percorribilità dei sentieri montani da parte di mezzi a due ruote e motorizzati con le disposizioni della L.R. 14/2013 fosse considerato ancora ottimale o se la Regione intendesse avviarne la revisione in senso restrittivo alla luce della riapertura del dibattito dopo la richiesta del CAI e di altre associazioni di inasprire le disposizioni inibendo la quasi totalità dei sentieri di montagna ai mezzi motorizzati.

“L’assessore alla Montagna Barbara Lori, in risposta alla nostra interrogazione, ha negato che potesse esistere un collegamento tra la Legge 14 e l’evento criminale di Palanzano ma non è così. Purtroppo c’è ostilità nei confronti degli enduristi e crediamo sia necessario che la Regione testimoni con maggiore convinzione che invece si tratta di un valore aggiunto per l’economia del nostro Appennino”, hanno concluso Delmonte e Catellani.

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23 Commenti

  1. Quindi la lega da un lato vorrebbe far pagare in toto i soccorsi agli sprovveduti escursionisti e dall’altra incentivare i mezzi motorizzati sui sentieri montani.
    Come se gli incidenti non avvenissero anche agli enduristi.
    Poi costruire dighe, magari ridurre l’estensione dei Parchi, prelevare animali protetti in nome di paure antiche (se qualcuno non ha capito il Lupo) che Alessandro Raniero Davoli e Franzini Lino piu volte hanno dipinto come il responsabile dello spopolamento della montagna.
    Costruire muri. Negare diritti ai diversi, tranne poi coltivarseli in seno quei diversi, ma l’importante è la facciata.
    Benvenuto Medioevo Leghista.

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  2. Vorrei dire al Signore che da il “Benvenuto Medioevo Leghista” che non è corretto scrivere cose completamente false, è semplicemente disonesto; ma purtroppo sappiamo bene che ci sono persone che sanno solo mentire. Sfido questo Signore a trovare dove Franzini accusa il lupo di essere responsabile dello spopolamento della montagna. Questa è disinformazione pura e mi fa comprendere perchè l’Italia, e in particolare la montagna Reggiana è ridotta in questo stato. Voglio ribadire il mio concetto da sempre sostenuto, se continua questo spopolamento, tra alcuni decenni il nostro Appennino sarà solo terra di lupi, cinghiali, cervi e forse anche orsi, in quanto a causa di chi continua a dire di NO a tutto, il destino di questi paesi sarà questo; in quanto a tutto c’è rimedio ma alla morte no, e il destino di questi paesi montani è quello, se non si inverte la rotta. La mia speranza ora è nel nuovo Sindaco di Ventasso, che deciderà per il bene del territorio e non per l’interesse di qualche partito. Per il resto del suo articolo non contesto nulla, uno può condividerlo o meno, ma scrivere il falso non lo accetto, il lupo non ha nessunissima colpa dello spopolamento della montagna, forse potrebbe incidere sul turismo in quanto a qualcuno può fare paura, ma la colpa dello spopolamento sia chiaro che non è di chi ha quattro zampe.

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    • Nell’articolo https://www.redacon.it/2021/10/04/sorpresa-a-ventasso-il-nuovo-sindaco-e-chicco-ferretti-a-casina-si-conferma-costi/#comments fra i commenti ne leggo uno firmato da Franzini Lino che dice “Chiunque può costatare che da oltre mezzo chi ha amministrato questi ex Comuni montani non ha mai preteso ciò che serviva all’uomo per continuare a vivere in questi paesi, è stato consentito il ripopolamento di lupi, cinghiali e cervi e lo spopolamento dell’uomo, assurdo, inconcepibile; nulla abbiamo contro lupi e cinghiali, vanno solo controllati, ma ritengo che prima di loro venga tutelata la presenza dell’uomo”.
      Sarà disinformazione la mia, ma il legame fra lupi e spopolamento non l’ho certo inventato io.
      Del resto Franzini, ex candidato per la Lega ribadisce quello che indicavo nel mio intervento, controllo (sparare) a lupi, diga ecc ecc.
      Medioevo leghista.

