Cinghiali, Coldiretti: “Nuove norme regionali per proteggere agricoltori e cittadini”

Dopo la manifestazione davanti alla Regione, molte richieste avanzate dalla Coldiretti Reggio Emilia sono state ascoltate e inserite nella nuova bozza sul piano di controllo della specie.

La maggior parte riguardano la possibilità di autodifesa da parte degli agricoltori in caso di cinghiali che invadono le loro proprietà. "Un risultato importantissimo per gli imprenditori agricoli e per tutta la cittadinanza", commenta Albertino Zinanni, direttore della Coldiretti di Reggio Emilia. Il nuovo piano di controllo della specie cinghiale 2022, che verrà discusso a breve in Giunta regionale, prevede infatti l’introduzione di molte delle richieste avanzate da Coldiretti durante la riunione del tavolo faunistico venatorio, presieduto dall’assessore Alessio Mammi.

"Lo avevamo chiesto a gran voce in occasione della manifestazione dello scorso 8 luglio - prosegue Zinanni - e ora, in una bozza che ha già ricevuto l’ok dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), si legge che gli agricoltori posso provvedere all’autodifesa dai cinghiali nella loro proprietà o direttamente o, se non provvisti di licenza di caccia, coadiuvati da dipendenti e persone di loro fiducia".

"Siamo soddisfatti anche per i provvedimenti – ribadisce il direttore della Coldiretti reggiana – che consentono, per la prima volta in assoluto, al titolare dell’azienda di tenere come proprie le carni dei cinghiali abbattuti. La Regione ha recepito le nostre richieste - conclude Zinanni – per garantire maggiori difese alle produzioni agricole. È uno strumento concreto per il contenimento di questi ungulati che tanti danni hanno causato alle aziende agricole e tanti ne hanno creati, e ne continuano a creare, anche ai cittadini".

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Un Commento

  1. Gli agricoltori sono contenti perchè potranno difendere i loro campi.
    I politici sono contenti perchè fanno bella figura.
    Io sono preoccupato perchè sono convinto che ci caricheranno su una tale burocrazia che non lo vorrà fare nessuno: contenti anche gli animalisti

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