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E’ rosa il dettaglio che identifica copertine di lana speciali

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Trecentosessanta corrisponde al numero di donne che, in provincia di Reggio Emilia dal 24 ottobre 2020, ha ricevuto in dono una calda copertina grazie a “Rosaterapia”, il progetto lanciato dall'Associazione Senonaltro a ottobre 2020.

Si tratta di un’iniziativa che nasce in pieno lockdown con la donazione delle prime 30 coperte nelle mani delle dottoresse Cinzia Iotti e Cristina Marchesi, rispettivamente Responsabile del reparto di Radioterapia Oncologica e Direttore Generale dell’Azienda Usl-Irccs di Reggio Emilia. Il fulcro dal quale si sviluppa è il Core di Reggio Emilia. Il progetto prevede la creazione di copertine di lana (dimensione 100x150 cm) da donare a donne che stanno per affrontare il percorso di radioterapia oncologica al seno.

Quando la paziente ha la sua prima seduta, momento con il quale si da’ avvio a un cammino che porta con se un importante travaglio interiore, riceve in dono la copertina come segno di speranza e di augurio. In una circostanza così drammatica viene comunicato, attraverso un regalo, che la donna non è sola. Ci sono persone che le sono vicine con il loro calore attraverso il quale vogliono farle percepire che si sta facendo il possibile affinché tutto vada per il meglio.

Dusca Bonini, una delle referenti di Senonaltro per la zona collinare con centro a Casina, spiega: “Si tratta di un pensiero dedicato alle donne. Le copertine sono un dono personale, che va al singolo individuo, non al reparto. Su territorio ci sono donne che hanno creato una rete di solidarietà. Sono donne che magari nemmeno si conoscono, che sono state messe in contatto dall’amica, grazie al passaparola, alla vicina che ha sentito dire, che ha saputo, che ha parlato con una conoscente… Quel che è certo è che sono donne accomunate dal fatto che dedicano il dono più grande che hanno, cioè il tempo, per creare un oggetto che accompagnerà un’altra donna in un cammino arduo ed impegnativo, dove risulta determinante anche il sentirsi vicino ad un gruppo. Da una sensazione piacevole essere avvolte nell’abbraccio caloroso e solidale che arriva dalla comunità civile attraverso un oggetto di lana”.

Le coperte sono realizzate a mano da donne che hanno vissuto sulla propria pelle la stessa esperienza di malattia. Sono in prevalenza signore che stanno a casa, spesso sole e anziane che, attraverso la coperta, vogliono portare conforto e sostegno ad altre donne durante il loro percorso terapeutico, come un caldo abbraccio durante le sedute di radioterapia.

“Tante volontarie si limitano a creare “solo” le mattonelle ma questo non è un problema anzi, quasi un plusvalore. Ci sono infatti le donne che cuciono componendo la coperta finita che risulta così realizzata a più mani” prosegue Dusca Bonini.

Importantissime sono poi le signore che si occupano di far circolare la notizia della necessità di lana, quindi organizzano il reperimento della stessa. Si cerca infatti di riciclare materiali non più utilizzabili recuperando e ridando nuova vita a materie prime che altrimenti rimarrebbero inutilizzate, magari dimenticate in un cassetto, in un mobile o in soffitta.

Diverse sono state le donazioni - molto gradite e apprezzate - di materiale da recuperare, sia già in filato che sotto forma di oggetti di lana da guastare per farne nuovi gomitoli e matasse multicolor.

Il gruppo di lavoro, aperto ad accogliere nuove leve, attualmente è composto da donne di Casina, Carpineti, Castelnovo ne' Monti, Felina, Pantano. Casina è diventato un po’ il centro dell’area in forza del nutrito gruppo delle ricamatrici de “Il filo magico” che fa da punto di riferimento. Attorno a questo polo si muovono  circa una quindicina di persone  attive nelle varie fasi del processo.

E’ stato eletto il Mulino Susini quale punto logistico da dove far arrivare la lana e da qui si divide in borse e borsine, sacchetti e sacchettini destinati delle varie associate.

In questa fase del processo si inseriscono fortunatamente anche figure maschili.

Spesso sono i mariti, figli, fratelli e cugini che ricoprono il ruolo di trasportatori sia delle materie prime che del prodotto finito”.

Una volta che le copertine sono state confezionate, vengono raccolte a Casina dove viene aggiunto il “dettaglio rosa”. Si tratta di un’etichetta che richiama e simboleggia l’iniziativa “Rosaterapia” che, assieme ad un grande cuore - sempre rosa -, caratterizza i manufatti.

Chi eventualmente volesse aderire al progetto con le donazioni di lana e maglioni vecchi o come volontario attivo nella realizzazione della copertine può contattare Dusca Bonini (cell. 3881794612) che conclude: “Molto bello sarebbe riuscire a creare un punto di riferimento anche per l’alto Appennino, affinché l'attività si possa espandere e unirsi agli altri gruppi che operano in provincia. Il progetto, purtroppo per ora, non termina qui e avrà pace solo quando la ricerca riuscirà a debellare questo male maledetto”.

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1 commento

  1. siamo un gruppo di uncinettinee che lavorano da circa un anno per rosaterapia e abbiamo già consegnato coperte io abito a Casale se ci volete contare il mio numero 3401542459 Cleofe per confrontarci ciao e grazie mille

    cleofe valentini

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