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  3. Ma chiedere alle persone che abitano, che vivono, che lavorano tutto l’anno con mille difficoltà in montagna cosa ne pensano no? O dobbiamo sempre aspettare una qualche associazione tipo il cai per dire cosa è giusto o cosa è sbagliato, chi può e chi non può usufruire dei sentieri e così via…. In montagna c’è posto per tutti!!!!! In media un endurista spende come 3 /4 persone a piedi… quindi perdere anche queste persone sarebbe un bel danno per l’economia locale

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  4. Benzina… e ci guadagna il benzinaio, moto e ci guadagna il concessionario, gomme e ci guadagna il gommista, attrezzatura e ci guadagna che la vende…. Meccanici perché moto del genere devi fare una manutenzione molto frequente…bar e Ristoranti perché nessuno si porta dietro un panino…

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    • Pranzo e ci guadagna il rifugista, colazione e ci guadagna il barista, benzina e ci guadagna il benzinaio, escursione e ci guadagna la GAE, seggiovia e ci guadagna la Contessa, cena e ci guadagna il ristorante, scarponi e ci guadagna il negoziante ecc.
      Quindi il fatto che un endurista spenda come 3/4 persone a piedi è una sua teoria non supportata da dati. Un pò come l’esperienza di “a mio cuggino”.
      Ha un’idea di quanti sono gli escursionisti e di quanto gli enduristi?
      E di quanti escursionisti sceglierebbero mete diverse per non essere travolti da moto da cross?
      Cordialità.

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      • Io sono un Montanaro, un Endurista (non crossiata, la cosa è ben diversa) e un escursionista.
        Mi creda che l’enduro fa spendere molti più soldi! E sono soldi che fanno bene alla nostra montagna e non solo alla montagna.
        Sono anche d’accordo che un traffico di moto da enduro senza un minimo di regola sulle nostre montagne non vada bene, ma c’è posto per tutti e ci deve essere!!
        Io e i miei amici motociclisti abbiamo ripulito un bel po i sentieri nelle nostre zone,, ed alcuni sono stati marchiati cai ed è giusto così perché l’unione fa la forza! Farsi la guerra non porta a nulla invece trovare punti di incontro magari ci fa andare avanti.
        Forza montagna!

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  5. Ascolta io ho un’attività di ristorazione e quello che mangia e beve un endurista rispetto ad altre categorie non è neanche paragonabile…. Detto questo in montagna c’è posto per tutti e nessuno vuole che le moto arrivino sul cusna ma più a valle di sentieri ce ne sono in abbondanza! Giusto è regolamentarli e tenere divise le categorie in modo tale che nessuno venga travoltò

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  6. Da montanaro di queste terre devo dire: ben vengano gli enduristi, sono tra i pochi che vengono in montagna e oltre a portare un po’ di economia posso dire con certezza che non utilizzano i sentieri usati dagli escursionisti e non danno assolutamente disturbo agli escursionisti; disturbano un po’ nei paesi quando passano, ma è un attimo. Conoscendo bene Franzini e non sapevo che si fosse candidato con la Lega, so che si candidò con la Borgonzoni, ma non mi risulta fosse una lista della Lega; si candidò come Sindaco ma non certo con la Lega; per Ventasso ha sostenuto Ferretti ma era una lista civica. Sarà vero, non credo si possano scrivere certe cose se non fossero vere.

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    • Ok, glielo condedo, forse non era candidato direttamente nelle liste della lega, ma a sostegno della candidata della lega. Visto che comunque si è espresso molte volte a sostegno di tesi comuni con la lega (diga, abbattimento dei lupi ecc) da un punto di vista prettamente politico, per me, non fa differenza.
      (ps lega con la l minuscola è voluto).

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  7. L’economia montana ha certamente bisogno di richiamare frequentatori delle varie categorie, ma l’interesse può essere nondimeno reciproco, perché la montagna offre a sua volta attrattive che mancano ad altre zone e località, pur pregevolissime sul fronte turistico (atteso che ogni luogo ha le proprie eccellenze e specificità).

    Non conosco le ragioni che possono aver ispirato l’iniziativa dei Consiglieri della Lega, ma in linea generale non mi sembra che il disciplinare le attività praticabili dai visitatori e fruitori della montagna possa scoraggiare quanti amano il venire in questi posti, anzi potrebbero gradire loro stessi forme di regolamentazione.

    Vi sono del resto esempi di attività regolamentate – vedi l’esercizio venatorio, la raccolta dei funghi, ecc … – che non mi paiono aver diradato le presenze in montagna dei rispettivi appassionati, e il problema potrebbe semmai essere quello di assicurare l’azione di vigilanza (per far sì che non sia penalizzato chi osserva le regole).

    P.B. 14.11.2021

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  8. Mi auguro che Redacon mi consenta questo chiarimento. La mia serietà non può essere messa in dubbio da persone che giudicano altri mentendo spudoratamente nascondendosi dietro l’anonimato. A chi mi conosce tengo a dire, con la massima sincerità, che non mi sono mai candidato con la Lega, anche se ritengo la Lega un partito che ha una piccola possibilità di rimettere l’Italia sul binario giusto; a mio avviso in questo Stato non c’è più nulla che funzioni, tutto sta andando alla deriva, verso il precipizio; non so quanti anni si potrà andare avanti in questo modo. Inoltre ribadisco che non ho mai scritto che il lupo è causa dello spopolamento della montagna, scrivere una cosa del genere non sarebbe normale, chi è quel montanaro che scappa perchè ci sono dei lupi?; confermo che i lupi a mio avviso sono aumentati in modo esponenziale e stanno dando notevoli danni un po’ ovunque. Non risponderò più a certi commenti, sarebbe tempo sprecato, ma questa risposta era doverosa. grazie.
    Lino Franzini

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    • Io rimango veramente basito quando qualcuno afferma di ritenere “la Lega un partito che ha una piccola possibilità di rimettere l’Italia sul binario giusto”, come se si trattasse di un partito nuovo, o comunque mai sperimentato al governo. Ricordo al Sig. Franzini che il partito in questione ha fatto parte per circa 12 anni, dal 1994 ad oggi, dei vari governi che si sono succeduti in Italia. E tutti noi, Franzini per primo, ne abbiamo potuto constatare i risultati.
      Capisco che, almeno a livello locale, abbiano speso parole a favore della realizzazione della diga di Vetto, unico pensiero fisso del Franzini, ma io sono convinto che si tratti semplicemente di un modo come un altro per racimolare consensi, e che la promessa si realizzerà tanto quanto quella di diminuire le accise sui carburanti. Ho paura che, se dovessimo malauguratamente trovarci questi soggetti al governo della regione, il sig. Franzini dovrà affrontare l’ennesima, scottante delusione.

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  9. La lega sarà quel che sarà e farà ciò che potrà; ma una cosa è certa, così non si può andare avanti come dice Franzini; invasione di migliaia di persone illegali prevalentemente provenienti da paesi Islamici con quello che ciò comporta, specie per le donne, concessione di redditi di cittadinanza senza che si faccia controllare i diritti, industrie che stanno facendo la fine della mitica compagnia di bandiera, “Alitalia”, un simbolo a livello mondiale, impedire manifestazione e dare dei “fascisti” ai manifestanti, aumento a dismisura di bollette e prezzi e stipendi e pensioni restano al palo e mille altre cose; la Lega almeno dice che così non va, ma una cosa è certa si va verso qualcosa di poco bello e non per colpa della pandemia; ma per qualcuno va bene così, basta dire di no alla Lega

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    • Beh, complimenti per averci fornito un perfetto spaccato del “pensiero” leghista.
      – Non esiste nessuna invasione, ma solo la necessità di trovare un “nemico” che faccia da capro espiatorio per racimolare consensi, e dare sfogo alla rabbia e alle paure della gente. Prima il male dell’Italia (anzi del nord) erano i meridionali. Adesso, siccome si sono resi conto che anche i “terroni” votano, e che quindi bisogna coccolarli se si vuole arrivare al potere, il nemico sono diventati i migranti (che invece non votano).
      – Non esistono persone “illegali” (questo era un modo di pensare molto in voga in Germania e in Italia negli anni ’30 e ne abbiamo visti i risultati), ma casomai immigrate illegalmente.
      – L’islamofobia è un grosso problema, e fa sicuramente più danni di quanti ne faccia l’Islam (almeno quello moderato, in cui si riconosce la stragrande maggioranza dei Musulmani).
      – Il reddito di cittadinanza e relativi regolamenti e controlli, non dovrebbe essere necessario ricordarlo, sono stati introdotti quando al governo c’era la Lega. Va bene che gli italiani hanno la memoria corta, ma a tutto c’è un limite.
      – Mi pare che nessuna persona di buon senso abbia generalizzato al punto di dare dei fascisti a tutti i manifestanti, ma fino a prova contraria le bandiere di “Forza Nuova” e le magliette “Boia chi Molla” sul palco della manifestazione a Roma le abbiamo viste tutti. O erano infiltrati? E perchè la gente li applaudiva?
      – E’ sempre facile dire “così non va”, sono capaci tutti (vedi 5 Stelle). Ma quando si è stati 12 anni al governo negli ultimi 25 senza risolvere nulla, bisognerebbe avere almeno la decenza di abbassare i toni. Quando c’era la Lega al governo, le cose andavano meglio? A me pare proprio di no…

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  10. Allora la questione principale era dare addosso alla lega!!!! Le moto da enduro erano solo un pretesto? Che tenerezza!!

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  11. Non intendo semplificare troppo questioni per sé stesse complesse, né penso esservi chi possiede la “bacchetta magica” nel risolvere i problemi, ma credo nel contempo che non occorra essere leghisti, o loro simpatizzanti, per vedere che l’odierna politica – a meno di suoi significativi cambiamenti – fatica abbastanza nel prefigurare il futuro del Belpaese, e delle sue realtà territoriali, così da proporsi degli obiettivi in tal senso, orientandovi di riflesso i processi decisionali.

    Quando ciò succede, non resta che affidarsi alla iniziativa ed imprenditorialità privata, ossia assecondarla e sostenerla, ovviamente all’interno di regole precise, e del resto un articolo di ieri su Redacon – dal titolo “CCIAA, oltre 4 mila nuovi contratti a novembre. Cresce lo scarto tra domanda e offerta” – nel fornire dati interessanti in materia, sta pure a mostrarci come sia vitale il sistema produttivo nostrano, credo per propria forza, e in virtù del proprio ingegno, impegno, talento, ed altre qualità.

    Questo porta a ritenere che una società debba investire sul proprio sistema produttivo – e sull’indotto che ne discende – inteso nelle sue diverse espressioni e dimensioni, e a me pare che il modo più diretto ed immediato per farlo sia quello dell’ agire sulla leva fiscale, ossia uno strumento trasversale e generalizzato, usufruibile da ciascuno, e la cosiddetta “flat tax”, di cui la Lega è non da oggi portavoce, in una con altri partiti non di sinistra, va proprio in tale direzione (e meriti pertanto apprezzamento).

    P.B. 16.11.2021

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    • Personalmente trovo la flat tax una vera ingiustizia economica e sociale, visto che si tratta sostanzialmente di eliminare (o ridurre fortemente) la progressività delle aliquote di tassazione, peraltro prevista dall’articolo 53 della Costituzione (cito: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacita’ contributiva. Il sistema tributario e’ informato a criteri di progressività). Chi propone la flat tax si cura spesso di omettere un dettaglio importante, si limita cioè a parlare di riduzione delle tasse senza specificare che ciò avvantaggerebbe solo o soprattutto i ceti più abbienti, mentre non darebbe vantaggi (o porterebbe addirittura svantaggi) ai ceti medio bassi.
      In poche parole, ennesima bufala leghista…
      Andrea

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  12. Allora, io parlo delle moto da enduro intendendo così replicare a quanto scritto dal Dr. P.B. in precedenza. La moto da enduro sostanzialmente è come la moto da cross da cui differisce per la dotazione di quei dispositivi (fanali, indicatori di direzione, targa ecc.) che la rendono omologata anche al percorso su strada ordinaria oltre che su strade sterrate, carraie e percorsi accidentati vari. Il primo problema che salta all’ orecchio è quello dell’ inquinamento acustico che si sente anche a distanza in luoghi che normalmente sono abituati al silenzio. Il secondo problema, più grave, deriva dalla natura stessa della pratica dell’ attività sportiva dell’ enduro, che consiste nel percorrere a velocità elevata carraie e sentieri sterrati nei quali la visibilità è a corto raggio: per esperienza personale di fruitore di questi percorsi a piedi o in mountain bike (montanaro del luogo e non iscritto al CAI) posso testimoniare che, per non mettere a rischio la propria incolumità personale, conviene uscire dalle carraie quando si sentono avvicinare queste moto e aspettare che siano passate, prima di ritornarvi, per evitare di vedersele sbucare all’ improvviso a forte velocità e rischiare di essere travolti. Si pensi a questa situazione qualora le moto e i fruitori a piedi o in MB dovessero essere in numero elevato quale compatibilità e coesistenza contemporanea potrebbero avere. Non prendiamoci poi in giro parlando di controlli e vigilanza su un territorio così vasto a dei mezzi che sono i più veloci sul terreno paragonandolo al controllo dei fungaioli o dei cacciatori che sono appiedati. Ammesso che si potesse anche disporre di personale sufficiente per i controlli, cosa che non è, qualora un endurista, mimetizzato dall’ incrostazione di fango o dalla polvere, dovesse compiere un’ infrazione o peggio un reato e dovesse decidere di fuggire, con che cosa le forze dell’ ordine dovrebbero inseguirlo, con la panda 4×4? con la Renegade? E come si potrebbe distinguere dagli altri enduristi? Infine la questione consumi al ristorante: un conto sono le manifestazioni sportive (che comportano comunque un disagio limitato nel tempo e nello spazio e la cui sicurezza è più facilmente controllabile) in cui i partecipanti si presentano muniti di tutto il tempo e l’ occorrente per cambiarsi per poi andare al ristorante, altro conto è la pratica quotidiana in cui non è detto che chi l’ esercita, sotto alla tuta e agli stivali, indossi lo smoking in stile James Bond o abbia il tempo per andarsi a cambiare.

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  13. Temo che Redacon abbia involontariamente contribuito a generare un po di confusione non pubblicando la firma che ognuno di noi appone alla fine del proprio commento.
    E comincio a rispondere a Franzini proprio su questo quando scrive “mentendo spudoratamente nascondendosi dietro l’anonimato” . A me Redacon non ha mai chiesto la carta di identità, a lei si? Quindi l’anonimato di una sigla (AG nel mio caso) o un generico franzini lino senza certezza di chi scrive è garantito ad entrambi. Esiste una moderazione proprio per questo, se dovessi insultare o minacciare qualcuno Redacon dovrebbe prima bloccare il mio commento e poi segnarmi all’autorità competente, sempre in grado di rintracciare da quale IP sono stati scritti certi commenti.
    Mentendo. Lei usa parole molto aggressive, direi tipico della sua parte politica. Mentendo perchè ho usato l’espressione “candidato con la Lega” e non candidato a supporto del candidato della lega? Davvero pensa che questa sia una menzogna? Mica l’ho accusata di essersi candidato con i 5 Stelle o con Rifondazione Comunista. Lei stesso ha poco sopra riconosciuto alla lega di essere “un partito che ha una piccola possibilità di rimettere l’Italia sul binario giusto”, quindi a lei vicino. E quindi perchè si scalda tanto?
    Dopodichè passiamo alla tenerezza che certi commenti hanno suscitao ad un lettore (anonimo 🙂 ).
    Il tenore del mio primo post era proprio di disappunto per le posizioni che lega assume in materia di sviluppo (diga e cemento), di tutela ambientale (spariamo ai lupi e se ci fossero pure agli orsi come propongono in Trentino, di sviluppo del turismo, multe agli escursionisti e incentivazione degli enduristi, di tutela dei diritti, di chiusura (dei porti e delle menti).
    In un mondo e in un momento dove centinaia di migliaia di giovani sono scesi in piazza per chiederci di lasciare loro la terra ancora vivibile, la lega e i leghisti semplicemente negano il riscaldamento globale, i diritti ai diversi, vorrebbero chiudersi nel loro piccolo pezzettino di mondo, sperando che nessuno si accorga di loro.
    Ecco questo è il mio pensiero riguardo al medioevo legista.

    AG

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  14. Chi ha ritenuto di replicare al mio commento sembra da un lato sottintendere che tale disciplina vada regolamentata – stando almeno ai due problemi che vengono sollevati nella descrizione delle moto da enduro, e rispettivi conduttori – e parrebbe dunque essere della mia stessa opinione, salvo poi aggiungere, se non ho frainteso, che l’azione di vigilanza e controllo diviene molto difficile se non impossibile, il che renderebbe di fatto inutile, o suppergiù, una eventuale regolamentazione del settore (dando quindi torto a chi vi è invece favorevole).

    Forse il senso della replica sta proprio in questa conclusione, che inficia e vanifica il mio punto di vista – diversamente non comprenderei le ragioni della replica medesima – ma al di là di questo ininfluente inciso osservo che in altri commenti il discorso si è parecchio allargato, toccando tematiche che non hanno molto a che vedere con detta disciplina, e tuttavia servono per parlare di “medioevo leghista” (chi identifica il medioevo con arretratezza e oscurantismo dimentica però che quell’epoca storica è stata oggetto di interessanti riletture e rivalutazioni).

    Infine, Andrea obietta che la “flat tax” è una vera ingiustizia economica e sociale, e ne spiega il motivo, ma io credo che la progressività della tassazione possa realizzarsi in diversi modi, evitando che chi, col proprio lavoro, produce ricchezza – per sé, e semmai per altri, e anche occupazione – si trovi casomai a non voler passare in fasce di reddito più elevate, desistendo così dal far crescere la propria “produttività”, per non trovarsi con eccessivo carico fiscale, il che mi pare un disincentivo ingiusto ed immeritato (per me la “flat tax” esprime la volontà di non arrivarvi).

    P.B. 17.11.2021

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